Un libro al giorno: New York

di 

4 aprile 2020

Da qualche giorno, pu24.it propone una nuova rubrica: Un libro al giorno. Cosa c’è di meglio della lettura a farci compagnia in giorni che non passano mai, in lunghe serate alle prese con i consigli, spesso stupidi, di personaggi dello sport, della musica e della tv che traggono visibilità anche da una tragedia? Credeteci: meglio un libro!
Ecco le precedenti puntate: clicca quiquiqui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, e qui.
New York

New York

PESARO – Una delle emozioni più grandi dei miei viaggi l’ho provata nell’avvicinamento all’aeroporto di Newark del volo Air France da Parigi. Il cielo nitido fece la sua parte, ma la vera protagonista fu la “linea del cielo” su Manhattan. Era il 2009 e andavo a vedere le partite finali delle World Series di baseball tra la mia squadra del cuore, gli Yankees, e i Philadelphia Phillies. Partecipare al trionfo, l’ultimo, dei Bombers del Bronx fu emozionante, ma non pari ai pochi minuti di New York City vista dall’alto.

Oggi che i viaggi possiamo solo sognarli, mi permetto di consigliare un libro di poco meno di 1.000 pagine che Edward Rutherfurd, pseudonimo di Francis Edward Wintle, scrittore inglese, ha dedicato alla Grande Mela: New  Yorkil Romanzo. Quattro secoli di storia della città più emozionante del mondo.
Se l’avete visitata o, meglio ancora, vissuta, non avete bisogno di conferme. Se sognate di visitarla, Edward Rutherfurd vi aprirà le sue porte.
La seconda di copertina s’apre con una domanda: New York suscita da sempre un fascino irresistibile. Ma quali sono i motivi che l’hanno resa una città unica al mondo?
Dagli anni in cui si chiamava ancora Nuova Amsterdam, abitata da olandesi, alla New York di oggi, Rutherfurd ne ricostruisce il mito con un romanzo storico pubblicato nel mese di settembre 2009. 
Il libro comprende la prefazione e l’epilogo, con 31 capitoli che vanno dalla Nuova Amsterdam (La canoa si lasciava trasportare dalla corrente del fiume e l’acqua sciabordava contro la prua. Dirk van Dyck osservò la ragazzina e si domandò se quel viaggio non fosse stato un terribile errore. Il grande fiume che lo chiamava a nord. L’immenso cielo che lo spingeva a ovest. Terra dai molti fiumi, terra dalle innumerevoli montagne, terra dalle tante foreste. Fino a dove s’estendeva? Nessuno lo sapeva) alla tragedia delle Torri Gemelle (…Il traffico non era intenso e ben presto, imponenti, si profilarono davanti a loro le torri del World Trade Center. Katie adorava quelle torri. Sapeva che quando erano state erette, trent’anni prima, qualcuno aveva affermato che da un punto di vista architettonico erano scialbe… Le piaceva il modo in cui, camminando per Soho, le torri si stagliavano sopra la linea dei tetti, aggraziate come quelle di una cattedrale).
Camminando per Soho. Già, se vi innamorate di New  York e avete tempo, in questo periodo il tempo non ci manca, leggete questo libro come fosse una camminata lungo le grandi strade di New York.
Nella mia memoria, il giorno più bello  è quello in cui, assistito alla parata degli Yankees celebrata da oltre un milione di tifosi, parto da Battery Park, dalla Lower Manhattan, e, passo dopo passo, risalgo la Broadway, faccio colazione da Dean & DeLuca al numero 560, poi imbocco la Fifth Avenue e fiancheggio tutto Central Park, raggiungendo infine il Metropolitan Museum, al numero 1000 della famosa Quinta Strada. Ore e ore a girare, a osservare, a toccare con mano cosa è NYC. Per strada, ogni tre parole ne recepivo soprattutto una: dollars. Parlavano soprattutto di dollari, di soldi, ora di fronte a una ricchissima dimora, ora davanti a un homeless, un senza casa, che, seduto a terra, avvolto da uno sgualcito e sporchissimo plaid, chiedeva la carità. 
La New York che vi propone Edward Rutherfurd vi farà camminare per secoli, ma non vi stancherete di accompagnarne la storia.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>