Nemmeno stavolta per la Vuelle c’è l’Happy… ending: Brindisi passeggia (77-103)

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9 febbraio 2020

Pesaro-Brindisi (foto Luca Toni tratta dalla pagina Fb della Vuelle)

Pesaro-Brindisi (foto Luca Toni tratta dalla pagina Fb della Vuelle)

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO – HAPPY CASA BRINDISI 77-103
CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO: Barford 7, Drell 2, Mussini 6, Williams 13, Pusica 21, Solari ne, Miaschi 5, Eboua 0, Basso ne, Chapman 0, Totè 17, Zanotti 6. All. Sacco
HAPPY CASA BRINDISI: Banks 25, Brown 6, Martin 6, Sutton 3, Serra 0, Zanelli 9, Gaspardo 16, Campogrande 9, Thompson 19, Cattapan 0, Stone 6, Ikangi 4. All. Vitucci
ARBITRI: Filippini, Giovannetti, Boninsegna
PARZIALI: 18-16, 17-29, 28-33, 14-25
SPETTATORI: 3.880

PESARO – Ennesima sconfitta stagionale per la Vuelle, che regge appena un quarto contro Brindisi, prima di venire spazzata via da Banks e compagni, che senza neanche faticare troppo, si aggiudicano il match col punteggio finale di 103 a 77. Poco da salvare in casa biancorossa, con i soli Pusica e Totè a meritarsi la sufficienza, mentre i vari Barford, Williams e Eboua, giusto per citare i peggiori, hanno contribuito alla 21esima sconfitta stagionale, di una Carpegna Prosciutto che adesso avrà tre settimane di pausa per sfoltire la rosa, cercare di incassare qualche soldino per il futuro, e soprattutto comunicare ai suoi tifosi quale sarà il futuro che ci attende, perché del presente sarebbe meglio parlarne il meno possibile.

PRIMO QUARTO

Dopo aver passato tutto il prepartita con il naso all’in su, per ammirare il nuovo 360 Video Cube, i tifosi – pochini per la verità – presenti alla Vitrifrigo Arena spostano la loro attenzione sul parquet, dove la Vuelle si presenta senza Thomas, in tribuna per far posto al rientrante Chapman, che partirà dalla panchina, visto che in quintetto ci sono Pusica e Barford da esterni, Williams da ala piccola, Eboua da ala grande e Leonardo Totè come centro, fresco di convocazione in Nazionale, Brindisi risponde con il suo consueto starting five, quello dove fisicità e tecnica non mancano di certo.

Inizio fiacco da ambo le parti, con il tabellone che dopo due minuti e mezzo indica due pari, con la Vuelle che si porta sul 6 a 3 grazie ad una schiacciata solitaria di Williams, gli ospiti sembrano poco concentrati, con tanti errori gratuiti, e dopo cinque minuti coach Vitucci è costretto a chiamare timeout, visto che la Carpegna Prosciutto conduce per 10 a 3, vantaggio che si allarga fino al 14 a 5 e che avrebbe potuto essere ancora più consistente, se la Vuelle non avesse gettato al vento un paio di contropiedi facili facili, le brutte notizie arrivano dalla situazione falli, con Williams ed Eboua cariche di due penalità, e appena Brindisi inserisce le marce giuste, piazza in un minuto un break di 9 a 0, riportando il match in perfetta parità a quota 14, costringendo coach Sacco a chiamare precipitosamente timeout e ad inserire Miaschi al posto di un confusionario Williams, e Zanotti al posto di Eboua, in un primo quarto bruttino, che si chiude sul punteggio di 18 a 16 per la Carpegna Prosciutto.

SECONDO QUARTO

Partono meglio gli ospiti, che si portano sul 23 a 20, con l’attacco pesarese che si affida a Totè e Miaschi, ma la difesa pesarese si addormenta, ed in un amen, l’Happy Casa vola sul 31 a 22, con Sacco che inserisce Mussini e Williams, e deve affidarsi alla tripla si Zanotti per rompere il digiuno offensivo, visto che Barford forza ogni pallone che si trova in mano, la difesa pesarese ormai è dispersa e quando Sacco richiama i suoi giocatori in panchina per il secondo timeout, glielo ricorda a chiare lettere, urlandogli in faccia tutto il suo disappunto, ma non sarà facile risalire dal meno 9 (29-38), soprattutto se l’unico punto di riferimento offensivo resta il buon Totè, con tutti i suoi limiti, con Williams, che nonostante gli 11 punti segnati, sta combinando più casini che cose positive, morale della favola, finisce il secondo quarto e Brindisi conduce per 45 a 35.

Le statistiche di metà partita evidenziano la solita deficitaria percentuale pesarese dall’arco (2 su 9) per una Vuelle che sta perdendo anche la battaglia a rimbalzo (31-24), e ha avuto solo 4 punti da un Barford che sta tirando peggio del solito (1 su 7).

TERZO QUARTO

Se una Brindisi onestamente sottotono, è stata capace di dare 10 punti alla Vuelle in un tempo, non nutriamo troppe speranze di poter ribaltare la situazione nel secondo, dando un’occhiata anche ai visi dei giocatori biancorossi, non tutti animati dal sacro furore agonistico, Sacco li tiene negli spogliatoi più del solito, rimandandoli sul parquet giusto in tempo per la palla a due, e staremo a vedere se la probabile strigliata, riuscirà a dare i suoi frutti, una tripla a testa di Pusica e Barford portano Pesaro sul meno cinque (44-49), con il serbo che sembra essersi svegliato dal torpore, e ne piazza altre due, ma dall’altra parte si è svegliato Banks, che con 13 punti consecutivi, riporta i suoi sul più 11, si rivede anche Chapman, che prende il posto di uno svagato Eboua, ma Brindisi ha aggiustato la mira, e a suon di triple, vola sul 66 a 51, mettendo una seria ipoteca sul risultato del match, con il solo Pusica (18 punti) che cerca di tenere a galla una Vuelle che sta affondando e che non sembra in grado di reagire al bombardamento brindisino, anche perché Banks sta giocando da Mvp, avendo segnato ben 18 punti nel solo terzo quarto, che si chiude sul punteggio di 78 a 63 per l’Happy Casa.

ULTIMO QUARTO

Dopo un terzo quarto in cui le due squadre hanno segnato la bellezza di 61 punti complessivi, di cui 39 provenienti dalla triple, rimane da giocare anche l’ultimo quarto, con il pubblico pesarese che sta pensando più alla tagliatella domenicale, che alla possibilità di rimonta, anche perché al 32esimo, il 360 Video Cube indica 87 a 63, e ci prepariamo ad assistere all’ennesimo garbage time stagionale, con Sacco che chiama timeout, giusto perché ne aveva ancora uno da spendere, e si accorge di non avere ancora schierato Drell, che sarebbe pure uno straniero, come lo sarebbe anche Chapman, o quel Thomas che se ne sta in fondo alla panchina in borghese, ma che la Vuelle regali un paio di stranieri ad ogni partita, non è certo una novità, così come siamo abituati ad aspettare il minuto in cui gli avversari superano quota 100 – al 38′ per la cronaca – con la sirena finale, che sancisce la vittoria dell’Happy Casa col punteggio finale di 103 a 77.

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