Castello di Gradara, Varotti ribadisce: “Si fa conservazione senza promozione. Gestione burocratica da cambiare”

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14 febbraio 2020

Amerigo Varotti*

Amerigo Varotti a Gradara per Itinerario della Bellezza 2019

Amerigo Varotti a Gradara durante la promozione dell’ Itinerario della Bellezza 2019

GRADARA – Nelle scorse settimane avevo segnalato l’opportunità di richiedere al Ministro dei Beni Culturali l’assegnazione della gestione della Rocca Demaniale di Gradara al Comune (RILEGGI QUI PRECEDENTE ARTICOLO PU24) superando l’attuale gestione, burocratica, del  Polo Museale delle Marche (cioè la vecchia Sovrintendenza ).Oggi ribadisco con forza questa esigenza anche alla luce di ciò che ci trova testimoni diretti. Questa gestione burocratica dei beni culturali non è compatibile con lo sviluppo turistico ed economico del territorio.

I primi di gennaio avevamo richiesto al Polo Museale di Urbino la possibilità di effettuare alcune riprese video di alcuni ambienti all’interno della Rocca di Gradara al fine di realizzare un docufilm promozionale  dell’Itinerario Romantico , il progetto di promozione turistica legato alle “città dell’amore” realizzato da Confcommercio per valorizzare e promuovere le città di Gabicce Mare, Gradara , Fossombrone, Cagli e Sant’Angelo in Vado. Ovviamente il film non ha alcuno scopo commerciale ma è solo un metodo moderno di promuovere e far conoscere un territorio , da utilizzare nelle fiere di settore e negli eventi di promozione che annualmente organizziamo. Risponde oggi – dopo una precedente richiesta di chiarimenti ( !!) – il Polo Museale chiedendoci – previo accordo sulla data di registrazione con la Direttrice della Rocca – un canone di 1500,00 euro , più una fidejussione bancaria o assicurativa di 4500,00 euro oltre alla remunerazione (35 euro all’ora!!!!) per una unità di personale ” in servizio straordinario”!!

Ovviamente non faremo alcuna ripresa all’interno del Castello di Paolo e Francesca e ci limiteremo a narrare una storia d’amore dall’esterno. Ma ci domandiamo: è così che si valorizza un bene culturale ? E’ così che si favorisce la promozione di una località ? A che serve questa gestione burocratica di un sito museale? La Rocca di Gradara è un bene pubblico  che è indispensabile allo sviluppo del territorio o “riserva indiana” della ex Sovrintendenza ?

Ha mille volte ragione il Sindaco Gasperi: prima possibile il Ministro Franceschini dovrà assegnare la   gestione al Comune  perché questo modo di gestire la Rocca non è più accettabile e non corrisponde alle esigenze della Comunità. Va bene la conservazione. Ma la conservazione senza la promozione e la valorizzazione è roba da Ottocento.

*Direttore Generale di Confcommercio Pesaro e Urbino / Marche Nord 

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