Volley femminile serie A2, finale di Coppa Italia: Matteo Bertini, marottese di Trento, sulla strada dell’Omag San Giovanni in Marignano

di 

31 gennaio 2020

Questo slideshow richiede JavaScript.

La pallavolo femminile italiana prova a dimenticare le “delizie” che sta regalando la “pasticceria Caserta”, che ogni giorno sforna sfogliatelle avvelenate che fanno preventivare l’ennesimo girone di ritorno a scartamento ridotto.
Gli appassionati meritano di più, ma da anni abbiamo perso fiducia nei “signori” che gestiscono lo sport più bello coniugato al femminile.
Non resta, allora, che affidarci al volley giocato, alla bravura delle atlete e degli allenatori.
Dunque, speriamo che la dea che sovrintende alla pallavolo femminile italiana faccia l’ennesimo miracolo e regali un fine settimana da ricordare a chi andrà a Busto Arsizio o a chi dovrà accontentarsi di seguire in diretta tv le finali di Coppa Italia sia di serie A1 sia di serie A2.
Sabato e domenica a Busto Arsizio le Final Four di A1 con tante ex pesaresi
Sul taraflex del PalaYamamay, casa dell’Unet E-Work, sabato 1 febbraio sono in programma le semifinali: alle ore 18 la super favorita Imoco Conegliano affronterà la Savino Del Bene Scandicci; alle 20,30 scenderanno in campo le padrone di casa che se la vedranno con la Saugella Monza in un derby lombardo a sorpresa ma non troppo, avendo le brianzole eliminato l’Igor Gorgonzola Novara campione d’Europa in carica. Entrambe le partite saranno trasmesse in diretta da Rai Sport.
Per gli appassionati residenti in provincia l’occasione di ammirare tante ex. Intanto, Daniele Santarelli, coach delle trevigiane: “Sarà davvero una partita difficile – ha dichiarato l’allenatore umbro maturato a Pesaro –, una gara secca dove dovremo essere pronte a combattere. Sarà una partita impegnativa perché Scandicci ha trovato una fisionomia e un equilibrio che stanno facendo venire fuori il grande potenziale della squadra. Ma l’Imoco si è allenata bene e per la prima volta arriviamo alla fase finale con la squadra al completo”. Inutile ricordare che uno dei punti di forza di Conegliano è Monica De Gennaro, il miglior libero al mondo, cresciuta a Pesaro. Un’altra ex è Giulia Gennari, che a Pesaro lavorò molto bene con Matteo Bertini, crescendo in maniera esponenziale, tanto da guadagnarsi, in seguito, una chiamata dal club che occupa il tetto del mondo.
Due ex pesaresi in maglia Savino Del Bene: la palleggiatrice Giulia Carraro e l’addetto alle statistiche Luca Nico. Scandicci si è presentata a Busto Arsizio con un’idea ben chiara: “Sognare si può”.
Dopo l’exploit di mercoledì sera, la Saugella Monza, con le ex pesaresi Isabella Di Iulio, grande protagonista del successo di Novara ai danni della sorella Chiara, e Serena Ortolani, ma anche con l’ex urbinate Skorupa, vuole concedersi il bis ai danni della squadra di casa, l’unica senza ex pesaresi.
“Siamo molto felici di essere arrivate a questa Finale – è il pensiero di Serena Ortolani -: Busto è una grande squadra, difende tanto e non molla mai. Soprattutto ha avuto, finora, maggiore continuità di noi. Per conquistare la prima finale della nostra storia dovremo avere tanta pazienza e pensare a fare bene soprattutto nella nostra parte di campo”.
Ma Alessia Gennari annuncia: “Giochiamo in casa e vogliamo giocarci tutte le nostre carte fino in fondo. Siamo in un buon periodo, ma ora il livello s’alza incredibilmente. Monza si è rafforzata cambiando tecnico e inserendo l’americana Plummer, ma noi vogliamo sognare insieme ai nostri tifosi”.
Delta Informatica e Omag, la finale alle 14,30 di domenica
Chi il buon periodo lo vive fin dalla prima giornata è senz’altro la coppia di squadre finaliste della Coppa Italia di serie A2. Domenica, alle ore 14,30, il PalaYamamay ospiterà la sfida tra Delta Informatica Trentino e Omag San Giovanni in Marignano, le due squadre che hanno dominato i rispettivi gironi della stagione regolare. Nei fatti, la finale di Coppa Italia è anche un’anticipazione della corsa alla promozione diretta in serie A1.

Questo slideshow richiede JavaScript.

A guidare la squadra trentina è Matteo Bertini, allenatore marottese, grande protagonista delle ultime stagioni eccellenti della pallavolo femminile pesarese.
Tra Delta Informatica Trentino e Omag San Giovanni in Marignano è una finale annunciata.
“Soprattutto una finale meritata da entrambe le squadre. Basta vedere il percorso fatto finora, soprattutto il bel gioco mostrato. Il dominio di Trento e San Giovanni in Marignano è stato indiscutibile. Non poteva esserci finale più giusta”.
Purtroppo, entrambe le squadre hanno pagato dazio alla sfortuna, perdend la palleggiatrice titolare: voi Elisa Moncada, l’Omag la fanese Ilaria Battistoni (che i lettori di pu24.it potranno leggere già sabato sera in un’intervista sulla finale di domenica).
“Sì, e purtroppo abbiamo pagato a livello d’esperienza  e di qualità nella gestione della regia. Ma chi ha giocato al suo posto – Virginia Berasi – è stata brava a sostituirla al meglio”. Resta che Moncada è classe 87, mentre Berasi è nata nel 94.
“Però, sia noi sia le romagnole – aggiunge Bertini – siamo state brave: nelle difficoltà le due squadre si sono compattate e non hanno perso qualità”.
Intanto, visto che Moncada è fuori per il resto della stagione, avete ingaggiato Barbora Kosekova, la regista della nazionale slovacca, mentre l’Omag si è affidata a Francesca Saveriano per sostituire Ilaria Battistoni e affiancare la diciannovenne Asia Bonelli.
“Barbora è una buona palleggiatrice, ha buone mani, ma è con noi da soli due giorni, quindi ha bisogno di tempo per entrare nei nostri meccanismi.  Più che nell’immediato, da lei ci attendiamo un prezioso aiuto nel lungo periodo. Sono fiducioso che sarà un aiuto importante, anche perché non difetta d’esperienza e ha una bella idea di gioco. Detto di Barbora, sottolineo che Virginia sta facendo cose fantastiche, soprattutto perché si è trovata a giocare due partite da dentro o fuori”.
È vero che la seconda fase di A2 mette in palio 30 punti, che non sono pochi, ma appare impossibile ipotizzare che la promozione diretta in A1 non sia circoscritta a voi e San Giovanni in Marignano.
“Lo credo anch’io. Noi e l’Omag abbiamo tanti punti di vantaggio sulla terza e oltre alla Coppa Italia ci giocheremo anche la promozione in A1 senza ricorrere ai playoff”.
Amici che seguono abitualmente l’Omag ci raccontano che San Giovanni, che tra l’altro è detentrice del trofeo, sta vivendo la vigilia con grande entusiasmo. Ci hanno parlato di quattro pullman e tantissime auto al seguito. Da Trento?
“Conosco bene la società romagnola, l’entusiasmo del suo pubblico che segue le vicende della squadra con calore e affetto. Credo che anche noi potremo contare su un buon sostegno da parte dei nostri tifosi”.
Per quanto riguarda la serie A1, crede che sarà possibile mettere in dubbio lo strapotere dell’Imoco Conegliano, che non a caso è campione del mondo per squadre di club?
“Ho sempre pensato che in una partita secca sia tutto possibile. Abbiamo visto cosa è accaduto nella finale di Champions, con l’Imoco sconfitta da Novara. Nessun dubbio che le venete partano con i favori del pronostico, ma sia Scandicci sia Busto, in un’eventuale finale, possono dare fastidio alle campionesse. Ma dipenderà molto dal rendimento di Egonu e compagne: se gireranno a mille, le avversarie potranno ben poco”.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>