E sono 14: Carpegna Prosciutto ancora a quota zero, a PESARO passa anche Cantù (72-87)

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26 dicembre 2019

Vuelle-Cantù (foto tratta dalla pagina Fb della Vuelle)

Vuelle-Cantù (foto tratta dalla pagina Fb della Vuelle)

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO – SAN BERNARDO-CINELANDIA CANTU’ 72-87
CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO: Barford 13, Mussini 3, Williams 11, Pusica 14, Miaschi ne, Ebola 2, Chapman 5, Alessandrini ne, Basso ne, Thomas ne, Totè 17, Zanotti 7. All. Sacco
SAN BERNARDO-CINELANDIA CANTU’: Young 17, Procida ne, Clark 9, La Torre 0, Hayes 10, Wilson 2, Ragland 13, Burnell 21, Baparapè 0, Simioni 3, Rodriguez 5, Pecchia 7. All. Pancotto
ARBITRI: Lanzarini, Giovannetti, Pepponi
PARZIALI: 17-21, 18.27, 13-17, 24-22
SPETTATORI: 4.074

PESARO – Pesaro chiude il 2019 alla Vitrifrigo Arena con l’ennesima sconfitta, la 14esima consecutiva, perdendo col punteggio di 87 a 72, al cospetto di una Cantù non irresistibile, ma semplicemente scaltra ad approfittare dell’ennesima prestazione indecorosa della Carpegna Prosciutto, tradita da un Williams indisponente, con Thomas non entrato, il solito Barford senza mira, come Mussini, e Pusica a segnare solo sul meno 20. Gli unici da salvare sono Totè e in parte Zanotti, ma neanche l’arrivo di Sacco è riuscito a rivitalizzare una squadra senza carattere e senza personalità, che si avvicina a grandi passi verso la retrocessione.

PRIMO QUARTO

In attesa dell’arrivo del nuovo super cubo, ci si arrangia, con due mini tabelloni negli angoli di una Vitrifrigo Arena che presenta più seggiolini vuoti del solito, coach Sacco lascia in tribuna Henri Drell, pronto a fare le valigie per una destinazione estera nel 2020, e presenta in quintetto Barford e Pusica da esterni, Willams da ala piccola, Eboua e Chapman da lunghi, partono meglio gli ospiti, con Burnell a segnare la tripla del 7 a 2, con Williams a sbagliare un paio di conclusioni e perdere palla in contropiede, dopo 4 minuti, Totè prende il posto di un Chapman in difficoltà, mentre Williams è arrivato alla quarta tripla fallita consecutiva, e 4 sono i punti segnati dalla Vuelle in cinque minuti, contro i 15 della San Bernardo, punteggio che convince coach Sacco a chiamare timeout ed inserire Mussini al posto di un nervoso Williams, e Zanotti al posto di Eboua, arriva finalmente la prima tripla di Barford, con Zanotti ad accorciare sul 9 a 15, e lo stesso Barford ad infilare un’altra tripla per il meno due, in un primo quarto che si chiude sul 21 a 17 per la San Bernardo-Cinelandia.

SECONDO QUARTO

Una tripla di Mussini inaugura il secondo periodo, con Totè a schiacciare in tap-in il 22 a 23 e Williams a pareggiare dalla lunetta, ma gli ospiti non si scompongono e tornano sul più cinque con Young, sale in cattedra Totè con due bei canestri da sotto, ma è ancora Young, perso da Zanotti, a punire la difesa biancorossa con la tripla del 34 a 27, Williams continua la sua lotta personale con i ferri della Vitrifrigo Arena, e ci vuole una tripla dall’angolo di Zanotti per tornare a meno tre (33-36), ma Cantù è brava a punire in contropiede ogni forzatura offensiva della Vuelle e senza troppa fatica, raggiunge il massimo vantaggio sul 48 a 35, cavalcando un devastante parziale di 12 a 2, break arrivato senza nessuna opposizione né in campo, né in panchina, con Sacco a chiamare tardivamente il timeout, in un secondo quarto che si chiude con l’invito della curva a tirare fuori gli attributi.

Le statistiche di metà partita evidenziano lo 0 su 7 di Williams (-4 di valutazione), per una Vuelle che sta tirando male dal campo (11 su 32), e dalla lunetta, con il solo Totè (9 punti e 7 rimbalzi) che si merita la sufficienza.

TERZO QUARTO

Si ricomincia, con Chapman e Eboua di nuovo sul parquet, dopo essere stati a sedere per tutto il secondo quarto, panchina su cui è rimasto Williams, speriamo a meditare su un primo tempo orribile, come è orribile l’inizio del quarto della Vuelle, che sprofonda fino a meno 17, tra i fischi di una Vitrifrigo Arena sempre più sconfortata dell’atteggiamento dei suoi giocatori, ci vogliono oltre tre minuti per sbloccare il 35 dal tabellone, con Chapman a segnare la tripla del 40 a 52, ma il rientro di Williams coincide con un nuovo break, quello decisivo, che porta gli ospiti sul 63 a 40, ennesimo chiodo su una bara che ormai non si potrà riaprire neanche con la fiamma ossidrica, sigillata dall’incompetenza di chi ha costruito e allenato questa Vuelle, arriva il primo canestro dal campo di Williams, in contropiede, che replica nell’azione successiva, schiacciando il 46 a 63, in un terzo quarto dove la Carpegna Prosciutto ha certificato tutti i suoi problemi, che si conclude sul punteggio di 65 a 48 per la San Bernardo-Cinelandia.

ULTIMO QUARTO

Con negli occhi l’ennesimo airball scagliato da Williams, rimangono da giocare altri 10 minuti, gli ultimi del 2019 nella Vitrifigo Arena, anno che sta entrando negli annali per tutti i record negativi stabiliti dalla Victoria Libertas, Totè segna sei punti consecutivi (54-67), confermandosi il migliore dei suoi, ma pensare di riaprire la partita non è realistico, con Pusica e compagni che assistono impotenti ad uno spettacolo lontano da un basket accettabile. Sull’ 80 a 61, il pubblico comincia a lasciare il palazzetto, per non assistere agli ultimi 4 minuti e mezzo, quelli che serviranno a rimpinguare i vari bottini personali, come la doppia cifra raggiunta da un evanescente Pusica e da un inconcludente Williams, non è pensabile neanche di giocare per la differenza canestri, perché Cantù di punti ne ha 14 in classifica a questo punto, e ci si avvia mestamente verso la sirena finale che sancisce la vittoria della San Bernardo Cantù col punteggio di 87-72.

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