L’avventura decolla da Matera: via alla candidatura di Pesaro-Urbino “Capitale Europea della Cultura 2033″

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19 dicembre 2019

MATERA – La Provincia di Pesaro-Urbino ha ufficialmente lanciato il suo percorso di candidatura a “Capitale Europea della Cultura 2033”. Un viaggio lungo quasi 14 anni decollato oggi da Matera. Ovvero dalla straordinaria capitale uscente del 2019 che, attraverso la candidatura prima e la vittoria poi, ha stravolto positivamente il suo profilo di città con 940 eventi e 300mila visitatori. Una rivoluzione sia per i materani sia per gli occhi affascinati dei visitatori di tutto il mondo. Pesaro-Urbino provano a mettersi in scia e Pu24.it è stata presente oggi nella città dei Sassi per assistere a questo piccolo grande passo di Pesaro, Urbino e dell’intero territorio provinciale.

Un passaggio di consegne da Matera a Pesaro-Urbino avvenuto in quella Casa Cava (straordinario teatro scavato nella roccia dei sassi) che lo stesso sindaco materano Raffaello De Ruggieri ha definito una «geologia esistenziale che rappresenta il valore di questa città».

«La nostra candidatura partì una decina d’anni fa –il benvenuto in Casa Cava di Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera Basilicata 2019 e Paolo Verri direttore generale di Matera 2019 – Avete preso una lunga rincorsa, ma questo è il modo giusto per aprirsi a una prospettiva fantastica. Che per Matera è diventata realtà partendo da un’arma di convincimento di massa che ha visto tutti i sindaci della Basilicata uniti nello sfidare sé stessi. Non sarà facile, ma dovrete insistere e crederci perché questo è un percorso che migliora innanzitutto le persone. Crediamo che Matera riconsegni il brand di Capitale Europea della Cultura molto rafforzato. Abusate della nostra amicizia per ogni consiglio. Soprattutto davanti agli errori». Primo scroscio di applausi.

L’assessore alla cultura di Pesaro Daniele Vimini, fra i principali motori organizzativi della candidatura, è stato il cerimoniere di un evento che ha visto il plauso del presidente della Provincia Giuseppe Paolini che si è fatto ideale portavoce di tutti gli altri sindaci del territorio verso la compattezza e l’elevare al massimo livello la coscienza della bellezza custodite dal nostro territorio. Una presa di coscienza forte nel comune di Urbino che concorse per la candidatura già in solitaria e ora ci riprova assieme a Pesaro: «E ringrazierò sempre il sindaco di Pesaro per averci fatto questa proposta – la confessione del sindaco di Urbino Matteo Ricci –  Noi avevamo concorso da soli avendo i requisiti di città miniera di storia, arte e cultura, ma probabilmente lo spirito collettivo è quello più consono a questo percorso. Insieme possiamo fare qualcosa di veramente importante. Pesaro e Urbino sono in città spesso in contrapposizione per un diverso sviluppo. Ora prendiamo una rincorsa molto lunga perché il lavoro che abbiamo da fare è tantissimo. La Lonely Planet ha messo le Marche nel podio delle regione da visitare nell’anno che verrà. La partenza è quella giusta».

 

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Nella cerimonia è stato presentato anche il logo che unisce la P e la U di Pesaro-Urbino in questa candidatura. A realizzarlo l’Isia di Urbino. A presentarlo il direttore dell’istituto Jonathan Pierini: «Non un segno unico, ma un alfabeto di segni e forme della cultura che si combinano in diversi modi unendo il carattere rinascimentale a quello moderno per raccontare la pluralità di questo territorio». Proiettato anche il video della candidatura che miscela il meglio delle città di Rossini, di Raffaello e del territorio costiero e collinare che le circonda.

Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, arriva al lancio della candidatura dopo aver fatto tesoro dal solido rapporto di amicizia già stretta col comune di Matera nel segno della cultura: «A Matera – ha detto Ricci – hanno capito prima di altri che la bellezza e la cultura sono i due fattori che salveranno questa Paese e l’Europa stessa. Hanno capito che le idee devono andare oltre un mandato amministrativo e che bisogna pensare alle prossime generazioni e non alle prossime elezioni. La nostra missione è lasciare alle prossime generazioni un progetto strategico di sviluppo del nostro territorio. Nessuno di noi sa cosa succederà cosa succederà da qui al 2033, ma ogni giorno ci impegneremo ad aggiungere un pezzo di questa idea. Ci attende una sfida economica e non solo culturale: il mondo è cambiato e i turisti, soprattutto quelli asiatici, sono attratti dall’Italia non per il mare, ma per la sua cultura. L’ambizione è di offrire al paese una rete di città integrativa all’asse Roma-Firenze-Venezia. Stiamo facendo un lavoro che sarà a disposizione dell’Italia stessa. La precedente vittoria di Matera non è stato solo un grande risultato per Matera e la Basilicata. Ha rappresentato che l’Italia può essere un esempio per la cultura europea. La nostra forza è l’unità dell’unica realtà co-capoluogo di provincia d’Italia che ha superato l’Italia dei campanili unendo Urbino, città di Raffaello e città patrimonio dell’Unesco, a Pesaro città di Rossini e città della musica Unesco. Se saremo davvero bravi nel 2033 avremo lasciato un’eredità fantastica per i giovani del territorio»

Chiusura di cerimonia lasciata ai ‘consigli’ del sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri: «Matera ha dovuto trasformare i cittadini in abitanti culturali. Occorreva una collettiva rendicontazione sociale del capitale di storia e di cultura che la città possiede e che questo portasse a quel processo collettivo che porta all’autostima e alla responsabilità del territorio. I commissari europei hanno avvertito questa partecipazione viscerale degli abitanti. Bisogna diventare rabdomanti del futuro del vostro territorio. Forza Pesaro, forza Urbino: siamo con voi».

La cerimonia in Casa Cava è stata preceduta dal Concerto dal Balcone già noto a Pesaro da Casa Rossini eseguito nella piazza Vittorio Veneto di Matera. Mezzora di performance con i solisti dell’Accademia Rossiniana ‘Alberto Zedda’ Giorgia Paci (soprano), Francesco Tuppo (tenore), Francesco Auriemma (baritono) e Donatella Dorsi (pianoforte).

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Casa Cava che è stata poi allietata dalle arie del Barbiere di Siviglia Smart a cura dell’Orchestra Sinfonica Rossini con i cantanti dell’accademia rossiniana Alberto Zedda.

Dopo le orecchie anche i palati sono stati allietati con una degustazione a base di casciotta di Urbino, prosciutto di Carpegna, tartufo di Acqualagna, oli e vini del Conventino di Monteciccardo e i panettoni fanesi di Guerrino.

Tra i presenti a Matera a sostegno della candidatura anche il sindaco di Gradara Filippo Gasperi con il consigliere comunale Federico Mammarella, il sindaco di Acqualagna Luca Lisi, il vicesindaco di Fossombrone Katia Marcuccini con l’assessore alla cultura Gloria Mei, l’assessore comunale di Urbino Andrea De Crescentini e il direttore provinciale di Confcommercio Amerigo Varotti.

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