Battuto il record di sconfitte che durava da 35 anni la Vuelle prepara il suo Santo Stefano con Cantù

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23 dicembre 2019

carpegna prosciutto vuellePESARO – Un po’ di numeri: La Victoria Libertas, ad oggi, non vince da 267 giorni, ha perso 13 partite consecutive, battendo un record che resisteva dal 1974, ha la peggiore difesa del campionato (91.5 punti subiti), è la squadra che fa tirare meglio gli avversari (56% da 2 e 39% da 3), ed è quella che fa catturare agli avversari il maggior numero di rimbalzi (44), ha tra le proprie fila, uno dei peggiori stranieri del campionato (Henri Drell 5.6 punti) e permette alle altre squadre di distribuire il maggior numero di assist (17).

Fin qui i numeri, e da soli basterebbero per spiegare perché la Carpegna Prosciutto è ancora ferma a zero punti, con poche possibilità non solo di salvarsi, ma di vincere qualche partita da qui al prossimo aprile, ma siamo ancora alla quindicesima giornata, e lasciarsi trascinare a fondo non è nel nostro stile, perciò, andremo avanti a parlare di pallacanestro, di come neanche l’arrivo di Sacco sia riuscito a cambiare il principale difetto tecnico di questa Vuelle: la disattenzione, quel difetto che copre tutte le cose buone fatte fino ad un secondo prima e che purtroppo è stato una delle cause della sconfitta di Pistoia, match dove Pesaro non ha giocato malissimo, ma stare attenti per 22-23 secondi in fase difensiva serve a poco, anzi fa aumentare il senso di inquietudine, perché fai del tuo meglio, costringendo l’avversaria talvolta a forzare, ma poi ti dimentichi di fare il tagliafuori e gli lasci il rimbalzo offensivo, permettendogli di tirare nuovamente e spesso il secondo tiro va dentro, e se uno fa il tagliafuori, gli altri lasciano cadere la palla a terra, raccolta prontamente dagli avversari, con i nostri eroi che restano a guardare, sperando che sia qualche compagno ad andare sul pallone. E se la difesa fa sempre cilecca, devi sperare che sia l’attacco a toglierti dai guai, ma anche lì, manca la lucidità per capire quando correre o quando ragionare, l’azione simbolo di ieri è il contropiede fallito dalla coppia Barford-Williams, il più semplice dei due contro uno, ma a Jaylen è venuta la brillante idea di servire il compagno per un alley-oop, invece di cercare comodamente il passaggio schiacciato, e il povero Williams si è trovato in aria senza nessuna possibilità di fare canestro, perché gli americani sono spesso così, prima lo spettacolo e poi la concretezza, mentre in Italia devi pensare prima a vincere e poi a fare spettacolo.

E non sarebbe male tornare alla vittoria fin da giovedì, il giorno di Santo Stefano, quando ci verrà a far visita Cantù, in una Vitrifrigo Arena che ci aspettiamo con tanti spazi vuoti, non solo perché molti saranno in vacanza, ma perché tanti non vorranno “sprecare” un giorno di festa, per assistere all’ennesima sconfitta, meglio rimanere a casa a finire il panettone, tanto ormai non si può più parlare neanche di ultima spiaggia, sia perché non è periodo di andare al mare, sia perché la mareggiata non ci ha lasciato tante speranze, ma ha spazzato via la poca sabbia rimasta, e a forza di scavare, rischiamo di rimanere con la pala in mano.

LA PROSSIMA PARTITA:

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO – ACQUA SAN BERNARDO CANTU’

GIOVEDI’ 26 DICEMBRE – ORE 17.30 – VITRIFRIGO ARENA DI PESARO

Diretta streaming su Eurosport Player

L’AVVERSARIA DEL TURNO

Con la vittoria ottenuta a Trieste, l’Acqua San Bernardo si è tolta forse definitivamente dai guai, anche perché l’arrivo di Joe Ragland ha elevato la qualità del gioco canturino, inserendo nel sistema, oltre ad un buon realizzatore, un eccellente creatore di gioco, lo sa bene coach Pancotto, che gestisce la squadra alla vecchia maniera, affidandosi ad un buon parco stranieri, con Wes Clark e Cameron Young bocche da fuoco di un reparto esterni, dove l’arrivo di Ragland ha forse cambiato le gerarchie interne, senza però stravolgerle, sotto canestro il rookie Kevarnus Hayes sta migliorando partita dopo partita, aiutato nel compito da un’ala efficace come Jermiah Wilson, ma il vero punto di forza canturino è lo spot di ala piccola, dove Jason Burnell è uomo dal ventello facile e Andrea Pecchia può aspirare al titolo di miglior italiano del campionato, ed infatti è inseguito da tutte le big, Virtus Bologna in testa, per una San Bernardo-Cinelandia dove trovano spazio anche Andrea la Torre e Yancarlos Rodriguez, con qualche minuto anche per il centro Simioni.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Capisci il valore della tua squadra, quando ti accorgi che lasciare in tribuna uno straniero al posto di un altro cambia poco, e poco importa se alla fine, nei dieci, ci sarà Thomas o Drell, tanto nessuno dei due è in grado di incidere, nel post partita di Pistoia, alla domanda sul motivo dell’esclusione di Thomas per far posto a Drell, coach Sacco ha risposto con la consueta sincerità, senza nessuna frase fatta, ha semplicemente dichiarato che Drell ha in mano un contratto triennale e in società pensano che possa essere un patrimonio per i futuro e, dopo averlo lasciato fuori per due partite, ha deciso di provarlo, anche se per pochi minuti, nei quali ha combinato solo danni, ma non è che il coach nutra più fiducia in Thomas, dato che praticamente non lo ha mai nominato.

Lo ha fatto invece con Williams, che ci è sembrato ancora non al 100% della condizione fisica e soprattutto, completamente ignaro del modo in cui si gioca dall’altra parte dell’Atlantico, lo si è notato nella continua richiesta di un fallo a favore, ogni volta che ha tentato una penetrazione, falli che probabilmente c’erano, anche perché l’arbitraggio di Pistoia è stato pessimo, ma in Italia le cose funzionano diversamente, e prima lo capirà, prima perfezionerà il suo repertorio offensivo, che ci è apparso di buon livello, con un rilascio di palla veramente da Nba, e una buona visione di gioco, ed anche in fase difensiva ci è sembrato utile, anche se dovrà evitare di usare troppo le mani sugli scivolamenti, perché con una terna arbitrale migliore, avrebbe rischiato di uscire per cinque falli.

A Pistoia, non ci è dispiaciuto neanche Pusica, in una partita in cui finalmente ha fatto il playmaker vero, distribuendo assist e spingendo quando serviva, ed infatti, nello stile di Sacco, il serbo è rimasto in campo per 36 minuti, stile che però ha i suoi difetti, non ultimo quello di non avere il migliore quintetto in campo nel finale, o meglio di averlo non al massimo della condizione fisica, Sacco sta allenando finora in stile A2, dove i due stranieri escono solo quando non ce la fanno più, e con una rotazione ad otto, massimo nove uomini, in questa Vuelle gli unici due stranieri meritevoli sono praticamente solo Barford e Williams, con Pusica sub giudice, ed infatti rimangono sul parquet più di 35 minuti a testa, e con una rotazione ad otto, Miaschi spesso gioca solo due-tre minuti e Drell nemmeno quelli, ma quello che sembra subire più di tutti il minutaggio ridotto è Mussini, abituato sicuramente ad un ruolo diverso, rispetto a quello che gli sta ritagliando Sacco.

L’unica coppia dove il minutaggio viene diviso equamente è quella composta da Chapman e Totè, anche perché l’americano sta giocando con una caviglia in disordine, che non gli permette di allenarsi regolarmente, e purtroppo alla domenica si nota, mentre Totè forse meriterebbe qualche minuto di utilizzo in più, perché di fatto è l’unico vero centro di questa Carpegna Prosciutto, mentre Eboua non ha ancora un ruolo ben definito, anche se sta migliorando di partita in partita, col solito problema nella gestione dei falli.

Contro Cantù, dovrebbe rientrare nei dieci a referto Zach Thomas, anche se a gennaio si dovrà prendere una decisione definitiva, per evitare di sprecare uno stipendio, col piccolo problema che finora non sono arrivate richieste né per Thomas, né per Drell, tutti e due con le valigie in mano, come Miaschi, inseguito da mezza A2, e che potrebbe diventare merce di scambio preziosa nel tentativo di portare qualche valido straniero al piano di sopra. Nel 2020 poi, si dovrà decidere anche se tentare il tutto possibile, tagliandoli entrambi per far posto ad un centro vero, o pensare che sprecare soldi per rimanere ultimi non avrebbe molto senso, e si deciderà di andare avanti così, l’ago della bilancia rimangono i fratelli Beretta, che dovranno decidere se allargare di nuovo i cordoni della borsa, e bissare l’operazione Williams, dato che lo stipendio di Troy è stato quasi interamente coperto dalla Carpegna Prosciutto, o darla su anche loro, pur se a livello di immagine, una Vuelle che fa notizia solo per le sconfitte in serie, non è il massimo, ne sapremo di più proprio a Santo Stefano, quando Andrea Beretta sarà alla Vitrifrigo Arena per scambiarsi gli auguri con la dirigenza biancorossa, auguri di Buon Natale che Pu24.it fa a tutti i suoi lettori, che ci seguono fedelmente, e seguono il nostro tentativo di tenervi aggiornati sulla Vuelle, senza censure, cercando di raccontarvi quello che succede dietro alle quinte, e non facendovi mai mancare il nostro parere sincero, su quello che succede fuori e dentro dal parquet. Auguri.

DAGLI ALTRI PARQUET

Sassari si aggiudica con pieno merito il big match contro la Virtus Bologna e si porta a soli due punti dalla Segafredo, staccando il pass per la Coppa Italia, insieme a Milano, che regola Trento senza problemi, coinvolgendo la Dolomiti Energia nella lotta per la salvezza. Passi avanti importanti verso le Final Eight li compiono Brescia, che rifila un trentello a domicilio a Roma, Cremona, che si aggiudica meritatamente il derby contro Varese, e la Fortitudo, che inguaia Brindisi, al quarto stop di fila, risalgono la classifica anche Venezia, vincente a Reggio Emilia, e Cantù, che passa a Trieste, lasciando l’Allianz al penultimo posto, ha riposato Treviso.

LA QUINDICESIMA GIORNATA IN PILLOLE

E’ il giorno del derby di Bologna, in programma la sera di Natale, in un Pala Fiera completamente esaurito, in un match destinato a battere il record di incassi della pallacanestro italiana, tutte le altre partite si disputeranno a Santo Stefano, con l’eccezione di Treviso-Sassari, in programma la sera del 27. A tre giornate dal termine del girone d’andata, rimangono cinque i posti da assegnare per le Final Eight, e in quest’ottica sono tre gli scontri diretti da seguire, cominciando dal derby lombardo tra Brescia e Cremona, mentre Venezia cercherà i due punti ai danni di Roma e Brindisi vorrà tornare alla vittoria, superando Reggio Emilia. Alla ricerca di punti anche Varese, che ospita Pistoia e Trento, che nel posticipo serale, riceve Trieste, che in caso di vittoria, inguaierebbe ulteriormente la Dolomiti Energia, a riposare sarà Milano, che però non riposerà veramente, dovendo giocare a Mosca un match fondamentale per il suo cammino in Eurolega.

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