In giro a Pasquetta a San Costanzo con patente e carta d’identità false. Arrestato 47enne fanese

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14 aprile 2020

CARABINIERI san costanzoSAN COSTANZO – I Carabinieri della Stazione di San Costanzo hanno tratto in arresto per possesso di documento valido per l’espatrio falso, un 47enne fanese, sottoposto nel pomeriggio di pasquetta a controllo nell’ambito dei servizi finalizzati a verificare il rispetto delle misure disposte dal Governo per contenere il contagio da COVID – 19. E’ proprio durante uno di questi controlli, alle 16 di ieri (pasquetta), che i militari hanno intimato l’alt alla Fiat Punto di colore grigio condotta dal giovane fanese.

La motivazione dello spostamento riferita è stata quella dell’esigenza di comperare presso il tabacchino aperto più vicino le sigarette: in effetti il percorso risultava compatibile in relazione alla sua abitazione.

Meno lineare invece la fase del controllo dei documenti: i Carabinieri hanno subito verificato che la patente gli era stata sospesa per pregresse violazioni nel 2017, e quale titolo di guida il 47enne ha prodotto una patente rilasciata dalla repubblica croata. Da un primo esame visivo il documento non appariva genuino, da qui la necessità di un controllo più approfondito. Nella disponibilità del giovane all’esito del controllo è stata anche rinvenuta una carta d’identità valida per l’espatrio, sempre rilasciata dalla Repubblica della Croazia, che, all’esito degli accertamenti di rito presso i competenti uffici di cooperazione internazionale tra FF.PP. dei diversi paesi europei, è risultata, al pari della patente, completamente falsa. Nessuna traccia infatti è stata rilevata presso gli archivi di quel paese.

Il 46enne è stato quindi dichiarato subito in stato di arresto e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Stamane presso gli uffici della Compagnia di Fano si è svolta in videoconferenza l’udienza di convalida dell’arresto e il rito per direttissima, richiesti dal Sostituto Procuratore della Repubblica titolare delle indagini, Dott.ssa Valeria Cigliola. Il fanese è stato condannato alla pena di un anno e quattro mesi di reclusione.

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