Un libro al giorno: Lezione di italiano (grammatica, storia, buon uso)

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30 marzo 2020

PESARO – Il professor Francesco Sabatini piace molto. Mi è piaciuto fin dalla prima volta che l’ho visto, e soprattutto ascoltato, in un programma RAI. Come tutti i grandi personaggi, Sabatini ha una qualità che conquista: la semplicità, l’abilità di farsi capire. Qualità dei grandi docenti.
LezionediitalianoLeggendo la sua biografia, mi ha colpito una nota: si è laureato in Lettere nel 1954, a 23 anni, con i professori Alfredo Schaffini e Natalino Sapegno.  Sapegno, lo studioso caro ai miei professori di Lettere, al mitico professor Carmelo Masnata, carlofortino, che mi rimandò in Storia – che vergogna! mia non sua – per punirmi di avere imbrogliato nel compito (tre domande) con cui rimediava al suo arrivo in ritardo (allora, ma anche oggi, credo, la Scuola italiana funzionava così ) e all’impossibilità di avere il tempo per interrogare tutti. Ricordo, che l’estate studiai tanto, più del solito, per non rischiare una bocciatura in Storia. A settembre, non mi interrogò. Ma come, abbozzai, ho studiato e sono preparato e lei non mi interroga?
“Non avevo alcun dubbio, spero che ti serva da lezione: meglio fare una brutta figura che imbrogliare!”, mi sbattè in faccia. Spero di averla imparata, quella lezione.
Se Francesco Sabatini è stato allievo di Sapegno, che  con i suoi libri di letteratura era il riferimento di noi studenti, le opere del professore abruzzese, già presidente dell’Accademia della Crusca, sono una stella polare per chi ama l’italiano.
La lingua italiana è dentro di te, ti appartiene. Impara a conoscerla e a usarla pienamente, proprio come fosse un organo del tuo corpo“, è scritto in quarta di copertina del libro di cui ci occupiamo oggi. 
Svolto in dieci Dialoghi e dieci Inviti è un insegnamento che non può mancare in casa di chi ama la nostra storia, la nostra lingua, la nostra letteratura e – mia convinzione – si è rotto di ascoltare in tv o leggere sulla carta stampata prossimo step anziché prossimo passo, plas mainus, anziché plus minus (meravigliosi vocaboli latini), ma anche di avere avuto governi italiani che hanno fatto leggi denominate Jobs Act (per inciso riforma pessima che ha massacrato i diritti dei lavoratori, quindi amata da Fondo Monetario Internazionale, Banca Mondiale, Banca Centrale Europea, solitamente molto attente alla tutela di chi lavora a discapito dei ricchissimi). Peraltro Jobs Act è acronimo di Jumpstart Our Business Startups Act, fare ripartire le nostre attività con le nuove imprese, una legge di Obama. Denominarla Riforma del lavoro oppure un Trampolino per il lavoro, in italiano suonava male!
Un motivo in più per arricchirsi davvero con la Lezione di italiano di Francesco Sabatini (Mondadori, euro 18,50). I Dialoghi con il lettore sono un incanto, come gli Inviti ai piaceri della lettura e della grammatica.

Un commento to “Un libro al giorno: Lezione di italiano (grammatica, storia, buon uso)”

  1. silvio scrive:

    Tentare di risollevare la lingua italiana

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