Il successo è la Norma nel teatro Amintore Galli di Rimini, dove non manca il rapporto con Pesaro. Sabato la sinfonia di Semiramide, ma anche Schubert e Brahms

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11 dicembre 2019

RIMINI – Dalla Norma di Bellini alla Semiramide di Rossini, il Teatro Galli ha vissuto e s’accinge a vivere giorni importanti, nel segno del più grande successo.

Una suggestiva immagine dell'allestimento di Norma (Foto Silvia Lelli dalla pagina stampa di Ravenna Festival)

Una suggestiva immagine dell’allestimento di Norma (Foto Silvia Lelli dalla pagina stampa di Ravenna Festival)

Davvero straordinario quello per la doppia rappresentazione della Norma di Vincenzo Bellini, andata in scena il 29 aprile e l’1 dicembre. Un nuovo allestimento, in co-produzione con il Teatro Alighieri di Ravenna, firmato da Cristina Mazzavillani Muti, moglie di Riccardo, il grande direttore che ha presenziato al primo spettacolo. Una regia (scene e visual designer Ezio Antonelli; light designer Vincent Longuemare; video programmer Davide Broccoli; costumi Alessandro Lai) che ha incantato il pubblico che ha gremito il teatro romagnolo, affascinato tanto dall’allestimento quanto dalle voci e dall’Orchestra Giovanile e Coro Cherubini diretta dal maestro Alessandro Benigni, diplomatosi con il massimo dei voti e la lode nel Conservatorio di Pesaro dedicato al Cigno. Quindi un legame importante con Pesaro e le Marche, ribadito dalla bravura del Coro Lirico Marchigiano Vincenzo Bellini (Maestro Antonio Greco).
Notevoli le voci, a incominciare da quella di Vittoria Yeo, Norma. Il soprano coreano, che pure ha avuto un inizio problematico nell’esecuzione di Casta Diva, ha conquistato i favori degli spettatori con un crescendo… rossiniano.
Bella la voce di Asude Karayavuz, mezzosoprano turco, eccellente Adalgisa.
Sorprendente il tenore triestino Riccardo Rados, 27 anni, che doveva interpretare Flavio, ma ha sostituito Giuseppe Tommaso nel ruolo assai delicato di Pollione.
Bene anche Antonio Di Matteo, Oroveso, ed Erica Cortese, Clotilde.
Alla fine di ogni rappresentazione, lunghi e caldi applausi hanno confermato che per il teatro Amintore Galli il successo è la… Norma.
Ed è grande l’attesa per il prossimo appuntamento, in programma sabato 14 dicembre, alle ore 21, quando l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia presenterà un programma di grande impatto, soprattutto per gli appassionati che, come sempre, arriveranno da Pesaro. Il primo brano in programma è la Sinfonia di Semiramide di Gioachino Rossini. Un’opera che abbiamo ammirato la scorsa estate nella 40esima edizione del Rossini Opera Festival.
Seguiranno la Sinfonia n. 2 in si bemolle maggiore di Franz Schubert e la Sinfonia n. 1 in do minore op. 68 di Johannes Brahms.
C’era grande attesa per vedere all’opera il direttore venezuelano Gustavo Dudamel, uno dei “figli” di José Antonio Abreu, il fondatore de El Sistema, un progetto che ha permesso a centinaia di bambini poveri di studiare musica e diventare protagonisti anche a livello mondiale.
Ma è di ieri la notizia che Dudamel ha dovuto rinunciare alla tournée con l’orchestra romana causa motivi di salute. Sul podio salirà il direttore estone Mihhail Gerts.
Si tratta dell’ultimo concerto della Sagra Musicale Malatestiana giunta alla 70esima edizione.

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