Un messaggio ai padroni dei cani: “La cacca del tuo cane finisce sulle mie mani. Ora che lo sai, la raccoglierai?”

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30 gennaio 2020

PESARO – Messaggio ai padroni, poco civili, dei cani, che lasciano ovunque i propri bisogni: “La cacca del tuo cane finisce sulle mie mani. Ora che lo sai, la raccoglierai?”.

Se la augura chi ha realizzato un “cartello” che dovrebbe accendere la scintilla nel cervello di chi porta a passeggio il proprio cane, ma dimentica, soprattutto per maleducazione, di raccogliere le feci del proprio amico.

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Chi è obbligato a usare le mani per spingere le ruote della carrozzella con cui si muove deve fare ogni giorno i conti con l’inciviltà altrui.

Stanco di ritrovarsi le mani imbrattate di cacca di cani, ha deciso che non è più il caso di tacere. Lo ha fatto con alcuni cartelli lasciati nella zona del sottopassaggio dei Gelsi.

Ai padroni dei cani il compito di accogliere, anzi di raccogliere, l’appello di chi, anziché alzare la voce, e ne avrebbe tutti i diritti, ha deciso di ricorrere all’ironia.

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