Anno nuovo, vita nuova per la Vuelle? Contro Trieste il primo proposito del 2020 passa per un match accessibile

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3 gennaio 2020

PESARO – La prima partita del 2020 corrisponde all’ultima giornata del girone d’andata della regular season, quella che designerà le otto squadre che parteciperanno alle Final Eight di metà febbraio, cinque sono già sicure, tre invece devono ancora conquistarle, con quelle a quota 16 punti (Cremona. Fortitudo e Venezia) sicure di esserci “semplicemente” vincendo, mentre in caso di sconfitta, si ricorrerebbe alla classifica avulsa, con la Legabasket che, come di consueto, ha pubblicato il pdf con tutte le ipotesi possibili.

Pdf dove di Pesaro non c’è traccia, e come potrebbe essere altrimenti, dal basso dei suoi zero punti in classifica, record da cui nessuna squadra nella storia è riuscita a risalire per salvarsi, e pensare che qualcuno in estate, aveva ipotizzato che con le Final Eight a Pesaro, la Vuelle avrebbe avuto qualche chances di parteciparvi, peccato però che i sogni si siano infranti già alle prime amichevoli, dove già si capiva che Thomas era “undersize” per il suo ruolo, che Drell vagava per il campo senza capire bene dove posizionarsi, che il buon Lydeka era un “tappabuchi”, in attesa dell’arrivo del vero centro titolare, e che alla presunzione di coach Perego, non corrispondesse una reale capacità di allenare una squadra di serie A.

Germani Brescia-Carpegna Prosciutto (foto tratta dalla pagina web della Vuelle)Cosa è cambiato a distanza di quattro mesi? Poco, perché Thomas e Drell sono ancora lì a fare da soprammobili in panchina e del centro titolare non c’è né traccia, nel frattempo è arrivato un finto centro come Chapman, che per giunta si è anche infortunato alla caviglia il 17 novembre a Roma e ancora non si è ripreso del tutto, è arrivata un’ala di buon livello come Troy Williams, con tutti i problemi di inserimento in una realtà completamente nuova, ed è tornato coach Giancarlo Sacco, che in serie A non allenava da tanti anni, e che gestisce la sua Vuelle come una squadra di serie A2, dove i due stranieri che ritiene degni della sua fiducia, rimangono sul parquet per 40 minuti e gli altri non vengono trattati da stranieri, ma da semplici comprimari, gestiti secondo le necessità di una rotazione ad otto più facile da gestire.

Ah, nel frattempo c’è stata anche la sfuriata di Santo Stefano dei due presidenti, con Amadori e Costa che, scusandosi sotto voce per la situazione, hanno di fatto scaricato tutte le colpe sui giocatori, che non saranno dei fenomeni, ma che non ci sembrano più indisciplinati della media, anzi sappiamo che negli ultimi anni, si sono dovute gestire situazioni ben più complicate.

Tutto qui, perché di futuro non se ne parla, su cosa avverrà a fine stagione, a livello societario, è calata una nebbia, diradata in parte dalle velate minacce che lasceranno tutto a maggio, lo sponsor vive in un mondo dorato, avendo pensato che abbinare il suo marchio alla pallacanestro italiana fosse un affare, poi ti accorgi che per il ritorno in diretta, dopo tanti anni, su Rai 2, con il meglio che il nostro basket possa offrire, hai ottenuto uno share del 3%, senza la concorrenza del calcio, un terzo dello share del film natalizio precedente, e la metà rispetto alla replica successiva di un telefilm poliziesco.

Ci sarebbe poco da essere contenti, con i numeri che impietosamente raccontano di una “mission impossible” e di una squadra che non sembra essere in grado di uscire dalle sabbie mobili, ma ancora non sarebbe giusto arrendersi, con il calendario che propone tre partite virtualmente accessibili, prima del turno di riposo del 26 gennaio, cominciando naturalmente dal match contro Trieste, passando poi per la trasferta in casa della Fortitudo e per la partita casalinga contro Brindisi, la Vuelle vista a Venezia, non ci è dispiaciuta, e soprattutto, ancora non sappiamo come aumenterebbe la fiducia del gruppo, dopo una vittoria, perché è la consapevolezza nei propri mezzi che manca a questa Vuelle più che la tecnica, in un campionato che ha confermato che, dopo le cinque squadre già sicure di un posto in Coppa Italia, ce ne sono altre 11 di valore modesto, ecco ci accontenteremmo di vedere finalmente una Carpegna Prosciutto modesta, ma capace di conquistare i due punti.

E’ troppo, come buon proposito per il nuovo anno?

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO (0 VINTE – 15 PERSE) – ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE (4 VINTE – 11 PERSE)

DOMENICA 5 GENNAIO – ORE 18.30 – VITRIFRIGO ARENA DI PESARO

Diretta streaming su Eurosport player

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

L’arrivo dello sponsor Allianz è servito alla Pallacanestro Trieste, per sistemare una situazione finanziaria difficile ereditata dalla scorsa stagione, ma anche per muoversi sul mercato, anche se non è facile comprare giocatori validi in questo periodo, è arrivato però un buon giocatore come Deron Washington, veterano alla sua quinta esperienza italiana, che comunque a Pesaro non ci sarà per i ritardi nel tesseramento, e non è facile capire chi gli cederà il posto, visto che con il suo arrivo, saranno 7 gli stranieri a disposizione di coach Dalmasson, ancora al suo posto, dopo aver rischiato di non mangiare il panettone.

Lo straniero più a rischio potrebbe essere DeQuan Jones, anche se domenica scorsa contro la Fortitudo si è ben comportato, così Dalmasson potrebbe rinunciare ad uno dei due playmaker, dato che né Jon Elmore, né Kodi Justice hanno convinto pienamente finora, saldo al suo posto ci sarà Hrvoje Peric, una sicurezza sotto canestro, così come il suo compagno di reparto Derek Cooke, e sta ben figurando anche l’ala Akil Mitchell.

Il gruppo italiano è capitanato da Daniele Cavaliero, 36 anni e non sentirli, con l’oriundo Fernandez sempre pericoloso dal perimetro e Matteo Da Ros che sta crescendo partita dopo partita, faticano invece a trovare spazio Strautins e Janelidze, in una Allianz che vuole a tutti i costi risalire la classifica.

IL DUELLO CHIAVE

Troy Williams vs Akil Mitchell: Williams sta cercando di prendersi la leadership di questa Vuelle, ma non avrà un cliente facile di fronte, perché il panamense è un’ala atletica, con una buona propensione a rimbalzo e in grado di far canestro con continuità.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

A Capodanno, era arrivata la notizia dalla Grecia, di un interessamento, da parte del Paok Salonicco, su Clint Chapman, notizia che tanto campata in aria non doveva essere, visto che nella stessa news, si parlava anche di Bobby Jones, firmato poi ieri dal club ellenico, ma nel pomeriggio è arrivata la smentita da parte della Vuelle, che nel comunicare che il lungo americano rischia di saltare il match con Trieste, causa il protrarsi dell’infortunio alla caviglia sinistra, ha anche dichiarato di non avere avuto nessuna richiesta ufficiale, sino ad ora.

Nello stesso comunicato, da Via Bertozzini ci hanno fatto sapere che invece, hanno “rifiutato numerose proposte avanzate da altri importanti club interessati alle prestazioni dei suoi giocatori, dichiarati però incedibili”.

Benissimo, sappiamo che qualcuno vuole i giocatori della Vuelle, non sappiamo chi però, perché se hanno ricevuto e rifiutato offerte per Drell e Thomas, bisognerebbe avvisare coach Sacco, che praticamente li ha già tagliati, e non li ritiene utili alla causa.

E onestamente, in una squadra che ha perso tutte le partite, nessuno dovrebbe essere considerato incedibile, visto che ognuno è in parte responsabile di questa situazione, anzi, se veramente fossero arrivate offerte importanti, ad esempio per Pusica e Barford, se ne sarebbe potuto parlare con i loro agenti, che si sarebbero messi in moto per trovare un sostituto, facendo magari entrare qualche soldino, da spendere subito.

Perché è subito la parola chiave, se veramente la Vuelle “è impegnata nel raggiungimento della pur difficile permanenza in serie A”, visto che questa squadra giocherà ancora una volta, una partita chiave come quella con Trieste, con il solo Totè schierabile come centro, con Chapman in dubbio, con Drell dimenticato in panchina, ma incedibile, e Thomas utilizzato come cambio di Zanotti, e Simone è a sua volta un cambio di….. nessuno, visto che è tre mesi che gioca 25 minuti a sera.

Probabilmente, l’affare Chapman è saltato per le cattive condizioni fisiche del giocatore, e il Paok virerà su un’altra scelta, ma rimane il fatto che la Carpegna Prosciutto, domenica rischierà, di fatto, di giocare con due soli stranieri – Barford e Pusica – con Mussini alle prese con una fastidiosa fascite plantare, e con Drell e Thomas utilizzati come nono e decimo delle rotazioni, da un allenatore che ha dimostrato di nutrire poco fiducia nei loro confronti.

A pensare male, ci sembra che si potrebbe fare qualcosina di più, per raggiungere la salvezza, ma ci attacchiamo a quel “sino ad ora”, sperando che quando si ripresenterà l’occasione, si valuterà la proposta a 360°, e che ad un’eventuale uscita, corrisponda in contemporanea, un’entrata, perché altrimenti si dovrebbe parlare di smobilitazione, ma non è ancora arrivato il momento.

LA DICIASSETTESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Si comincia sabato sera con due anticipi, con Venezia che cercherà la vittoria a Brescia, per essere sicura di andare alla Final Eight, mentre Sassari, impegnata a Pistoia, è già qualificata, la domenica propone a mezzogiorno la sfida tra Cremona e Brindisi, con la Vanoli nella stessa situazione di Venezia e della Fortitudo, che sarà l’ultima a conoscere la sua sorte, essendo impegnata nel posticipo contro Reggio Emilia, insegue la Coppa Italia anche Trento, che ha però il compito più difficile, dovendo ospitare la capolista Virtus Bologna, mentre Varese proverà a sbancare Treviso, aspettando poi i risultati altrui, in una diciassettesima giornata che propone anche la classicissima Milano-Cantù, ad osservare il turno di riposo sarà Roma.

I PROSSIMI TURNI DELLA CARPEGNA PROSCIUTTO:

Sabato 11 gennaio – ore 20.30:

Pompea Fortitudo Bologna – Carpegna Prosciutto Pesaro

 

Domenica 19 gennaio – orario da definire

Carpegna Prosciutto Pesaro – Happy Casa Brindisi

 

Domenica 26 gennaio

Turno di riposo

 

 

 

 

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