Carpegna Prosciutto, aspettando Williams Varese somiglia a un nuovo inizio alla 13^ giornata

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13 dicembre 2019

PESARO – Un nuovo inizio. Strano a dirlo, alla tredicesima giornata, ma la trasferta di Varese è una sorta di nuovo inizio per la Carpegna Prosciutto, che, in un mondo ideale, dovrebbe resettare tutto quello di brutto che gli è capitato finora ed affrontare queste restanti 21 partite, come un campionato a parte, un mini torneo dove vincendo la metà degli incontri, puoi raggiungere il tuo obiettivo,

Sarebbe bello, ma questo mondo è tutto meno che ideale, e la zavorra delle 11 sconfitte è forse troppo pesante da portarsi dietro, e rischia di affondare tutte le speranze che tifosi e dirigenza Vuelle conservano ancora dentro di sé, rinfrancati magari dalla prestazione decorosa offerta contro Milano domenica scorsa e dall’ingaggio di Troy Williams.

L’arrivo di Giancarlo Sacco ha sicuramente cambiato l’umore all’interno del gruppo, passando dal pragmatismo di Perego, alla semplicità de nuovo coach, che ha riposto nel cassetto i pesanti tomi del predecessore, tirando fuori schemi più semplici ed adatti al nostro campionato, perché far giocare la Vuelle come una squadra d’Eurolega era sicuramente un bel progetto, ma che si è dimostrato troppo ambizioso, perché poi devi fare i conti con la realtà, con il valore individuale dei tuoi giocatori, con il livello del campionato italiano, più basso di quello che ci vogliono far credere, e che proprio per questo, consente a squadre di terza fascia, di raccogliere punti negli scontri diretti, magari pochi, ma che gli permettono di vivacchiare senza doversi guardare troppo indietro.

Ed indietro, non può guardarsi nemmeno la Vuelle, perché non troverebbe nessuno alle proprie spalle, deve invece guardare avanti, a queste cinque partite che la separano dalla fine del girone d’andata, dove deve raccogliere più punti possibili, ne servirebbero otto, “programmando” solo di perdere a Venezia, ma andrebbero bene anche sei, perché un assetato non può scegliere la marca della bevanda, ma si deve accontentare di quello che gli offrono.

vuelle carpegna prosciuttoMa nessuno ci offrirà niente, ce lo dovremo andare a conquistare, fin da questa partita, contro una Varese ancora in corsa per le Final Eight, ma ampiamente alla portata della Vuelle, altrimenti non avrebbe senso continuare a sperare nel miracolo sportivo, l’OpenJob Metis è una squadra simile alla Carpegna Prosciutto, dato che sono le due formazioni che tirano più triple in questo campionato, anzi forse abusano del tiro da tre, con Varese che è l’unica squadra che tira più da tre che da due, col piccolo particolare, che i giocatori di coach Caja la mettono dentro con una percentuale del 34% , mentre quelli di Sacco si fermano al 28%, una delle tante voci statistiche dove per trovare Pesaro, devi scendere col cursore verso il basso.

Si dovrà dare il massimo, sperando che tutti abbiano raggiunto una forma fisica accettabile, dopo i numerosi infortuni capitati, e che in un’eventuale finale punto a punto, dalla panchina capiscono chi siano i cinque più pronti a dare battaglia, e di questi cinque, trovarne almeno uno in grado di alzare la testa al momento giusto, perché è conclamato che questa Carpegna Prosciutto non potrà mai vincere una partita prima del 40esimo, ma l’importante è rompere il ghiaccio, visto che ormai l’inverno è arrivato, e con lui, quel mese di dicembre in cui nel recente passato, qualcosa è sempre cambiato in casa Vuelle, ed è successo anche stavolta, con il cambio del coach e l’arrivo di Troy Williams, speriamo di cambiare il prima possibile anche lo zero in classifica.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

OPENJOB METIS VARESE – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO

DOMENICA 15 DICEMBRE – ORE 18.00 – ENERXENIA ARENA DI VARESE

Diretta streaming su Eurosport Player

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Coach Caja è andato sul sicuro, costruendo Varese in maniera classica, con un quintetto straniero di buon valore, e un paio di italiani solidi ed affidabili, ai quali si è aggiunto nelle ultime settimane Riccardo Cervi, che proprio domenica potrebbe rientrare sul parquet dopo tanti mesi di assenza per infortunio. Josh Majo è l’indubbio leader della squadra, play tascabile in grado di far girare a dovere la squadra, affiancato nel compito da Jason Clark, buon tiratore sugli scarichi, con L.J. Peak jolly di un quintetto completato sotto canestro dall’estone Vene, e dall’agile centro Jeremy Simmons. Il lettone Jakovics cambia il ritmo del match uscendo dalla panchina, con capitan Ferrero che sa come rendersi utile e Matteo Tambone pronto a ricoprire il ruolo di cambio del play e della guardia, in un roster completato da Nicola Natali.

IL DUELLO CHIAVE

Vasa Pusica vs Josh Mayo: Mayo è un play con tanti punti nelle mani, che ama tirare anche da otto metri e che fa della velocità il suo punto di forza, Pusica invece non è velocissimo e tende a sparire quando il gioco si fa duro, ma il serbo dovrà mitigare i suoi difetti, e far uscire tutte quelle qualità solo intraviste finora.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

A Varese ancora non ci sarà, ma dopo una settimana a rincorrere le voci più disparate, ieri sera è arrivato l’annuncio del nuovo giocatore della Vuelle, colui che dovrà prendere il posto di Henri Drell, per cui si sta cercando una collocazione. La scelta, abbastanza a sorpresa, è ricaduta sul Troy Williams, ala 25enne di 201 cm, con alle spalle una carriera passata a fare la spola tre Nba e G-League, in Nba ha giocato 72 partite, qualcuna di più in G-League, perché Williams è il classico giocatore senza un ruolo ben definito, che in una Nba sempre più specialistica, fatica a strappare un contratto, ma che sembra adatto invece ai campionati europei.

Williams infatti è il classico all around, un’ala capace di ricoprire tre ruoli, dalla guardia allo spot di numero quattro, con un atletismo notevole, spalmato in un fisico longilineo, ma capace di giocate spettacolari e di arrivare al ferro con facilità, non è un tiratore puro, ma segnare da tre non è un problema, così come gli viene naturale andare a rimbalzo, sia difensivo che offensivo, ha la necessaria intelligenza tattica per fare da secondo violino, ovvero dare una mano in fase di costruzione del gioco, e in difesa se la cava egregiamente, grazie alla capacità di scivolare lateralmente e di tenere i contatti, può marcare tranquillamente sia le ali piccole che quelle grandi, anche se per giocare da quattro, forse, gli manca qualche chiletto.

Chili, che sono forse uno dei punti interrogativi, insieme alla mancanza di esperienze ad alto livello, e il fatto che sia alla sua prima esperienza fuori dagli Stati Uniti, ma, dopo aver inseguito vanamente Justin Carter, e fatto un tentativo con Aaron Thomas di Montegranaro, in via Bertozzini hanno deciso di stringere il cerchio e di firmare quel rinforzo fortemente voluto da Sacco, che non ha mai fatto mistero di volerlo il prima possibile, e in che ruolo fosse più urgente intervenire, se poi Williams sia l’uomo giusto al momento giusto, sia in grado di essere un leader e di trascinare i compagni, difficile dirlo adesso, ma ricordiamoci che deve prendere il posto di un giocatore che sta viaggiando a 6 punti e 2 rimbalzi di media, e, sicuramente, rispetto a Drell, ha un bagaglio d’esperienza maggiore.

Troy Williams forse, non accenderà gli entusiasmi della tifoseria, ma, come sempre, il tempo stava scadendo, ed averlo disponibile, per le partite fondamentali che aspettano la Carpegna Prosciutto dalla trasferta di Pistoia in poi, era indispensabile, anche per far capire a tutto il movimento, che Pesaro ancora non ha alzato bandiera bianca, forse lo faremo tra qualche giornata, ma per adesso, affidiamo anche a Troy Williams, le residue speranze di raggiungere la salvezza.

 

LA TREDICESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Due gli anticipi del sabato, con la Virtus Bologna che vorrà tornare alla vittoria, ma non avrà un cliente facile in Brindisi, match in programma mezz’ora dopo la sfida tra Trento e Roma. La domenica del basket inizierà a mezzogiorno, con Sassari che cercherà di contenere l‘ardore della Fortitudo, mentre alle 17, spazio al big match di giornata tra Venezia e Milano, Reggio Emilia e Treviso proveranno a restare attaccati al treno delle Final Eight, ma per riuscirci la Grissin Bon dovrà superare Trieste e la De Longhi dovrà vincere a Cantù, in una tredicesima giornata che si chiuderà col posticipo tra Pistoia e Cremona, ad osservare il turno di riposo sarà Brescia.

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