Carpegna Prosciutto, adesso o mai più. A Pistoia sarà mezzogiorno di fuoco

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20 dicembre 2019

carpegna prosciutto vuellePESARO – E’ più di un mese che parliamo di ultima spiaggia, di punto non ritorno, di un’ultima occasione per provare a rimanere attaccati al treno della salvezza. Beh, stavolta ci siamo veramente, non perché vincendo a Pistoia, magicamente, tutti i problemi svanirebbero e il cammino della Vuelle diventerebbe una strada liscia e perfettamente asfaltata, ma perché perdendo, la strada da percorrere diventerebbe ancora più accidentata e piena di buche, quelle dove, a prenderle nel modo sbagliato, rischi di rompere un semiasse, ed essendo una macchina nata male, ti sorgerà il dubbio, se varrà la pena spendere ancora dei soldi nei pezzi di ricambio, o deciderai di non aggiustarla, attendendo mestamente che il tempo faccia il suo dovere.

Coach Giancarlo Sacco non ritiene il match di Pistoia decisivo, perché “mi sono guardato attentamente il calendario e c’è ancora spazio per prendersi delle soddisfazioni, non sono affatto pessimista”. Ed è giusto che non lo sia, perché altrimenti non avrebbe accettato la guida di una Vuelle reduce da dieci sconfitte consecutive, che nel frattempo sono diventate dodici e per evitare di fare 13, che in questo caso, non porterebbe bene, si dovrà cercare di vincere a Pistoia, che rimane il vero spartiacque stagionale, la prima di quattro partite contro le ultime quattro in classifica, e non ci siamo sbagliati, perché incredibilmente Venezia è ferma ancora a 10 punti, gli stessi di Cantù, due in più di Pistoia e quattro in più di Trieste, ma sappiamo che l’Umana non fa parte di questa fascia e che al Taliercio non si passerà, ma le altre tre partite sono tutte da vincere, altrimenti solo la matematica ci terrà aggrappati alla salvezza.

E se Sacco fa il suo mestiere, esprimendo ottimismo, noi dobbiamo fare il nostro, e raccontare che, anche con l’arrivo di Troy Williams, questa Carpegna Prosciutto non risolverà tutti i suoi problemi, dato che l’asse play-pivot continuerà a rimanere scoperta, ma non aspettatevi movimenti in entrata nel breve periodo, perché prima di rimettere le mani dentro un portafoglio desolatamente vuoto, si aspetteranno due cose. La prima è di natura puramente tecnica, dato che con l’arrivo di Williams, l’assetto della Vuelle per forza di cose cambierà, e si dovrà valutare se i problemi rimarranno nel settore lunghi, o si deciderà di intervenire sugli esterni.

La seconda è comunque legata alla prima, perché la mancanza di risorse permetterà un solo acquisto, ma se le cose dovranno andare male, leggi chiudere il girone d’andata ancora a zero, o a due punti, in Via Bertozzini prenderanno la decisione di non sprecare più soldi per rianimare un moribondo, cominciando a pensare al futuro che verrà, qualunque esso sia.

A Pistoia si giocherà a mezzogiorno, per la prima volta in stagione, orario che magari distoglierà l’attenzione dei tifosi, impegnati o con il pranzo, o con gli ultimi regali natalizi, ma quella dei giocatori biancorossi e dello staff tecnico dovrà essere massima, perché l’Oriora non è uno squadrone, ma una formazione dai contenuti tecnici modesti, che è stata brava a sfruttare il suo fattore campo, e situazioni contingenti favorevoli, come la vittoria di domenica scorsa contro una Cremona decimata, dopo che la Vanoli aveva vinto contro l’imbattuta Virtus sette giorni prima, ma per salvarsi serve tutto, anche la fortuna, ma l’ingrediente principale rimane la voglia di dare il proprio 100% e, per adesso, in casa Vuelle non è mai accaduto.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

ORIORA PISTOIA (4 VINTE – 9 PERSE) – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO (0 VINTE – 12 PERSE)

DOMENICA 22 DICEMBRE – ORE 12.00 – PALACARRARA DI PISTOIA

Diretta streaming su Eurosport Player

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Squadra costruita per salvarsi questa OriOra, con un quintetto straniero dove ognuno ha un ruolo ben definito e una panchina pronta a fare il suo dovere. Lorenzo D’Ercole è tornato nella sua Pistoia, prendendosi il posto di play titolare, con Della Rosa a coprirgli se spalle, Dowdell può dargli una mano in cabina di regia, senza dimenticarsi di produrre punti, anche se la bocca da fuoco principale rimane Terran Petteway, due-tre con una ventina di punti nelle mani ogni domenica, aiutato nel compito dal belga Salumu. Sotto canestro, ad Angus Brandt si chiede di catturare rimbalzi e chiudere l’area in fase difensiva e l’australiano svolge il compito con efficacia, aiutato da Aristide Landi, lungo magari ancora un po’ grezzo, ma sicuramente efficace, in un reparto lunghi completato dall’ala grande Justin Johnson e dall’inglese, naturalizzato italiano, Carl Wheatle, per un’Oriora che coach Michele Carrea sta cercando di traghettare verso la salvezza.

IL DUELLO CHIAVE

Jaylen Barford vs Terran Petteway: Due giocatori che amano avere il pallone nelle mani e crearsi un tiro dal palleggio, con Barford abituato ad essere la prima punta della Vuelle, mentre Petteway è un uomo squadra, che sa anche quando lasciare il palcoscenico ai compagni.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

L’innesto di Troy Williams cambierà l’assetto tattico della Carpegna Prosciutto, se cambieranno anche le gerarchie, lo sapremo solo dopo Pistoia, per adesso, l’uomo col pallone nelle mani è stato sempre Jaylen Barford, 16 tiri di media, ovvero un quarto dei 67 presi dalla Vuelle mediamente, e non è casuale che le difese avversarie si siano concentrate sulla sua marcatura, anche se poi il numero zero biancorosso ci ha messo del suo per complicarsi la vita, con quelle forzature dall’arco ampiamente evitabili, Williams non gli dovrebbe pestare i piedi in campo, perché giocherà principalmente da ala grande, ma anche il nuovo arrivato è uno a cui piace tenere il pallino, o meglio il pallone in mano, e d’altra parte è stato preso proprio per questo, per diventare la prima punta di una Vuelle che una vera prima punta non l’ha mai avuta finora, perché lo stesso Barford non si è dimostrato un mostro di affidabilità.

Ma chi lascerà il posto a Williams? Difficile stabilirlo dopo pochi allenamenti, dato che il primo lo ha sostenuto ieri, ma l’indiziato a rimanere in borghese sembra essere Zach Thomas, giocatore senza un vero e proprio punto di forza e senza un ruolo ben definito, non che Drell sia andato meglio finora, anzi coach Sacco non lo ha mai fatto scendere in campo, soprattutto perché non gli dà garanzie dal punto di vista difensivo, dato che se non pieghi le ginocchia, chiunque ti può battere nell’uno contro uno, ma a Sacco piace avere un quintetto più grosso e fisico possibile, e quello con Pusica e Barford da esterni, Drell da ala piccola, Williams da ala grande e Chapman, o Totè, da centro, potrebbe accontentarlo in termini di centimetri, meno forse dal punto di vista difensivo, ma non è che con Thomas le cose migliorerebbero tanto.

L’importante è che Williams sia arrivato con lo spirito giusto, perché a livello tecnico, ci troviamo davanti ad uno dei migliori stranieri sbarcati a Pesaro nel decennio, ma la classe da sola non basta, soprattutto in una squadra che ha bisogno non solo di punti e rimbalzi, ma di leadership, e nella sua carriera da professionista, Williams non è mai stato un leader, ma un comprimario, alla Carpegna Prosciutto invece, serve un trascinatore, uno che non si tiri indietro quando la palla scotta e che sia in grado di caricare i compagni, perché vi ricordiamo che il capitano di questa Vuelle è proprio quel Zach Thomas in odore di taglio, ennesima scelta sbagliata compiuta in questi quattro mesi, da quel 18 agosto, giorno del raduno, dove nessuno pensava che sarebbe stato facile salvarsi, ma nemmeno che per Natale, la Vuelle fosse ancora a zero punti, invece siamo messi così, aggrappati ad un esile filo di speranza, sempre sul punto di spezzarsi.

LA QUATTORDICESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Giornata che inizierà sabato sera con il derby tra Cremona e Varese, ma il big match andrà in scena domenica alle 17, con Sassari che renderà la vita molto difficile alla capolista Virtus Bologna, potrebbe approfittarne Milano, che ospita Trento, mentre, per la qualificazione alle Final Eight, andranno in scena due scontri diretti tra le formazioni a quota 14, con la Fortitudo che ospiterà Brindisi e Brescia che si recherà a Roma, mentre Venezia cercherà di risalire la classifica vincendo a Reggio Emilia e Trieste tenterà di staccarsi dal penultimo posto, nello scontro diretto con Cantù, ad osservare il turno di riposo sarà Treviso.

I PROSSIMI TURNI DELLA CARPEGNA PROSCIUTTO

Giovedì 26 dicembre – ore 17.30:

Carpegna Prosciutto Pesaro – Acqua San Bernardo Cantù

 

Domenica 29 dicembre – ore 18.00:

Umana Venezia – Carpegna Prosciutto Pesaro

 

Domenica 5 gennaio – ore 18.30:

Carpegna Prosciutto Pesaro – Allianz Trieste

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