E siamo a nove. Ennesima sconfitta della Carpegna Prosciutto: vince Brescia (101-74)

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24 novembre 2019

Germani Brescia-Carpegna Prosciutto (foto tratta dalla pagina web della Vuelle)

Germani Brescia-Carpegna Prosciutto (foto tratta dalla pagina web della Vuelle)

GERMANI BASKET BRESCIA – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 101-74
GERMANI BASKET BRESCIA: Zerini 2, Warner 11, Abass 16, Cain 18, Vitali 5, Laquintana 10, Lansdowne 14, Horton 13, Moss 6, Sacchetti 4, Guariglia 2, Dalco 0. All. Esposito
CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO: Barford 8, Drell 8, Mussini 9, Pusica 25, Alessandrini 0, Eboua 5, Basso 0, Mujakovic 0, Thomas 9, Zanotti 10. All. Perego
ARBITRI: Lo Guzzo, Bettini, Baldini
PARZIALI: 23-12, 29-26, 31-16, 18-20

BRESCIA – Nona sconfitta consecutiva per la Vuelle, in un match che già alla vigilia si presentava complicato, viste le assenze di Chapman, Totè e Miaschi, ma che la pessima partita giocata dai ragazzi di coach Perego ha reso estremamente semplice per Brescia, che senza neanche troppo sforzo, si è portata a casa i due punti col punteggio finale di 101 a 74. Poco da salvare in casa Carpegna Prosciutto, dove il solo Pusica ha dato segnali di vita, mentre i vari Mussini, Thomas e Barford hanno deluso, come delusi non possono che essere i tifosi pesaresi, stanchi di veder perdere la loro squadra e che aspettano segnali dalla dirigenza, perché è chiaro che continuando così, la retrocessione è inevitabile.

PRIMO QUARTO

Coach Perego deve fare a meno di Chapman, Totè e Miaschi, rimasti a Pesaro a curare i loro malanni, e per forza di cose, nello starting five trovano posto Zanotti e Eboua, lunghi d’emergenza per una Vuelle che da esterni schiera Barford, Pusica e Thomas, con una rotazione a sette, più tre giovani del vivaio, che verranno schierati in caso di necessità, i primi tre punti portano la firma di Zanotti, con Abass a replicare dall’arco. L’attacco bresciano comincia ad appoggiare il pallone dentro l’area, con Cain che ha vita facile e porta i suoi sul 9 a 3, ci vuole la seconda tripla di Zanotti per tornare a meno uno, mentre Thomas si fa stoppare, dopo essere andato su molle molle e Barford tira da nove metri, e come logica conseguenza, la Germani si porta sul 14 a 8. Entrano Drell e Mussini, mentre Pesaro ha già sbagliato quatto liberi e sul meno 8, coach Perego chiama timeout, nel tentativo di far quadrare i conti almeno in attacco, visto che in difesa le cose non potranno che peggiorare, la doppia cifra di svantaggio arriva dopo nemmeno sette minuti, naturalmente dopo aver subito un canestro da sotto, con l’attacco pesarese che non riesce a produrre un tiro pulito, con Barford a sparacchiare dall’arco e i compagni fermi a guardare. Coach Perego prova a passare a zona, subito bucata dalla tripla di Warner, in un primo quarto dove la Carpegna Prosciutto ha sbagliato sette degli otto liberi tentati, uno dei tanti motivi per cui Brescia chiude i primi dieci minuti avanti per 23 a 12.

SECONDO QUARTO

Pesaro ha segnato solo quattro canestri su azione finora, il quinto arriva su assist di Barford per la schiacciata di Zanotti, una delle poche azioni dove il pallone ha girato coi tempi gusti, con Barford che segna in entrata il suo primo canestro, un paio di squilli che non preoccupano più di tanto i padroni di casa, che mantengono 11 punti di vantaggio (27-16) senza troppi problemi. Pusica finalmente infila due triple e confeziona un gioco da tre, segnando nove punti consecutivi che riportano la Vuelle a meno sei, ma in difesa Brescia continua a trovare canestri facili da dentro l’area, e dal 15esimo in avanti potrà anche andare in lunetta dopo aver subito fallo, visto che la Carpegna Prosciutto ha già esaurito il bonus, e la situazione falli peserà parecchio nel secondo tempo, visto la rotazione ridotta all’osso, Horton segna due triple consecutive che valgono il 40 a 27 Germani, che sembra aver intuito di poter piazzare adesso il break decisivo, portandosi a più 15 senza neanche troppo sforzo, in secondo quarto che si chiude sul 52 a 38 per i padroni di casa.

Le statistiche di metà partita evidenziano la superiorità bresciana negli assist (17 a 5) e a rimbalzo (21 a 15), con Pesaro che sta tirando discretamente dal campo (14 su 24) e male dalla lunetta (4 su 11), ma a fare la differenza, in negativo, sono i 9 tiri in più presi dagli avversari, e lo zero alla voce palle recuperate.

TERZO QUARTO

Si ricomincia, consapevoli che l’obiettivo massimo per la Carpegna Prosciutto è rimanere intorno al meno 20, ma non sarà per niente semplice, visto che col passare del tempo, la rotazione a sette pagherà dazio, contro gli 11 uomini già schierati da coach Esposito. La Vuelle riprova la zona, subito infilata da Vitali e Moss dagli angoli, e quando Cain confeziona un gioco da tre punti, ecco il primo ventello (61-41), l’attacco pesarese è tutto nelle mani di Pusica, arrivato a quota 17 punti, anche se il miglior realizzatore del match continua ad essere il bresciano Cain, che ancora non ha sbagliato un tiro e dentro l’area fa quello che vuole, sul 46 a 66, coach Perego chiama timeout, ma nemmeno gli allenatori bravi sarebbero capaci di raddrizzare questa situazione, anche se qualcosa di meglio si potrebbe comunque fare, rispetto alle corsie autostradali che la difesa pesarese sta concedendo, ed infatti il passivo arriva fino a meno 26, e coach Perego chiama un altro timeout dopo un paio di minuti, più per sfizio che per convinzione, mentre la convinzione che ci aspettano 13 minuti di garbage time, si fa sempre più spazio nelle menti dei tifosi pesaresi, che crediamo a questo punto del match, siano in procinto di staccare gli occhi da Eurosport o le orecchie da Radio Incontro, nel frattempo arriva il trentesimo minuto, col tabellone che indica il punteggio di 83 a 54.

ULTIMO QUARTO

Ci sarà tanto spazio per i panchinari in questi ultimi 10 minuti, con il 18enne Beniamino Basso schierato da centro, per la cronaca è giusto segnalare che Mussini non ha ancora segnato un punto, Barford ne ha segnati 6 e l’unico ad aver combinato qualcosa finora è stato Pusica, che parte dai 19 punti segnati nei primi 30 minuti, si va avanti stancamente, aspettando il momento in cui la Germani supererà quota 100 punti, e se il divario finale sarà inferiore ai 30 punti, per rispondere a tutti e due i quesiti, bisogna aspettare la sirena finale, con la tripla da metà campo di Warner, che vale il 101 a 74, e certifica la nona sconfitta subita da una Vuelle sempre più in caduta libera.

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