Tutti in (lunga) coda per le spese di Pasqua

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10 aprile 2020

PESARO – Ore 14 trascorse da qualche minuto. Lunghe code per entrare nei supermercati, in tre diversi supermercati. Centinaia di persone in fila per andare a fare la spesa all’A&O di Via Vico, a Muraglia, al Conad di Via del Novecento, in zona Celletta, e all’Ipercoop Miralfiore.

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Come evidenziano le fotografie, le code sono composte, le persone si mantengono a distanza superiore del canonico metro raccomandato dai vari decreti. Il problema non è la coda, il problema è quando si supera l’ultimo controllo e s’accede agli scaffali, tra i corridoi, dove le distanze s’accorciano improvvisamente, incredibilmente. Intanto, da sottolineare che, già all’entrata, s’assiste all’elusione delle regole. A noi è capitato più volte di vedere coppie fingere di arrivare separatamente, salvo poi…
Siamo testimoni diretti di quanto accaduto venerdì scorso, intorno alle 19, all’Ipercoop: l’addetto al controllo fa passare una donna, ma ferma l’uomo che la segue, il quale – spudoratamente – spiega: “È mia moglie, siamo insieme”. L’addetto replica: “Non si può. Va bene solo per oggi”. Ecco, siamo il paese dove “è severamente vietato”, ma poi…
Va peggio dentro, dove pure – siamo all’Ipercoop – l’altoparlante ricorda continuamente che si deve rispettare il distanziamento tra persone. Inutilmente. C’è chi ignora l’annuncio e arriva quasi a toglierti di mano un prodotto che sta prendendo dallo scaffale. Ti muovi con cautela, anzi con timore, ma vedi scene che non avresti creduto di vedere. “Tesoro, corri, c’è questo con un ottimo sconto”. Coppie giovani e meno giovani hanno ignorato il divieto.
E non manca chi, privo di mascherina, comunque di protezione al viso, che è pur sempre un segno di rispetto per gli altri, soprattutto per chi lavora nel supermercato ed è a contatto quotidianamente con certe persone poco civili, si muove disinteressandosi degli altri.
La sensazione che si “respira” è che questi luoghi siamo assai più pericolosi di altre attività. Ec è assurdo rispondere che “fare la spesa è necessario”. Ovvio, ma se si rispettassero le regole?

Un commento to “Tutti in (lunga) coda per le spese di Pasqua”

  1. giovanni scrive:

    No, non sono più pericolosi. Sono molto più pericolose le 500 attività che autocertificano di essere indispensabili e poi fanno lavorare gli operai senza protezioni o distanza per 8 ore fianco a fianco

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