Carpegna Prosciutto, per Sacco l’esordio con Milano è il “migliore che poteva capitare”

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6 dicembre 2019

Giancarlo Sacco

Giancarlo Sacco

PESARO – Se devi scegliere una squadra per ritornare ad allenare in serie A, Milano è la migliore che ti può capitare, dato che nessuno può pretendere che l’ultima in classifica possa battere una squadra che punta a vincere l’Eurolega. Chissà se l’avrà pensato anche Giancarlo Sacco, nel momento in cui ha deciso di accettare il ruolo di head coach della sua Vuelle, anche se crediamo siano stati altri i pensieri che gli sono circolati in testa, compreso “chi me l’ha fatto fare”, di assumermi un compito praticamente impossibile, anche se ormai è diventato uno specialista nel prendere le squadre in inverno e cercare di salvarle la primavera successiva.

Se ne è andato così Perego, uno dei coach che lascerà meno rimpianti dietro di sé nella storia del basket pesarese, uno dei colpevoli dello 0-10 di questa Vuelle, non l’unico, ma uno dei pochi che potessero pagare per gli errori commessi in estate, durante la costruzione della squadra, gli altri sono coloro che hanno deciso in queste ore di mandarlo via e che in settimana, a turno, hanno comunicato il loro parere e preso atto della situazione.

Situazione che non si risolverà magicamente con l’arrivo di Sacco e che speriamo non influisca sulla tempistica, nell’effettuare i doverosi cambi, che sia uno o siano due, lo sapremo nelle prossime ore, o al più tardi nella conferenza stampa di domattina, quando il nuovo coach verrà presentato, l’importante è che chiunque arrivi, sia da subito in grado di dare una grossa mano alla squadra.

Tutti i nomi circolatati finora avevano in comune l’età anagrafica, dai 30 ai 33 anni, perché di giovani alla prima esperienza questa Carpegna Prosciutto ne ha fin troppi, mentre sui ruoli c’è tanta confusione, visto che di fatto, si è parlato sia di play, che di ali, con qualche spruzzatina di pivot, l’unica certezza sono i soldi a disposizione, quasi interamente forniti dai salumi Beretta, che non sono tanti, e che comunque difficilmente consentiranno il passaggio al 6+6, si rimarrà così fedeli al 5+5, scegliendo se inserirne uno solo, il più forte possibile, o scegliere la doppia opzione, chiedendo consiglio proprio a coach Sacco, che sicuramente, in tutti gli anni trascorsi in serie A2, avrà visto coi propri occhi, quegli americani semi sconosciuti, che non sono in cima alla lista dei desideri delle grandi squadre, ma che potrebbero far comodo alla Vuelle, dato che nessuno la obbliga a dividere centomila per due, e potrebbe tranquillamente prenderne uno da 70 e uno da 30, le ultime voci sembrano far cadere la scelta su un centro, con Drell che andrebbe in prestito in una squadra estera, ma molto dipenderà dai colloqui che Sacco sta avendo individualmente coi giocatori, perché tenere un ragazzo motivato, è più importante che tenerne uno magari più bravo tecnicamente, ma “moscio” caratterialmente, e di gente moscia ne abbiamo vista fin troppa in questi tre mesi.

Nei nostri articoli, non ritenevamo l’esonero di Perego una priorità, ritenendo fosse più urgente intervenire sul roster, e con la paura che il cambio del coach, potesse essere l’unica mossa compiuta in Via Bertozzini, speriamo invece, che l’arrivo di Sacco sia solo la prima, e che la seconda, e la terza mossa, vengano effettuate al massimo nel weekend, per averli a disposizione fin dalla trasferta di Varese, anche se probabilmente non si farà in tempo e il nuovo arrivato debutterà nello spareggio di Pistoia.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO (0 vinte – 10 perse) – AX ARMANI EXCHANGE MILANO (7 vinte – 3 perse)

DOMENICA 8 DICEMBRE – ORE 16.30 – VITRIFRIGO ARENA DI PESARO

Diretta streaming su Eurosport Player

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Quando incontri Milano in campionato, non hai tante certezze su chi ti troverai davanti, dato che coach Messina deve sceglierne 12 dei 16 tesserati. Una delle poche certezze è dovuta dagli infortuni, quelli che impediranno a Micov e Gudaitis di essere della partita, con un punto di domanda anche sulla presenza di Nedovic, uscito malconcio dalla sconfitta casalinga di ieri sera contro la Stella Rossa Belgrado, l’altra certezza è che tutti e sei gli italiani andranno a referto, dato che In Eurolega spesso solo 2 o 3 trovano spazio, e i 6 italiani sono tutti tipi da Nazionale, dai naturalizzati Burns e Brooks, passando per capitan Andrea Cinciarini, ma in azzurro stanno giocando anche Andrea Della Valle, Riccardo Moraschini e Paul Biligha, e già questi basterebbero per rendere la vita complicata alla Vuelle,

Ma non sarà facile marcare neanche gente come Luis Scola e Kaleb Tarczewski, lunghi con esperienza da vendere, in un roster infinito completato dal genio assoluto di Sergio Rodriguez, e dal talento di Michael Roll e Nedovic, senza dimenticarsi di Stephen Mack e Aaron White, insomma trovare punti deboli a questa Olimpia è un compito arduo.

IL DUELLO CHIAVE

Sergio Rodriguez vs Vasa Pusica: Se parliamo di esperienza pura, la sfida non inizia nemmeno, perché lo spagnolo, nel corso della sua gloriosa carriera, ha raggiunto risultati che il buon Pusica difficilmente potrà solo sfiorare, la speranza è che magari impari qualcosa da un campione di questo calibro, visto che il serbo non dovrebbe essere uno degli epurati dalla cura Sacco.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

C’era una volta Milano-Pesaro, una sfida che ai bei tempi valeva anche un campionato, ma che dopo il 2012, data dell’ultima semifinale scudetto della storia pesarese, ha perso completamente il suo fascino, anzi è diventata una di quelle partite già scontate in partenza, una scocciatura per quest’Armani con la mente solo all’Eurolega, che usa le regular season italica, come un lungo preludio ai playoff del prossimo maggio, siamo convinti che coach Ettore Messina non perderà neanche tempo a visionare i filmati della Vuelle, e lascerà il compito ad uno dei suoi numerosi assistenti, tanto per vincere contro questa Carpegna Prosciutto, non servono chissà quali alchimie tattiche, basta lasciarla andare per la sua strada.

Strada che si fa sempre più impervia col passare delle giornate, non solo perché domenica arriva la corazzata Milano, ma perché finora si è perso contro chiunque, contro squadre che non erano corazzate, ma al massimo dei caccia torpedinieri, ma che dall’alto dei loro 10-12 punti in classifica, possono guardare al futuro con relativo ottimismo, consci che almeno una squadra finirà alle loro spalle. Perché la classifica parla chiaro ed è giusto che tutte le formazioni a quota 10 punti, invece di pensare alla salvezza, pensino alle Final Eight, con 13 squadre su 17 che sono ancora in piena corsa per farsi un giretto a Pesaro il prossimo febbraio, probabilmente non ci sarà Trieste, ma con l’arrivo del colosso Allianz come main sponsor, in terra giuliana potranno risolvere tutti i loro problemi, visto che 5 milioni in 3 anni, sono una buona base di partenza per mettere a posto le cose e dare un aggiustata al roster di coach Dalmasson.

Sperare di vincere contro Milano non è realistico, anche se qualche vittoria insperata è arrivata negli ultimi anni, ma lì eravamo a fine stagione, dove le motivazioni contano più della tecnica, adesso tra un’Armani concentrata al 100% e questa Vuelle ci sono una cinquantina di punti di differenza, che alla fine saranno magari solo 30, perché come si diceva, a coach Messina interessa il giusto questa partita, con la concentrazione tutta rivolta ai playoff di Eurolega, più difficili da raggiungere di quello che si pensi, dopo le sconfitte subite nelle ultime giornate.

Non sono queste le partite da vincere, ce lo siamo sentiti dire tante volte, ma vorremmo scriverlo il meno possibile da lunedì, al massimo un altro paio di volte, diciamo le trasferte di Bologna sponda Virtus e la stessa Milano nel girone di ritorno, le uniche due squadre realmente di un livello superiore, tutte le altre 14 ormai le abbiamo viste all’opera, e non le riteniamo imbattibili, anche se per questa Vuelle tutte sembrano degli squadroni, uno dei tanti compiti che attendono coach Sacco è proprio far capire a questo gruppo, che partire già con la convinzione di perdere, non ti aiuterà ad uscire dalla crisi e che solo crescendo di mentalità, questa Vuelle potrà tentare di salvarsi

 

LA DODICESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Sarà Fortitudo-Trento ad aprire sabato sera la dodicesima giornata, con la domenica del basket che inizierà a mezzogiorno con la sfida tra Brescia e Pistoia, alle 17 andrà in scena il big match tra Sassari e Brindisi, mentre mezz’ora più tardi sarà il turno della classicissima tra Cantù e Varese. La Virtus Bologna proverà a rimanere imbattuta espugnando Cremona, con Treviso e Reggio Emilia che si giocano un posto per le Final Eight, in un dodicesimo turno che si chiuderà col posticipo tra Roma e Trieste, a riposare sarà Venezia.

 

I PROSSIMI TURNI DELLA CARPEGNA PROSCIUTTO

Domenica 15 dicembre – ore 18.00:

Open Job Metis Varese – Carpegna Prosciutto Pesaro

 

Domenica 22 dicembre – ore 12.00:

Oriora Pistoia – Carpegna Prosciutto Pesaro

 

Giovedì 26 dicembre – ore 17.30:

Carpegna Prosciutto Pesaro – Acqua San Bernardo Cantù

 

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