Campionato quasi andato, ma un 11 gennaio da incorniciare. Finalmente una Vuelle gagliarda dalla palla a due al rush finale

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13 gennaio 2020

PESARO – Negli ultimi tempi, tra i tifosi della Vuelle, anche per esorcizzare il momento negativo, si era diffusa l’abitudine goliardica, di salutarsi con la frase: “Non ci vediamo da quando la Vuelle era ancora a zero punti”, frase che lì per lì ti lasciava anche interdetto, e ti faceva pensare se, per caso, ti eri perso la prima vittoria, ma poi, preso atto che si era ancora a quota zero punti, i giorni passati senza vedersi non contavano più di tanto, perché ne potevano essere trascorsi 5, come 109, che corrispondono al periodo dal 24 settembre a sabato sera, oltre tre mesi e mezzo passati desolatamente a quota zero, a raccogliere 16 sconfitte di fila, record negativo della gloriosa storia della Victoria Libertas.

Adesso, se incrocerete di nuovo un amico affetto dalla stessa passione cestistica, e userete ancora la frase “Non ci vediamo da quando la Vuelle era ancora a zero punti” avrete una data precisa di riferimento, quella dell’11 gennaio, giorno in cui finalmente Pesaro ha rotto il tabù delle sconfitte, espugnando con pieno merito un PalaDozza, tutto esaurito, che si era presentato al pubblico di Eurosport, insultando i tifosi pesaresi durante l’esecuzione dell’inno di Mameli, supporters biancorossi che si sono ripresi la loro rivincita a fine partita.

Match che la Carpegna Prosciutto ha condotto praticamente dalla palla a due, merito di una prestazione finalmente decorosa, e demerito di una Fortitudo che onestamente, non ci aveva mai convinto ogni volta che l’avevamo vista, e che non riusciamo a capire come abbia fatto a conquistare nove vittorie, o meglio, ci fa capire come questo campionato di serie A, sia composto da almeno 10-11 formazioni di un livello tecnico di poco superiore a quello dell’attuale Vuelle, con la piccola differenza, che queste squadre hanno molti più punti di Pesaro.

Ma le cose stanno così, e sugli errori commessi dalla Carpegna Prosciutto nel girone d’andata ci siamo soffermati anche troppe volte, adesso ci si deve concentrare sul futuro immediato e su quello che ci aspetterà, la prossima primavera, a livello societario. Sul futuro di questo campionato, preso atto che sperare di conquistare altre nove vittorie non è realistico, ci si dovrà accontentare di assistere a partite come quelle di sabato sera, dove la Vuelle finalmente è sembrata una squadra vera, pur con i noti limiti, una squadra composta da giocatori che si aiutano in difesa e che in attacco, si passano la palla con più attenzione, cose magari banali, ma che finora erano accadute raramente, tutto questo in attesa del rientro di Chapman, che non sarà un centro, ma che finché era sano, viaggiava a 18 punti di media.

Rimane irrisolto il problema della mancanza di un centro puro all’interno dell’area biancorossa, e l’ottima prestazione di Sims (16 punti e 19 rimbalzi) è solo l’ultima di una lunga lista di record personali stabiliti dai centri avversari ogni volta che hanno incontrato Pesaro, problema che difficilmente si risolverà, a meno di scambi che non portino esborsi per le casse societarie, ma almeno ci siamo tolti di mezzo quello zero che rischiavamo di portarci dietro fino alla 32esima giornata, e siamo convinti che questa squadra, una volta sbloccatasi, possa prendersi ancora delle soddisfazioni, magari non subito, perché il calendario non ci dà una mano, ma dalla quinta giornata di ritorno, si tornerà ad affrontare squadre del valore tecnico della Fortitudo, formazioni che magari penseranno di avere la vittoria in tasca, dovendo affrontare l’ultima in classifica, raccogliendo qua e là, qualche altra piccola soddisfazione, per rendere meno amara la retrocessione.

I PIU’….

Leonardo Totè: Non avrà i movimenti spalle a canestro, ma, se servito in movimento, sa come convertire gli assist dei compagni in due punti, usando la sua mano mancina, e a rimbalzo sa farsi valere, se dovessimo fare un nome nuovo per la Nazionale nel suo ruolo, faremmo certamente il suo.

Troy Williams: Vederlo correre in contropiede, palleggiando dietro la schiena in velocità, ci fa pensare quanto ancora sia lontana la Nba dal nostro basket, ma Williams non è solo appariscente, perché è in grado di arrivare al ferro con facilità e di procurarsi falli per convertirli poi in punti dalla lunetta, il giorno che riuscirà anche a segnare le triple facili che attualmente sbaglia, ci potremo trovare di fronte al miglior realizzatore del campionato.

Vasa Pusica: E’ ormai un fatto conclamato che il serbo giochi meglio in trasferta che in casa, e quella di Bologna è stata una delle sue migliori partite, dato che oltre a segnare le triple, ha condotto il gioco con autorità e difeso sugli esterni bolognesi con efficacia, lo aspettiamo al top anche alla Vitrifrigo Arena.

 …. E I MENO DELLA SFIDA FORTITUDO – PESARO

Tiro da tre: 7 su 26, con la coppia Williams-Barford che ha collezionato un desolante 0 su 10, speriamo che il rientro di Chapman, porti la Vuelle a superare almeno la soglia del 30%.

Henri Drell e Zach Thomas: Era giusto concedergli qualche minuto, almeno per vedere il loro stato di forma, ma purtroppo hanno confermato tutti i loro limiti, sia tecnici che caratteriali.

Tiri liberi: A salvare la situazione sono stati i 9 liberi realizzati da Williams sui 10 tentati, altrimenti i compagni avevano collezionato un desolante 4 su 12 complessivo, per una Vuelle dove nessuno è stato esente da errori.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Probabilmente molti di voi, avranno passato il sabato sera lontani dalla Vuelle, delusi dai precedenti e con pochissima fiducia sulle possibilità di portare a casa i primi due punti, così, oltre a perdervi la diretta della prima vittoria, vi siete persi anche gli ultimi tre minuti del match, anche se fate ancora in tempo a recuperarli tramite Eurosport Player.

Per la cronaca, al 37esimo la Vuelle era avanti di 12 punti, con pieno merito, e con gli avversari che sembravano già averla data su, ma non si perdono 16 partite per caso, e le scorie delle sconfitte precedenti, si sono abbattute sulle teste dei giocatori biancorossi tutte in una volta, con la Carpegna Prosciutto che ha smesso di giocare, e soprattutto di difendere, subendo ben 16 punti negli ultimi 200 secondi, rischiando di compromettere tutto quello di buono fatto fino a quel momento.

Dal 37esimo in avanti, la Vuelle ha segnato solo 7 punti, tutti dalla lunetta, con il solo Williams a fare percorso netto e Pusica e Barford a fare uno su due, quando chiamati in causa, e non è casuale, ma la conseguenza di tutte le sconfitte precedenti, quelle che hanno tolto le poche sicurezze di un gruppo giovane e inesperto, che si porta dietro dall’inizio del campionato un macigno che è cresciuto partita dopo partita, fino a diventare troppo pesante da spostare.

Ma fortunatamente, stavolta la Vuelle è riuscita a portare a casa quella vittoria che gli era sfuggita almeno altre tre-quattro volte durante questo campionato, punti che, se fossero arrivati, avrebbero messo Pesaro nelle vicinanze del terzultimo posto, che invece rimane lontano otto punti, troppi per sperare in qualcosa di diverso, a meno di clamorose notizie dalla Com.Tec.

Quello che invece dobbiamo pretendere da questa Carpegna Prosciutto, e che anche nelle prossime 15 partite, giochi con la stessa disciplina vista a Bologna, e con la stessa intensità difensiva, se sarà così, il pubblico di Pesaro potrebbe anche passare altre domeniche alla Vitrifrigo Arena, abbandonando l’idea di disertarla, altrimenti, assisteremo ad un lento, ma costante, svuotamento del palazzone della Torraccia, e sarebbe un peccato, perché Pesaro, con i suoi 4400 spettatori di media, rimane una delle piazze con maggiore affluenza, nonostante tutto, e anche in previsione di un cambio di proprietà, poter contare su una presenza numerosa, darebbe ai nuovi acquirenti una sicurezza che in altri posti non troverebbero, e quando si deve vendere un prodotto, ogni particolare conta.

DAGLI ALTRI PARQUET

Giornata positiva per le big, o presunte tali, con la capolista Virtus che sbriga la pratica Roma, senza troppi problemi, così come Milano, che rifila 24 punti a Treviso, rimane salda al suo secondo posto Sassari, superando con qualche patema Varese, e consolida il suo terzo posto anche Brescia, espugnando Reggio Emilia nell’anticipo del sabato. Successi importanti anche quelli colt in trasferta da Venezia a Trieste, e da Brindisi a Cantù, con l’Happy Casa che passa solo al supplementare, in una 18esima giornata che si è chiusa con la vittoria di Trento a Pistoia, trascinata dai 30 punti di Alessandro Gentile, ha riposato Cremona.

 

Un commento to “Campionato quasi andato, ma un 11 gennaio da incorniciare. Finalmente una Vuelle gagliarda dalla palla a due al rush finale”

  1. Alessandro scrive:

    Salve, non vedo mai un commento ma ci provo, sono un tifoso Vuelle genovese, ma “oriundo”, dai tempi della coppia Thomas-Scheffler (Thomas, che ho conosciuto personalmente e di cui custodisco ancora una foto-poster), e qualche partita prima al “hangar” di viale dei partigiani e poi al Palas l’ho vista, e volevo complimentarmi per i sagaci, ficcanti..e talvolta pungenti, ma sempre competenti articoli che ho il piacere di leggere…conditi da perle tipo: pagella Zanotti “…volenteroso e meno casinaro del solito”…grande!
    Saluti e …Ad Majora

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