Dalla società nessuna mossa: la Vuelle verso Brescia con 8 sconfitte su 8 e l’infermeria piena

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22 novembre 2019

Coach Federico Perego presenta #PesaroTrentoPESARO – Uno dei paradossi di questa situazione è che gli unici a non essere preoccupati della classifica deficitaria della Vuelle, sembrano essere proprio i suoi dirigenti, chiusi nel loro silenzio, interrotto solo da brevi comunicati sullo stato di salute degli infortunati, tra l’altro poco chiari sui veri tempi di recupero.

Tutti gli altri, dai tifosi, alla stampa specializzata, si interrogano sui motivi che hanno portato a questa situazione, e, soprattutto, si chiedono perché non si stia facendo niente per porvi rimedio, e se i tifosi, in fin dei conti, svolgono il loro compito, a destare meraviglia è come ci vedono dalle altre città, magari contente di avere una concorrente in meno nella lotta per la salvezza, ma che non capiscono l’immobilismo di Pesaro, dato che magari loro stesse vorrebbero cambiare qualche pedina, ma non lo fanno proprio perché, dall’alto dei loro 8-10 punti, si sentono tranquille e si possono permettere di posticipare la decisione.

La Vuelle invece è già in palese ritardo, perché sarà anche vero che squadre partite male negli anni precedenti, si sono poi salvate, ma è accaduto specialmente nei campionati con una sola retrocessione, e soprattutto, il roster iniziale, quello che non aveva raccolto punti, era stato ampiamente modificato, per porre rimedio a mancanze od infortuni vari.

Invece, per adesso, in casa Vuelle si confida ancora nella famigerata crescita del gruppo, sia fisica, e qui vorremmo chiedere a coach Perego come si possa far crescere fisicamente dei giocatori nel giro di poche settimane, sia tecnica, e qui magari qualcosina si può ancora fare, mentre, a livello caratteriale, difficile che da questo gruppo esca fuori improvvisamente il leader, quello che ti mette i liberi decisivi, le triple all’ultimo minuto, o che riesca ad arrivare al ferro senza perdere palla in palleggio.

Così, realisticamente, questo gruppo sembra essere in grado di vincere quattro-cinque partite in tutto durante l’anno, non di più, e per salvarsi invece, si dovrebbe arrivare a 18-20 punti, ovvero vincere 10 delle restanti 24 partite, impresa che ci sembra ben al di sopra delle capacità di questa Vuelle.

Insomma, è arrivato il momento delle decisioni difficili, di osare qualcosa di diverso rispetto al passato, ovvero di uscire dal budget prefissato, non di molto per carità, perché buttare via soldi per poi retrocedere lo stesso, sarebbe da Tafazzi, ma sei hai un budget complessivo intorno ai 2.5 milioni di euro, spenderne altri centomila, rappresenterebbe un esborso extra del 4%, considerando poi che questa cifra non andrebbe spesa subito, ma dilazionata nel corso dei mesi, perché gli stipendi si pagano mensilmente.

E centomila euro non è una cifra sparata a caso, ma ponderata, che coprirebbe sia il passaggio al 6+6, sia due cambi, se si decidesse di rimanere col 5+5, Se si volesse passare al 6+6, ci sarebbe da pagare subito la luxury tax di 40.000 euro, poi si dovrà tesserare un italiano al minimo salariale (20.000), firmando magari quel Sylvere Bryan che si sta allenando con la Vuelle in questi giorni, che a 38 anni non può pretendere di più e che darebbe una mano durante la settimana, anche se poi, il suo apporto in partita sarebbe tutto da valutare. Poi, se devi aggiungere un giocatore a questo roster, la logica dice che si deve andare verso un centro fisico, in grado di riempire l’area e giocare in post basso, ma questo non risolverebbe il problema della gestione dei finali punto a punto.

Se invece si scegliesse di rimanere col 5+5, il discorso si farebbe più complesso, perché è sempre in atto la battaglia interna tra chi vorrebbe un play diverso da Pusica, e tra chi invece, ritiene che senza un centro vero non si va da nessuna parte, valutando anche i tempi di recupero di Chapman, in questo caso, l’ideale sarebbe cambiare due pedine, mandando in prestito Drell all’estero, dato che il 19enne estone ha firmato un triennale con Pesaro, e decidendo chi sacrificare tra Pusica e Thomas, con il serbo che ha già ricevuto un paio di offerte dal suo paese natio. Ma per prenderne due, torniamo ai famigerati centomila euro, e a che cosa si riuscirebbe a prendere con quella cifra. Non dei fenomeni, ma per quelli, la Vuelle non è mai stata attrezzata economicamente, ma considerando che giocherebbero solo per cinque mesi (dicembre-aprile), si prenderebbero due giocatori in linea con gli stipendi dei futuri compagni, confidando che più passano i giorni, più si abbassano le pretese economiche di chi è rimasto a piedi, ai quali, anche 6-7.000 dollari netti al mese fanno comodo.

Ma dove li andrebbero a prendere i dirigenti biancorossi, i centomila euro, che per adesso non hanno in cassa? Una parte verrebbe dal Vuelle Day, visto che in caso di 3.000 paganti, ad una media di 20 euro al biglietto, arriverebbero circa 60.000 euro lordi nelle casse biancorosse, da cui comunque si dovrebbero togliere le spese gestionali, per trovare i restanti 50.000 euro, più o meno, le variabili sono molteplici: dal trovare due nuovi soci del Consorzio, ad una tassazione dello stesso Consorzio per 2000 euro cadauno, senza sapere poi gli accordi presi con la Carpegna Prosciutto, anche se non crediamo che i Salumi Beretta, siano contenti di veder associato il loro marchio, ad una squadra desolatamente in fondo alla classifica e destinata a rimanerci a lungo e proprio a Brescia, prima della partita, ci dovrebbe essere un incontro tra i dirigenti Vuelle e quelli della Beretta, per esaminare la situazione.

Capiamo che fare i conti in tasca agli altri non sia il massimo dell’eleganza, e come ognuno, coi propri soldi, sia libero di fare quello che gli pare, ma non pretendiamo la luna, o giocatori con stipendi a sei cifre, gradiremmo invece dei segnali chiari provenienti da Via Bertozzini, perché andando avanti così, si rischia la disaffezione da parte dei tifosi pesaresi, già provati da sette anni di sofferenza sportiva, ai quali però la passione non manca, è solo nascosta, pronta a riaffiorare fuori al primo successo.

Se, in queste prime otto giornate, Pesaro avesse rimediate passivi di 30-40 punti ogni domenica, forse non staremmo neanche qui a chiedere niente, già rassegnati ad un’inevitabile retrocessione, ma questa Vuelle finora, ha dimostrato di essere perlomeno competitiva, senza però avere le capacità, con questo roster, di arrivare ad un numero di vittorie sufficienti a salvarsi.

Vittoria che probabilmente non arriverà nemmeno domenica, su un parquet ostico come quello di Brescia, dove la Vuelle si presenterà senza Totè e Chapman, contro una Germani Basket oggettivamente più forte della Carpegna Prosciutto, poi magari, senza tutta la pressione addosso, Pesaro giocherà leggera, arrivando all’ennesimo finale punto a punto, finale dove servirebbero quei rinforzi che speriamo arrivino il più presto possibile.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

GERMANI BASKET BRESCIA (5 vinte – 4 perse) – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO (0 vinte – 8 perse)

DOMENICA 24 NOVEMBRE – ORE 18.00 – PALA LEONESSA DI BRESCIA

Diretta streaming su Eurosport Player

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Squadra destinata ad aggiudicarsi il premio stabilito da Legabasket per il maggior utilizzo degli italiani questa Germani, visto che un quintetto composto da Luca Vitali play, Tommaso Laquintana guardia, Awudu Abass ala piccola, Brian Sacchetti ala grande e Andrea Zerini pivot, avrebbe buone chances di salvarsi in questa serie A, senza dimenticarsi del buon Marco Ceron, che potrebbe ritornare al basket agonistico proprio contro Pesaro, dopo il brutto infortunio alla testa che lo ha tenuto lontano dal parquet nell’ultimo anno.

Ma oltre al pacchetto degli italiani, coach Esposito può contare su cinque stranieri di tutto rispetto, come il lungo verticale Tyler Cain e la guardia tiratrice DeAndre Lansdowne, in uno starting five completato dall’ala Ken Norton, mentre dalla panchina escono il veterano David Moss e l’esterno Angelo Warner, in odore di taglio, per una Germani che sta ben figurando nel doppio impegno Coppa-campionato.

IL DUELLO CHIAVE

Vasa Pusica vs Luca Vitali: Due playmaker che non fanno della velocità il loro punto di forza, ma Vitali è ormai un veterano del nostro campionato, in grado di innestare i compagni con facilità, qualità che invece Pusica ancora non possiede, anche se dal serbo ci aspettiamo maggior contributo in termini di punti.

LA DECIMA GIORNATA IN PILLOLE

Un solo anticipo al sabato, quello che vedrà impegnate Reggio Emilia e Varese, la domenica del basket inizierà alle 17 col big match tra Milano e Sassari, mentre mezz’ora più tardi la Vanoli cercherà di superare Cremona per allontanarsi definitivamente dalla zona calda, zona dove è ancora coinvolta Pistoia, di scena a Brindisi, Roma ospiterà Treviso per salire ancora di più in classifica, stesso obiettivo di Venezia, alla ricerca di due punti casalinghi contro Trento, in una decima giornata che si chiuderà col posticipo tra Cantù e la Fortitudo, a riposare sarà la capolista Virtus Bologna.

I PROSSIMI TURNI DELLA CARPEGNA PROSCIUTTO

Domenica 1 dicembre – ore 20.45:

Carpegna Prosciutto Pesaro – Vanoli Cremona

 

Domenica 8 dicembre – ore 16.30:

Carpegna Prosciutto Pesaro – Ax Armani Exchange Milano

 

Domenica 15 dicembre – ore 18.00:

Open Job Metis Varese – Carpegna Prosciutto Pesaro

 

 

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