Il Decreto Dignità: effetti sul mondo del gioco d’azzardo un anno dopo

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10 dicembre 2019

Luigi Di Maio

Luigi Di Maio

Era l’estate del 2018 quando il Decreto Dignità proposto dall’allora Ministro del Lavoro di Maio veniva approvato dal Consiglio dei Ministri. Il decreto per la dignità dei lavoratori imponeva un forte cambiamento nel mondo dei contratti a tempo determinato, ma anche lo stop totale della pubblicità al gioco d’azzardo. Quest ultimo provvedimento aveva provocato le proteste dell’industria del gioco d’azzardo, che ha dovuto fermare tutti i tipi di comunicazione diretta ed indiretta, comprese le sponsorizzazioni.

Niente più marchi di scommesse sportive e casinò online sulle magliette dei calciatori, niente più cartelloni pubblicitari o spot televisivi. Ma qual’è stato l’impatto effettivo del Decreto sul mondo dei casino online aams? A distanza di un anno dall’entrata in vigore del decreto, gli sembrano essere positivi.

 Secondo i dati riportati da Agimeg, ad ottobre 2019 per la prima volta si è registrato un arresto della crescita dei casinò online legali italiani. Secondo le stime, questa industria era cresciuta con un ritmo costante fin dal 2011, momento in cui il gambling online è stato legalizzato con il decreto legge n. 138/2011. Nei primi mesi del 2019 il settore aveva visto una crescita costante superiore al 10% con una spesa complessiva di quasi 780 milioni di euro nei primi 10 mesi dell’anno.

 Il mese di ottobre ha visto per la prima volta una battuta di arresto nel mondo del gambling online. La crescita complessiva del settore è stata del 1,17%, in forte calo rispetto al trend annuale. In ottobre si è passati quindi da una spesa di 64,9 milioni di euro del 2018 ad una spesa di 65,7 milioni di euro nello stesso mese dell’anno corrente.

 I dati sembrano quindi giocare a favore delle decisioni prese da Di Maio, in una campagna contro la ludopatia che era uno dei punti fondamentali del programma Cinque Stelle. I risultati sembrano arrivare solo adesso perché i contratti in essere, legali secondo il Decreto Dignità, sembrano essere finalmente scaduti e il grande pubblico non è più esposto a marketing e comunicazione degli operatori del gioco online.

Ricordiamo che il Decreto è stato voluto dal governo 5S per limitare il fenomeno della ludopatia, in aumento in Italia durante il 2019. Secondo i dati dell’Ansa infatti, le stime dell’Agenzia Dogane e Monopoli (che riguardano però tutto il mercato del gioco d’azzardo e non solo quello online) calcolano circa 1,3 milioni di italiani affetti da ludopatia, di cui solo il 10% stanno seguendo delle cure. Un fenomeno molto diffuso, che vede l’impegno delle case e da gioco e delle autorità per elaborare delle strategie di contro

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