Vuelle, difficile rimanere ottimisti. Ci si aggrappa all’ultima illusione che Troy Williams possa essere il salvatore della patria

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16 dicembre 2019

PESARO – Difficile rimanere ottimisti dopo aver perso 12 partite consecutive, dopo 259 giorni passati senza poter gioire per una vittoria, perché l’ultima risale allo scorso 31 marzo, dopo aver visto le avversarie allontanarsi in maniera forse definitiva, e guardando una classifica dove praticamente tutte, meno Pesaro e Trieste, sono ancora teoricamente in corsa per le Final Eight.

Difficile, soprattutto, perché dopo il match contro Milano, la Vuelle vista contro Varese, non è sembrata sulla via della guarigione, avendo accusato una brutta ricaduta, con quei 103 punti subiti che non possono far dormire sonni tranquilli a Giancarlo Sacco, che ha visto la sua difesa subire una decina di canestri senza opposizione, dove, una volta girato il blocco, non c’era più nessuno tra l’avversario ed il ferro, e se regali una ventina di punti in quel modo, diventa complicato far quadrare i conti, aggiungiamoci la solita doppia doppia concessa al pivot avversario (Simmons 15 punti e 10 rimbalzi), e anche a Varese hai rivisto la solita Carpegna Prosciutto, magari un po’ diversa da quella di Perego, ma che certamente non ha risolto i suoi numerosi problemi.

Eboua (Foto CiamilloCastoria)

Eboua (Foto CiamilloCastoria)

Poi qualcosina di buono si è notata, perché la crescita di Eboua è sotto gli occhi di tutti, e si capisce che il ragazzo camerunense verrà buono in futuro, anche se ancora commette un numero di sciocchezze sopra la media perdonabile, si è visto che Totè è un buon cambio del centro, e che anche lui sembra in crescita, si è visto che Mussini sembra aver capito cosa gli chiede il nuovo coach, di entrare e di cambiare il ritmo con la sua velocità, sperando che il tiro da tre, gli entri con maggior precisione, e si è visto che Zanotti, compensa tutti i suoi limiti tecnici, con la generosità messa sul parquet, ma farlo giocare 25 minuti, rimane eccesivo.

Ma fin qui abbiamo parlato della panchina, che non sarebbe neanche malaccio, se non fosse che il quintetto continua ad essere un problema, neanche di quelli piccoli, e che purtroppo non sembrano di facile soluzione, a meno di trovare le risorse economiche per cambiarne altri due, dopo Drell, ma non ci sembra che in Via Bertozzini la pensino nello stesso modo.

Domani dovrebbe arrivare infatti Troy Williams, che sembra forte, e che potrebbe anche rivelarsi un ottimo acquisto, ma non crediamo che possa tirare fuori, da solo, la Carpegna Prosciutto dalla melma in cui è sprofondata, almeno finché Vasa Pusica e Zach Thomas rimarranno quelli visti ieri pomeriggio, quelli assolutamente inutili alla causa, e che ti fanno dubitare sulla perspicacia di chi li aveva scelti in estate. Pusica continua a giocare, come se fosse in uno dei quartieri dove vige il divieto di superare i 30 km orari, senza mai dare un’accelerata, non correndo mai in contropiede, limitandosi a dirigere il gioco a difesa schierata, dove qualche lampo esce dalle sue mani, ma non è sufficiente per fare la differenza,

E se state aspettando che la differenza la faccia Zach Thomas, rischiate di rimanerci malissimo, perché la maledizione del capitano, lo ha colpito fin dalla prima giornata, anche se ci ha messo molto del suo, ma qui si torna al peccato originale nella costruzione di questa Vuelle, quello di aver pensato che, con quel fisico, Thomas fosse in grado di giocare da ala grande in serie A, peccato che si unisce a quello di aver ritenuto Henri Drell, non solo pronto per la serie A, ma addirittura che potesse essere un titolare, due errori che saranno in cima alla lista, quando si dovranno distribuire le responsabilità della retrocessione.

Ma di questo ne parleremo casomai dalla prossima settimana, prima permetteteci un’ultima illusione, anzi due, la prima è che Troy Williams sia veramente un giocatore Nba, capitato per caso in Italia, e che faccia da subito la differenza, la seconda è che, vincendo domenica a Pistoia, si riaprano ancora le porte della salvezza, siamo vicini al Natale, lasciateci sognare ancora per una settimana, perché, con oggi, sono 260 giorni che la Vuelle non vince, e per rimanere ottimisti ci vuole veramente una grande fede.

I PIU’…..

Paul Eboua: Ad ogni partita, aggiunge qualcosina al suo bagaglio tecnico, perché a livello fisico ci siamo già, poi, quando regala il pallone agli avversari sulla rimessa, ti ricordi che ancora deve compiere 20 anni, ma non sono tanti i 19enni italiani in grado di segnare 15 punti.

Rimbalzi: Pesaro ne cattura 41 contro 37 degli avversari, con Eboua a quota 8, ma anche i piccoli hanno dato una mano, compresi Pusica e Barford.

… E I MENO DELLA SFIDA VARESE – PESARO

Zach Thomas: Quando tenta di giocare uno contro uno spalle a canestro, sai già, non solo che non segnerà, ma che probabilmente, o che verrà stoppato, o che il suo tiro non prenderà neanche il ferro, ma questa è solo una della sue tante mancanze, compresa quella brutta sensazione che non abbia preso a cuore la sua avventura in riva al Foglia.

Vasa Pusica: Non è un leader, non è un realizzatore, non è un difensore, non sembra essere stato colpito dal sacro furore agonistico dei suoi connazionali, poi magari qualche qualità la possiede, ma non sono sufficienti per traghettare la Vuelle verso la salvezza.

Selezione dei tiri: Dopo un buon primo tempo, dove la palla girava a dovere, con tanto di 12 assist a referto, nel secondo, la Vuelle è ricaduta nel brutto vizio di affidarsi solo alle triple, dimenticandosi completamente di attaccare il ferro, e sparacchiando dai 6.75 per mancanza di alternative

Difesa: 103 punti subiti, solo 3 palloni recuperati, almeno 10 canestri facili facili regalati a Varese, se giochi a chi segna di più, difficile che cambi la musica.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Abbiamo finito la benzina dopo 25 minuti, ha detto coach Sacco nel post partita, e c’è da chiedersi perché una squadra composta da giovani e con un solo impegno settimanale, arrivi senza energie all’ultimo quarto, dato che, a livello fisico, il solo Chapman sembra ancora al 50%, mentre gli altri nove godono di ottima salute, o meglio gli altri sette, perché Drell ha collezionato il secondo Ne consecutivo e Miaschi è stato utilizzato giusto per un paio di minuti,

Venerdì, Sacco, nella presentazione del match, aveva rimarcato che per lui, se uno non commette errori, può rimanere in campo anche per tutti i 40 minuti, ed infatti Barford non lo ha mai tolto nel primo tempo, concedendogli un paio di minuti in panchina solo nel terzo quarto, ma così facendo, non puoi pretendere che rimanga lucido nei finali di gara, anche perché la guardia americana è il sorvegliato speciale dell’attacco biancorosso, essendo l’unico con la capacità di crearsi un tiro dal palleggio.

Qualità che possiede anche Troy Williams, ma non dovrà essere l’unica, perché al nuovo arrivato si chiederà di essere il factotum di questa Vuelle, dovendo, in quest’ordine; segnare 20-22 punti di media, catturare 7-8 rimbalzi, segnare da tre con una percentuale superiore al 40%, difendere sull’avversario più pericoloso, senza dimenticarsi di essere il trascinatore e il leader della Carpegna Prosciutto.

Come dite? Vi sembra troppo per un solo giocatore? Siamo d’accordo con voi, perché, purtroppo, non crediamo che basti il solo innesto di Williams per salvare la situazione, ce ne vorrebbero altri due, un play capace di ragionare e segnare, ed un centro in grado di non farsi mettere i piedi in testa dal pivot avversario di turno.

Oggi, riapre il mercato della serie A2, e un pensierino lo si potrebbe fare, usando come merce di scambio quel Federico Miaschi che con Sacco non sembra trovare spazio, e che è stato richiesto da tante formazioni, non ultima Verona, anche se il vero colpo sarebbe quello di uno scambio con Zach Thomas, sicuramente più adatto alla serie A2 che a giocare coi “grandi”, in tutti i sensi.

Staremo a vedere, mentre oggi è anche il giorno in cui le società dovranno mettersi in regola coi pagamenti, col rischio di un punto di penalizzazione per ogni mancato adempimento, a rischiare sono in tre, una lombarda, una che non giocherà a Santo Stefano e una che ha la stessa denominazione dell’attuale capolista, per mettersi in regola, pagando una multa, avranno tempo fino a venerdì, poi eventualmente, scatteranno le penalizzazioni, ma verranno comunicate solo dopo le Feste.

La Vuelle non dovrebbe avere problemi, perché come ha dichiarato il presidente Amadori, ai dirigenti interessa più avere i conti in ordine che i risultati sportivi, risultati che purtroppo rischiano di essere così disastrosi, che non basterà più neanche contare sulle disgrazie altrui per salvarsi, ma si vede che in Via Bertozzini, sono contenti così.

DAGLI ALTRI PARQUET

La Virtus Bologna ritorna alla vittoria, superando di potenza una combattiva Brindisi, ad inseguire la capolista rimangono Sassari, che batte una coriacea Fortitudo e Milano, che vince a Venezia con un tiro di Micov a quattro secondi dalla sirena, complicando il cammino dei campioni d’Italia verso le Final Eight, a cui rischiano di non andare dal “basso” dei loro 10 punti. Obiettivo Coppa Italia inseguito praticamente ancora da tutti, sicuramente da tutte quelle che compongono il gruppone a quota 14, di cui fanno parte, oltre a Brindisi e la Fortitudo, anche Roma, vittoriosa a Trento, Cremona, che, falcidiata dagli infortuni, è stata battuta da Pistoia nel posticipo e Brescia, che ha riposato.

Risalgono la classifica anche Reggio Emilia, vincente al fotofinish su Trieste, e Cantù che supera in rimonta Treviso, e si toglie forse definitivamente dai guai.

 

Un commento to “Vuelle, difficile rimanere ottimisti. Ci si aggrappa all’ultima illusione che Troy Williams possa essere il salvatore della patria”

  1. Vuelle Fan scrive:

    Buongiorno Davide, si sa nulla in merito alla presentazione ufficiale di Troy Williams? Sulle pagine istituzionali della Società, non se ne fa menzione.

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