Beccato con 55 grammi di marijuana e 12 dosi di cocaina: arrestato pizzaiolo

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7 marzo 2020

DrogaPESARO – Prosegue, su disposizione del questore di Pesaro e Urbino, l’attività della squadra mobile nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti in particolare di quelle solitamente utilizzate dai giovani e giovanissimi nei fine settimana ossia cocaina e marijuana.

In questo ultimo periodo l’attività info-investigativa compiuta quotidianamente dal personale appartenente alla sezione Antidroga nell’ambiente dei tossicodipendenti, aveva permesso di raccogliere notizie e individuare un giovane attivo proprio nello spaccio di entrambe le sostanze stupefacenti sopra menzionate. Lo stesso, già noto alle forze dell’ordine, amplificava la sua illecita attività proprio nei fine settimana quando gli assuntori di tali droghe sono soliti richiederle per poi trascorrere le serate all’insegna dello sballo.

Nel pomeriggio di ieri, 6 marzo, gli agenti effettuavano un servizio di appostamento nei pressi della sua abitazione al fine di poterne monitorare i movimenti proprio per l’imminente inizio del fine settimana.

Il servizio svolto portava poi al controllo del medesimo nel mentre questi stava raggiungendo il luogo ove presta la sua attività lavorativa in qualità di pizzaiolo.

Le successive operazioni di perquisizione, estese all’abitazione di residenza, portavano al rinvenimento e sequestro, di alcuni barattoli di vetro contenenti marijuana per un peso complessivo di 55 grammi e di 12 dosi di cocaina, del peso complessivo di 5 grammi, alcune del peso di circa mezzo grammo, i cosiddetti ”mezzini” e altre del peso di circa un grammo, già pronte per la cessione a terzi. Veniva inoltre rinvenuto tutto il necessario per la suddivisione e il confezionamento della sostanza ossia bilancino, ritagli, eccetera.

Per quanto sopra il giovane, un 26enne, veniva tratto in arresto e, in attesa della direttissima, ricondotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. Nella mattinata odierna lo stesso veniva presentato innanzi al giudice del Tribunale di Pesaro che convalidava l’arresto e lo condannava, con il rito del patteggiamento, alla pena di un anno di reclusione e 2.000 euro di multa, pena sospesa.

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