Salutata la Vuelle, Barford è ufficialmente un giocatore della Virtus Roma

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19 febbraio 2020

PESARO – Seconda partenza in casa Vuelle. Dopo Clint Chapman, ha lasciato la città di Rossini anche Jaylen Barford, che dalla prossima giornata, sarà un giocatore della Virtus Roma, squadra coinvolta nella lotta per non retrocedere (vedi la foto allegata della locandina con cui Roma questo pomeriggio ha comunicato l’ingaggio dell’ormai ex biancorosso).

La Carpegna Prosciutto invece, è retrocessa virtualmente da ormai un paio di mesi, e proprio per questo, ha cominciato a liberarsi dei contratti onerosi, nell’ottica di risparmiare per la stagione ventura, anche se nessun dirigente, ci ha confermato ancora le proprie intenzioni per il futuro.

Dal punto di vista tecnico, la partenza di Barford, farà aumentare il minutaggio di Federico Miaschi, che partirà in quintetto, affiancando Williams, in un reparto esterni dove Pusica continuerà ad essere il play titolare, e Mussini giocherà sia come cambio del serbo, che da guardia, e come forse avrete intuito, saranno gli italiani i protagonisti della Vuelle 3.0, che in queste 12 ultime giornate, avrà come obiettivo primario, non quello di salvarsi, ma di vincere la speciale classifica sull’utilizzo degli italiani under 25, che porterà nelle casse biancorosse 52.500 euro alla fine dell’anno.

La locandina con cui Roma ha comunicato oggi l'ingaggio di Jaylen Barford

La locandina con cui Roma ha comunicato oggi l’ingaggio di Jaylen Barford

Perché è chiaro che ormai, l’obiettivo primario in Via Bertozzini è finire l’anno in attivo, e dopo essersi liberati del contratto di Chapman, sono entrati ulteriori euro con il buyout incassato da Roma, per la cessione di Barford, non una grande cifra, che però unita allo stipendio non erogato, dovrebbe portare un risparmio di circa altri 50.000 euro, senza dimenticarsi che, appena la retrocessione sarà matematica, la Vuelle potrà far scattare la clausola del “risparmio”, quella che prevede di non dover elargire gli ultimi due stipendi ai giocatori, “colpevoli” di non aver fatto il loro dovere al 100%, e di aver contribuito alla retrocessione della squadra, clausola che però, qualche italiano, si è fatto togliere dal contratto, mentre per gli stranieri, scatterà probabilmente dal match casalingo del 22 marzo contro Brescia, o al più tardi, dalla trasferta successiva in quel di Cremona, probabili date della retrocessione matematica.

Dal punto di vista tecnico, dovremo fare a meno del quinto realizzatore del campionato, con i suoi 16 punti di media, ma le percentuali non sono mai state dalla sua parte, con quel 6 su 17 dal campo, che si è ripetuto quasi ciclicamente, e soprattutto, Barford non è mai stato un fattore, uno che ti abbia fatto vincere delle partite, o che almeno abbia provato a farlo, dato che Pesaro ne ha vinta una sola, insomma la classica combo guard, in grado di prendersi un tiro, ma non di selezionarlo, quello che fa la differenza tra un giocatore normale ed un campione.

Sappiamo che molti storceranno il naso per tutte queste partenze, e che, avendo pagato l’abbonamento, i tifosi potrebbero pretendere di vedere fino a maggio, i giocatori per cui avevano pagato a settembre, opinione condivisibile al 100%, dandovi però un altro punto di vista su cui riflettere: Sareste stati contenti di vedere per altre 12 partite, uno come Barford, chiaramente intenzionato ad andare via, giocare controvoglia e con quel atteggiamento superficiale, che ormai avevamo imparato a conoscere fin dalle prime giornate?

Probabilmente no, ma vi lasciamo naturalmente la libertà di scelta, personalmente non lo rimpiangeremo, anche se a questo punto, le partenze dovrebbero fermarsi, e finire la stagione con 4 stranieri, i cinque italiani, più juniores da valorizzare come Basso, Calbini e Alessandrini, anche in ottica serie A2, dove due under nei 10 non sono obbligatori, ma altamente consigliabili, per il regolamento.

Regolamento che impone per la serie A, di avere 10 giocatori professionisti sotto contratto, di cui almeno cinque italiani, mentre di stranieri ne puoi avere anche quattro o tre, o quanti ne vuoi te, anche nessuno per assurdo, e proprio per questo, la Vuelle, se non firmerà un nuovo straniero (non lo farà), dovrà tesserare da professionista uno juniores, prima della partita a Reggio Emila del 29 febbraio.

 

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