Arrabbiati e speranzosi, fatalisti e nostalgici, abitudinari e categorici: ecco come si dividerà ora il tifoso della Vuelle

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7 gennaio 2020

PESARO – La sconfitta casalinga contro Trieste ha di fatto certificato la retrocessione della Victoria Libertas in serie A2, rimane solo da stabilire quando ciò sarà matematico, probabilmente ai primi di marzo, dopo la pausa per la Coppa Italia, ma come reagirà il popolo biancorosso, da oggi al prossimo 26 aprile, data dell’ultima giornata di regular season?

Si dividerà in tanti piccoli gruppetti, a seconda dello stato d’animo, perché non tutti i 4000 della Vitrifrigo Arena, più l’indotto, perché ce ne sono almeno altrettanti che seguono la Vuelle, pur non andando al palazzo, reagiranno allo stesso modo.

Ci saranno gli speranzosi, quelli che ancora sperano che da Via Bertozzini arrivino segnali di vita, e che la società finalmente si decida a prendere un play ed un pivot, tagliando Chapman e Drell, per dare una possibilità a coach Sacco di allenare una squadra finalmente con un capo ed una coda, due cose che questa Vuelle non ha mai avuto fin dallo scorso Ferragosto, aspettando magari notizie dagli organi federali su eventuali penalizzazioni altrui, in modo da incamerare qualche punticino che ci permetta di rimanere nelle vicinanze del penultimo posto e aspettare ulteriori disgrazie altrui. Questo gruppo sarà quello che ci rimarrà peggio quando la retrocessione sarà ufficiale.

Ci saranno gli arrabbiati, quelli che si recheranno in Via Bertozzini a richiedere un rimborso dell’abbonamento, che dal punto di vista giuridico non è possibile, finendo per riconsegnarlo comunque nelle mani di qualche esponente della Vuelle, se non altro per sfogarsi, per esprimere tutto il loro disappunto su una situazione che non si è voluta e potuta risolvere, che dopo sette anni in cui ci si è salvati per il rotto della cuffia, ci ha presentato il conto tutto in una volta, in maniera roboante, con quello zero in classifica, che fa aprire tutti i record negativi societari e nazionali. Questo gruppo sarà quello da recuperare la prossima estate, quello che se sarà numeroso, rischia di far scendere di molte unità, il numero degli spettatori per il futuro.

Ci saranno i fatalisti, quelli che da diversi anni sapevano che questo momento doveva arrivare prima o poi, e che anzi, ritengono che ripartire dalla serie A2 sia un toccasana per la Vuelle e per il suo pubblico, stanchi di vedere Pesaro ai margini della serie A1 da otto anni, e che pensano che una serie A2 da protagonisti, faccia rinascere l’entusiasmo, e che giocare un campionato in cui saranno più numerose le vittorie che le sconfitte, sia meglio rispetto ad una serie A dove le vittorie sono arrivate col contagocce. Sarà il gruppo che rischierà di rimanere molto deluso, quando si accorgerà che la serie A2 è molto più complicata di quello che si pensi.

Ci saranno i nostalgici, quelli che si recheranno al palazzo, per dare l’ultimo saluto a Milano, alla Virtus, a Sassari, Brindisi e Venezia, tutte quelle squadre che non sappiamo quando rincroceranno nuovamente la strada della Vuelle, una specie di tributo ad una serie A che negli ultimi 70 anni, ha visto quasi sempre Pesaro protagonista, sarà il gruppo che continuerà a seguirla anche senza la Vuelle e che non disdetterà il suo abbonamento ad Eurosport.

Tifosi Vuelle con CantùCi saranno gli abitudinari, quelli che tanto la domenica non sanno cosa fare, e che si divertono a passare un paio d’ore alla Vitrifrigo Arena nonostante tutto, sono quelli che vivono la Vuelle con un po’ di distacco, che magari fino al lunedì mattina, non sanno cosa ha fatto la domenica in trasferta, quelli insomma che non si sono fatti il sangue amaro dal 2012 in poi. Sarà il gruppo che vivrà meglio il passaggio tra le due serie, e che continuerà a presentarsi alla Torraccia, più per routine che per passione.

Ci saranno i categorici, quelli che o la Vuelle rimane in serie A, o per me non esiste più, quelli che non vogliono scendere di categoria per principio, e che aspettavano solo l’occasione per risparmiare il costo dell’abbonamento. Sarà il gruppo che forse rimpiangeremo meno, anche se poi crediamo che ci possano ripensare, magari non subito, forse quando la Vuelle veleggerà nelle prime posizioni della serie A2 e sarà pronta a rifare il grande salto.

Poi ci saranno tutti gli altri, quelli che ogni mattina del Carlino e del Corriere Adriatico, aprono per prima la pagina sulla Vuelle, quelli che aspettano con ansia la pubblicazione online della cronaca e pagelle del match su PU24.it e altri siti, quelli che si sono abbonati alle newsletters baskettare, per ricevere per primi le notizie, quelli che si fermano ogni giorno a parlare di Vuelle con amici, parenti e negozianti, forse sarà il gruppo più numeroso, ma sarà anche quello che vivrà con più sofferenza il passaggio tra una serie e l’altra.

A qualunque gruppo apparteniate, sappiamo che avete la Vuelle nel vostro cuore, e allora vi consigliamo di cominciare a porre domande sul futuro che verrà, domande a cui possono rispondere solamente gli attuali vertici societari, quelli che dal giorno di Santo Stefano non si sono fatti più sentire, e che hanno tra le proprie mani il destino della Victoria Libertas, perché tra i tutti gruppi esistenti, ne manca certamente uno, quello che si augura che Pesaro sparisca completamente dal basket che conta, possibilità non così remota, se Ario Costa, Luciano Amadori e i loro soci decidessero di mollare tutto, senza avere pronta un’alternativa, perché scendere in serie A2 non sarebbe poi così tragico, ma sparire del tutto sarebbe disastroso.

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