Sabato sera in casa Fortitudo per la Vuelle, quasi persa la categoria ora si gioca per l’onore e per cancellare quell’imbarazzante ‘zero’

di 

10 gennaio 2020

Tifosi Vuelle con CantùPESARO – Consapevoli di avere già un piede e 7/8 in serie A2, rimane comunque un girone di ritorno da giocare ed onorare per la Vuelle, se non altro per cercare di togliere quello squallido zero abbinato alla Carpegna Prosciutto.

Ritorniamo così indietro di quattro mesi, al momento della compilazione del calendario, quando ci chiedevamo quale fosse la giornata in cui Pesaro avrebbe vinto la sua prima partita, domanda di cui ancora attendiamo la risposta. Il futuro immediato è ancora più complicato rispetto allo scorso settembre, perché stavolta le bolognesi si affronteranno in trasferta e al primo match casalingo avremo di fronte Sassari, attuale seconda forza del campionato, con in mezzo il turno di riposo del 26 gennaio, insomma, secondo logica, la prima vittoria potrebbe farsi attendere ancora per un bel pezzo.

Ma noi rimaniamo sempre della nostra idea, ovvero che questo campionato sia composto da 5 squadre sopra la media, e da altre 11 mediocri, anche quelle che hanno un record positivo come questa Fortitudo, che vincendo domenica scorsa contro Reggio Emilia, si è assicurata un posto per le Final Eight, cogliendo la sua nona vittoria su sedici partite, impensabile, ricordando la Pompea vista lo scorso 24 settembre alla Vitrifrigo Arena, in un match dove riteniamo ancora che, se la Vuelle si fosse presentata al completo, avrebbe potuto anche vincere, il primo delle tante “sliding doors” stagionali, perché in quel giorno di San Terenzio, coach Perego dovette fare a mano di Pusica, bloccato dal mal di schiena, e di Eboua, fermo per il problema al ginocchio rimediato in estate, e come centro schierò Lydeka, preso come gettonaro in attesa di un centro che poi non è mai arrivato, e pensando al buco dentro l’area tuttora presente in casa Vuelle, è lecito farsi prendere da un leggero rammarico, per aver lasciato partire troppo presto il lituano, ma questo è uno dei tanti errori di valutazione commessi in questa disgraziata stagione dai dirigenti biancorossi.

Ma la Carpegna Prosciutto quel match lo perse, e rileggendo la nostra cronaca, avevamo sottolineato le brutte prestazioni di Drell e Thomas, avevamo intuito che il buon Lydeka, da solo, non avrebbe risolto il problema del centro, e ci chiedevamo quando la Vuelle sarebbe riuscita a togliere lo zero dalla classifica, problemi che forse alla prima giornata sembravano prematuri, ma che purtroppo si sono rivelati più gravi del previsto, soprattutto perché si è fatto poco per porvi rimedio.

L’unica cosa che è cambiata, è che Drell e Thomas sono passati da uomini da quintetto, a semplici panchinari, perché coach Sacco non li ritiene degni di giocare neanche cinque minuti, il tempo magari di vedere l’effetto che fa, e che nel frattempo sono arrivati un finto centro come Chapman, e un presunto salvatore della patria come Troy Williams, pagati tra l’altro anche più dei loro compagni, ennesimo cerotto costoso messo per cercare di tamponare una ferita che sanguinava da troppo tempo, e che ancora non è completamente guarita.

Si gioca sabato sera, al palasport di Piazzale Azzarita, trasferta che una volta vedeva centinaia di pesaresi imboccare l’A14, in direzione Nord, adesso saranno i soliti irriducibili a presentarsi al Paladozza, ragazzi da ammirare e lodare per la loro tenacia, visto che da queste otto trasferte sono sempre ritornati senza una vittoria, ma non è chi in casa le cose siano andate meglio, con altre otto sconfitte, per un totale di 16, numeri da cui non potrebbero rialzarsi neanche le squadre forti, figuriamoci la povera Vuelle.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

POMPEA FORTITUDO BOLOGNA (9 VINTE – 7 PERSE) – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO (0 VINTE – 16 PERSE)

SABATO 11 GENNAIO – ORE 20.30 – PALADOZZA DI BOLOGNA

Diretta televisiva su Eurosport 2, canale 211 della piattaforma Sky e in streaming su Eurosport Player

Risultato dell’andata: Pesaro – Bologna 72-80

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Non avranno i soldi dei cugini, né campioni come Teodosic, e proprio per questo, avere finito il girone d’andata al sesto posto, è sicuramente un risultato che va oltre le previsioni degli più irriducibili tifosi, come quelli della Fossa, che proprio nel 2020 festeggiano i loro 50 anni, merito sicuramente di un gruppo con esperienza da vendere, dove i vari Stipcevic, Leunen, Mancinelli e Daniele Cinciarini hanno fatto capire ai nuovi arrivati, cosa voglia dire onorare la maglia che indossano.

Naturalmente, oltre all’esperienza, ci vuole anche l’atletismo, e qui centri come Henry Sims e Ed Daniel fanno molto comodo, così come la velocità del canadese Robertson, per una Fortitudo che sa di poter sempre contare su Pietro Aradori e che sta ottenendo un buon contributo da Fantinelli e il giovane Dellosto, per la felicità di coach Martino, che ha portato la Pompea ad una prestigiosa qualificazione in Coppa Italia.

IL DUELLO CHIAVE

Troy Williams vs Pietro Aradori: Speriamo di rivedere il Williams versione trasferta, perché quello visto a Venezia è un signor giocatore, mentre quello dei due match casalinghi ha fatto più danni che cose positive, si troverà di fronte un vecchio marpione come Aradori, che sarà anche nella fase discendente della carriera, ma ancora è in grado di produrre punti, se gli verrà concessa troppa libertà.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Con la retrocessione già virtualmente “ottenuta” sul campo, ci dovremo abituare, da qui al prossimo maggio, a parlare più di quello che avverrà a livello societario, rispetto a quello che accadrà sul parquet, e forse è meglio così, perché salvare la società Vuelle è più importante rispetto a salvare la squadra Vuelle.

Dal punto di vista tecnico, si andrà avanti così per ora, nonostante coach Sacco spinga per cambiare almeno uno dei due stranieri fermi, per sua scelta, in fondo alla panchina, anche se magari a Bologna, stante l’assenza di Chapman, almeno Thomas verrà provato come ala piccola, mentre il procuratore di Drell vorrebbe che l’estone abbia maggiore visibilità, perché il ragazzo è sparito dai radar Nba, quelli dove ancora è presente il buon Paul Eboua, che a seconda dei vari siti specializzati, oscilla tra la 25esima e la 40esima scelta del prossimo draft, e se il camerunense chiuderà la stagione in ulteriore crescita, le sue quotazioni potrebbero salire ancora, o almeno glielo auguriamo, perché il ragazzo è uno che ha voglia di migliorare, e ad ogni allenamento dà sempre il massimo.

Dal punto di vista societario, prendiamo atto delle probabili dimissioni di Luciano Amadori dal suo ruolo di Presidente del Consorzio Pesaro Basket, un atto dovuto, perché non è possibile pensare che, gli stessi uomini responsabili di questa debacle, si ripresentino come nulla fosse il prossimo anno, e d’altra parte il suo scopo Amadori dovrebbe averlo raggiunto, perché per lui è sempre stato più importante quello che succedeva dal commercialista, rispetto a quello che succedeva sul parquet, e se veramente come affermato più volte, a giugno riconsegnerà la Victoria Libertas senza un euro di debiti, avrà fatto, a metà. Il suo dovere.

Ma a chi la riconsegnerà? E qui nasce il problema, perché non sarà facile trovare un nuovo proprietario, o meglio un proprietario che si affianchi casomai al Consorzio, che rimane il punto di riferimento per chiunque vorrà entrare nella Vuelle, da questo punto di vista, sarà da seguire con attenzione Valerio Bianchini, che da buon cittadino onorario, per meriti sportivi, non si è mai dimenticato di Pesaro, e sta provando a portare al tavolo delle trattative, una cordata in grado di rilevare la maggioranza delle quote, capeggiata da Gabriele Marchesani, titolare della Europa Ovini, con sede in provincia di Chieti, intenzionato a far conoscere la sua azienda tramite il basket, che sarà in crisi, ma che consente comunque di pubblicizzare un prodotto, con una immediatezza che altri sport di squadra non hanno.

Acquisire una società sana dal punto di vista economico, è ovviamente più semplice rispetto a rilevarne una piena di “buffi”, e di questo va dato merito all’attuale gestione, ma la Vuelle non è Amadori o Costa, è un patrimonio della città, e in quanto tale, può esistere anche senza di loro, l’importante è che tutte le istituzioni facciano il loro dovere, ed inizino fin da ora, a fare da tramite tra la vecchia gestione e quella che verrà, perché Pesaro senza basket, e come Viale Trieste senza spiaggia, una cosa impossibile solo da immaginare.

 

LA DICIOTTESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Oltre a Fortitudo-Vuelle, sabato sera si giocherà anche Reggio Emilia-Brescia, con i lombardi che vorranno difendere la loro terza posizione dall’assalto di Milano, attesa domenica a mezzogiorno dal match casalingo contro Treviso, la capolista Virtus sarà di scena a Roma, con lo scopo di mantenere il vantaggio su Sassari, che ospiterà Varese.

Trieste, con i nuovi innesti Hickman e Washington, cercherà la terza vittoria consecutiva ai danni di Venezia, mentre Cantù e Brindisi daranno vita ad un match sicuramente spettacolare, in una diciottesima giornata che si chiuderà col posticipo tra Pistoia e Trento, ad osservare il turno di riposo sarà Cremona.

I PROSSIMI TURNI DELLA CARPEGNA PROSCIUTTO

Domenica 19 gennaio – ore 18.00:

Carpegna Prosciutto Pesaro – Banco di Sardegna Sassari

 

Domenica 26 gennaio

Turno di riposo

 

Domenica 2 febbraio – orario da definire

Segafredo Bologna – Carpegna Prosciutto Pesaro

 

 

 

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>