Carpegna Prosciutto, a Brescia una sconfitta annunciata. Si attende una mossa da via Bertozzini

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25 novembre 2019

PESARO –  Non sono queste le partite da vincere, ce lo sentiamo dire da tanti mesi, anzi da tanti anni, da quando la Victoria Libertas ha cominciato nel 2012, la sua lunga e lenta discesa verso i quartieri bassi della pallacanestro italiana, e quella di Brescia era una delle tante che rientravano in questa categoria, non tanto per il valore dell’avversaria, perché la Germani, come quasi tutte le squadre incontrate quest’anno, non ci ha entusiasmato, ma perché, a questo match, la Carpegna Prosciutto ci era arrivata col fiatone, senza tre giocatori, e con una rotazione ridotta a soli sette elementi.

Ma parliamoci chiaro, anche al completo, la Vuelle non avrebbe mai vinto a Brescia, e probabilmente, non vincerà mai in questo campionato, perché nove sconfitte non sono un indizio, ma un chiaro segnale di colpevolezza, e i colpevoli sono sotto gli occhi di tutti, e non sono i giocatori, che in fin dei conti fanno il loro dovere, nelle loro limitate possibilità.

Zanotti in azione a Brescia

Zanotti in azione a Brescia

No, i colpevoli sono coloro che pensavano, e speriamo non lo pensino più, che questo roster fosse in grado di competere per la salvezza, anche quando le prime amichevoli avevano già fatto dubitare della costruzione estiva di questa Vuelle, anche quando ogni avversaria che si incontrava, stabiliva i suoi record personali, stabiliti, guarda caso, da un qualsiasi lungo, e Tyler Cain è solo l’ultimo di una lunga lista, perché non si può giocare senza un vero pivot, forse lo si potrà fare tra qualche anno, con il basket che si sta sempre più ”esternizzando”, ma per adesso no, per adesso, non ci si può permettere di difendere senza un baluardo a coprire l’area, e difendere non vuol dire piazzare tre stoppate estemporanee, come quelle, apprezzabili, rifilate da Eboua ieri sera.

Difendere l’area, significa che il centro è solo l’ultimo tassello, ma deve essere tutta la squadra a darsi da fare, e se dopo nove partite, la difesa biancorossa è ancora un colabrodo, bisogna prendere atto della situazione e porvi rimedio, ma come? Aggiungendo due attaccanti di buon livello a questa equazione, che potrebbe sembrare strano, ma è semplicemente realistico, prendendo atto che l’unico modo per aggiudicarsi qualche partita è aggiungere talento offensivo, e cercare di vincere 95 a 94, perché 94 sono i punti subiti mediamente dalla Vuelle in queste nove partite, dieci punti in più di Pistoia, che è la seconda peggior difesa del campionato, e solo questo dato, deve farci riflettere, e farci comprendere che è inutile sperare in chissà quali margini di crescita, la situazione è questa, e per uscirne, bisogna prendere almeno due attaccanti di buon livello.

Uno dovrà essere un play con punti nelle mani, possibilmente esperto del nostro campionato, o almeno del nostro continente, uno abituato a prendersi le sue responsabilità e con gli attributi per non tirarsi indietro quando la palla scotta, il secondo dovrà essere un centro fisico, niente di eccezionale, ma in grado di marcare il pivot avversario e di giocare col pick and roll, dando una mano anche a rimbalzo.

Ma quando si decideranno in Via Bertozzini a darsi una mossa? Lo sapremo nelle prossime ore, quando trapelerà l’esito dell’incontro avuto con i vertici della Salumi Beretta, con i giocatori che stamattina sono andati a far visita agli stabilimenti di Trezzo sull’Adda, ufficialmente per un servizio pubblicitario, ma ufficiosamente, si parlerà anche della situazione di classifica, per una Carpegna Prosciutto che ha già stabilito il record di nove sconfitte consecutive ad inizio campionato, e che si appresta a stabilirne altri, tutti negativi, a meno che….

A meno che, in casa Beretta, si siano stufati di essere abbinati ad una squadra perdente, e decidano di far qualcosa per uscire da questa situazione, ma senza aspettare il 2020, o meglio, lo potranno fare per motivi fiscali, ma ci si deve muovere nel 2019, e, una volta avute rassicurazioni sull’intenzione di aumentare la sponsorizzazione, si dovranno compiere le due mosse indispensabili per uscire da questa situazione, ma attenzione, ancora non c’è niente di ufficiale, ancora, come sempre, da Via Bertozzini non si hanno notizie, ma se volete una notizia, ve la possiamo dare: questa Victoria Libertas, se non si prenderanno provvedimenti, è destinata a retrocedere.

I PIU’…

Vasa Pusica: 25 punti, segnati quasi tutti quando la partita aveva ancora un senso, a dimostrazione che il serbo non è un brocco, ma non è neanche un play puro. E’ una discreta guardia, con una buona tecnica e una pessima attitudine difensiva.

Paul Eboua: Il suo recupero fisico è completato, basta dare un’occhiata ai suoi voli sopra al ferro, anche se il basket non è solo fisicità, ma anche tecnica, ma almeno Eboua una dote ce l’ha, a differenza di tanti suoi compagni.

…. E I MENO DELLA SFIDA BRESCIA – PESARO

Federico Mussini: Con una rotazione a sette, Mussini aveva il dovere di tirare fuori una prestazione decorosa, ed invece si è svegliato solo nell’ultimo quarto, mentre nei primi tre, praticamente ha fatto solo danni.

Jaylen Barford: Sarà anche il terzo realizzatore del campionato, ma finora, sta tirando col 33% complessivo, e dei suoi 16 tiri presi di media, più della metà sono forzature.

Palle recuperate: Solo tre in 40 minuti, perché se non difendi, è difficile recuperare palloni, e cambia poco se ti metti a zona, o continui con la difesa individuale, il risultato è sempre deludente.

Tiri liberi: 10 su 17, con i sette errori che sono arrivati tutti nel primo quarto, quando ancora la partita non era compromessa, ennesima dimostrazione di come questi ragazzi soffrano la pressione.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Ha senso per Pesaro andare avanti così? Se lo chiede il buon Andrea Tosi nell’editoriale odierno sulla Gazzetta dello Sport, dove la Vuelle non veniva menzionata da tempo immemore, ed è tornata alla ribalta della cronaca, solo perché ha battuto il record negativo di sconfitte iniziali.

Nel consueto articolo pre partita del venerdì, vi avevamo segnalato come una delle cose più avvilenti di questa situazione, fosse il modo in cui ci vedono gli atri, che si domandano come sia possibile che Pesaro sia caduta così in basso e soprattutto perché non si stia facendo niente per uscirne fuori.

Alla domanda, ci viene ancora di rispondere di sì, a patto che le cose cambino immediatamente, altrimenti il senso verrebbe a mancare, la classifica è brutta, lo sappiamo, anche se ieri, tutte le ultime quattro hanno perso, e se Pesaro e Pistoia lo hanno fatto in maniera eclatante, Trieste ha invece lottato a Cremona fino al terzo quarto, mentre Cantù si è fatta beffare dalla Fortitudo solo al supplementare, perdendo l’ennesimo finale punto a punto.

Pistoia, Cantù e Trieste, la Vuelle le affronterà durante le feste natalizie, nelle due settimane tra il 22 dicembre e il 5 gennaio, e per quel periodo è obbligatorio che si presenti con almeno due facce nuove nel proprio roster, altrimenti anche noi risponderemmo di no alla domanda inziale.

Magari vi chiederete perché non stiamo chiedendo a gran voce l’esonero di coach Perego, non lo facciamo semplicemente per non dare alibi alla dirigenza biancorossa, dato che sappiamo che l’eventuale esonero del coach, potrebbe essere l’unica mossa compiuta per uscire dal baratro.

Troppo comodo, questa Vuelle, a differenza delle versioni precedenti, ha dei chiari problemi d’organico, anche se non ci sono due giocatori nettamente inferiori agi altri, no, è tutta la squadra ad essere un problema, e intervenire sul ruolo di play e del centro è più urgente rispetto al cambio del coach, intendiamoci, se si opterà per il 3×2, ovvero di cambiare due giocatori e l’allenatore, ci andrebbe bene lo stesso, perché è palese che Perego sia tutto, meno che esente da colpe, ma riteniamo sia più urgente intervenire sul roster, anche perché di allenatori bravi, pronti a prendersi una patata bollente come quella Vuelle, non crediamo ce ne siano tanti in giro.

Domenica sera arriva Cremona, squadra uscita benissimo dalla crisi inziale, che verrà a Pesaro per conquistare due punti, riuscirà la Vuelle ad impedirglielo? La vediamo dura.

 

DAGLI ALTRI PARQUET

A meno quattro dalla Virtus Bologna, ferma per il turno di riposo, rimane solo Brindisi, che sbriga velocemente la pratica Pistoia, si ferma invece Sassari, che prova a fare lo sgambetto a Milano senza riuscirci, raggiunta a quota 12 punti, oltre che dall’Armani e da Brescia, anche dalla Fortitudo, che nel posticipo espugna nel supplementare Cantù, dopo essere stata sotto anche di 15 lunghezze.

Nel gruppone a quota 10, si inseriscono Reggio Emilia, brava a regolare una coriacea Varese, Cremona, che supera con qualche affanno Trieste e Venezia, sempre in controllo su Trento, anche se i campioni d’Italia, attualmente, sarebbero ancora esclusi dalle Final Eight di Coppa Italia.

 

 

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