Un libro al giorno: Una passeggiata nella Zøna

di 

28 marzo 2020

Una passeggiata nella Zøna di Markijan Kamys (Keller Editore)

Una passeggiata nella Zøna di Markijan Kamys (Keller Editore)

PESARO – Qualche sera fa, Sky ha trasmesso Chernobyl Diaries – La mutazione: un film horror sulla tragedia provocata dalla centrale nucleare sovietica. La classica americanata, che pure ha fruttato un guadagno colossale al produttore. Con un investimento di 1 milione di dollari, ne avrebbe incassati 37.

Mi sono chiesto quanti dollari ha incassato e incasserà Una passeggiata nella Zøna, il libro di Markijan Kamyš per Keller Editore (146 pagine, 15 euro).
Kamyš, 32 anni, scrittore ucraino, è figlio di uno dei “liquidatori” della centrale, fisico nucleare e ingegnere dell’istituto per la ricerca nucleare di Kiev morto nel 2003, quando Markijan aveva 15 anni.
Studente di storia nell’Università Taras Ševčenko, dopo la laurea Markijan si è dedicato alla scrittura e soprattutto alla scoperta della zona proibita attorno a quella che era la centrale di Čornobyl’. Visite illegali, ripetute nel tempo e durate molti mesi, raccontate con un linguaggio che non conosce pause, che incalza il lettore, che in alcuni momenti sembra arrivare da un altro pianeta e invece non ci è lontano. Sembra figlio di uno dei personaggi di Kusturica. Vivemmo anche noi, prima per sentito dire, poi intimoriti dalla nube radioattiva, il disastro di  Černobyl’.
Markijan Kamyš  ce lo ricorda, tra sbronze e paure, fughe dalla polizia e notti trascorse in case altrui a Prypjat’, la città dove abitavano i dipendenti della centrale e le loro famiglie.
Com’è adesso la Zona di Čornobyl’? – si chiede Kamyš  -. Per alcuni è il terribile ricordo dell’infanzia semidimenticata, di una felice giovinezza sovietica, in cui nel giro di pochi giorni la tua esistenza va a rotoli e tu e i tuoi vicini dovete lasciare le vostre cose e rifarvi una vita. Per altri la Zona di Čornobyl’ è quella merda radioattiva che hai dovuto spalare nel maggio 1986. Per altri ancora è una terra incognita piena di miti, zombie e soldati sui carri armati… E c’è anche gente per cui lì non c’è niente di buono e la Zona non è altro che il posto dove hanno girato Chernobyl Diaries – La mutazione.
Meglio il libro, nessun dubbio.
Da qualche giorno, pu24.it propone una nuova rubrica: Un libro al giorno. Cosa c’è di meglio della lettura a farci compagnia in giorni che non passano mai, in lunghe serate alle prese con i consigli, spesso stupidi, di personaggi dello sport, della musica e della tv che traggono visibilità anche da una tragedia? Credeteci: meglio un libro!
Ecco le precedenti puntate: clicca qui e qui.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>