La bassa marea mette a nudo le pecche del nuovo porto

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22 gennaio 2020

PESARO – Dopo i giorni di acqua alta, arriva la bassa marea che mostra un quadro a dire poco sconfortante del nuovo porto costato fior di quattrini, ovviamente denaro pubblico.

Lavori che hanno entusiasmato gli amministratori, i quali, al contrario di tanti vecchi lupi di mare, vedevano, e vedono, nel nuovo porto uno strumento importante per lo sviluppo economico della città.

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Per diversi lupi di mare, però, il nuovo porto sarebbe servito soltanto a mantenere la struttura della Capitaneria di Porto.

Facendo una ricerca sui costi del nuovo porto, siamo incappati nel seguente poema omerico a cura del Servizio Sviluppo e Valorizzazione delle Marche, ovviamente della Regione Marche…

Il nuovo porto turistico di Pesaro, di recente ristrutturazione, si estende a levante di quello preesistente. Gli interventi di ristrutturazione consentiranno di allargare l’imboccatura del porto fino a 115 metri. La costruzione della nuova darsena adiacente al cantiere navale renderà possibile il trasferimento di tutti i commerci che oggi si svolgono alla Calata Caio Duilio che sarà invece destinata all’attracco di passeggeri che arrivano e partono per la Croazia. La parte storica del Porto, la Calata Caio Duilio, diventerà il “salotto del mare”.

Un comunicato ripreso, con il copia e incolla, da un tema pubblicato dal sito del Comune di Pesaro.

Non abbiamo trovato un consuntivo dei costi, ma diverse frasi ad effetto, in particolare sull’opportunità, offerta dal nuovo porto, di aumentare il numero delle imbarcazioni di diporto e allo stesso tempo favorire l’ormeggio di barche di stazza maggiore.

La bassa marea di oggi induce a dubitare di questi grandi propositi.

Intanto, i lavori sono finiti da tempo, lasciando la zona in uno stato che sembra d’abbandono. Per quanto riguarda l’aumento del numero di imbarcazioni, la domanda è una sola: in quale molo? Evitiamo ulteriori parole lasciamo che a parlare siano le immagini. Una mostra una piccola “spiaggia”; la seconda gli scogli lungo il molto. Come potrebbero attraccare le imbarcazioni tanto attese, soprattutto quelle di maggiore stazza?

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