All’Urbino Jazz Club sabato c’è Andrea Molinari e il suo ’51’ candidato a quattro Grammy Awards

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11 febbraio 2020

URBINO – Dopo l’apprezzato esordio con “L’Era dell’Acquario feat. Logan Richardson”, Andrea Molinari, giovane e talentuoso chitarrista marchigiano, presenta a Urbino Jazz Club “51”, il suo ultimo disco edito dalla prestigiosa etichetta statunitense Ropeadope Records, affiancato da tre protagonisti della scena jazz razionale come Enrico Zanisi, Matteo Bortone ed Enrico Morello. L’appuntamento è all’Urbino Jazz Club sabato 15 febbraio alle 21.15. L’album 51 è stato nientemeno che candidato in quattro categorie alla 62esima edizione del Grammy Awards.

Molinari, nato nel 1986 a Jesi ma romano d’adozione, ha un approccio musicale che si rifà ad una concezione molto attuale del jazz in cui la conoscenza della tradizione funge da supporto ad un linguaggio di sintesi che dà sfogo a pulsioni improvvisative di ampio respiro. In questo Andrea si fa aiutare da personalità musicali intelligenti e sensibili in grado di sviluppare al meglio le sue idee di partenza. Come Marco Valeri, Luca Fattorini, Domenico Senna e Logan Richardson nel suo apprezzato lavoro “L’Era dell’Acquario” e come il trombettista Alessandro Presti, il pianista Enrico Zanisi, il bassista Matteo Bortone e il batterista Enrico Morello in questo suo secondo lavoro intitolato 51. C’è un filo rosso che lega questi due lavori e che va oltre la musica: l’attenzione per la numerologia e l’esoterismo che, facendo intravedere il culto per una connessione fra antico e moderno, ne rende attraente l’ascolto. In 51 ognuna delle nove tracce ha un significato evocativo molto personale impreziosite dai contributi di Camilla Battaglia e del soprano Clementina Regina; due vocalist che riescono a dare colore ad un lavoro in grado di mettere d’accordo l’ascoltatore più smaliziato e il critico più intransigente.

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