“La rabbia dell’individuo”, l’opinione di Stefano Giampaoli al tempo del Coronavirus

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20 aprile 2020

Anthony Hopkins nel "Silenzio degli Innocenti"

Anthony Hopkins nel “Silenzio degli Innocenti”

PESARO – Sto diventando un cane idrofobo. Soffro di repulsione per la nostra classe politica (tutta) e sono consapevole che questo è un sintomo tipico della rabbia. Un tempo avrei bollato questa sindrome come qualunquismo. Un “beduino” come me non puoi chiuderlo in casa senza “fine pena mai!” Una speranza, se non un termine certo, devi dargliela. Il “vecchio” appartiene ad una categoria protetta, deve rimanere a casa! E io lo faccio, in modo assoluto, dall’8 marzo scorso. Ma così non è per i cani e i loro padroni. Lor signori, anche se vecchi, sono autorizzati ad uscire per l’espletamento delle esigenze fisiologiche dei propri animali. Ma, soprattutto se giovani, i padroni di “animali di compagnia” si prendono libertà eccessive. Spesso, incuranti dell’obbligo di indossare una mascherina, se ne vanno per le strade senza limiti di spazio e di tempo. Non c’è controllo! In una mano il cellulare e nell’altra il guinzaglio. Chiacchiericcio e ciondolamento. Li guardo in cagnesco dalla finestra e, pensando ai bambini che ancora non hanno lo stesso trattamento, divento idrofobo. La rabbia mi assale. Mettetemi la maschera di Hannibal Lecter e, legandomi al guinzaglio, portatemi fuori a parlare con questi amici degli animali. Il sentimento di repulsione verso la nostra classe politica? Questa è questione più ampia…

4 Commenti to ““La rabbia dell’individuo”, l’opinione di Stefano Giampaoli al tempo del Coronavirus”

  1. STEFANO GIAMPAOLI scrive:

    Gli anziani sono i nuovi ebrei
    Per la cosiddetta ‘fase due’ si profila una discriminazione a danno degli anziani (anche se i sostenitori di tale discriminazione sostengono che sia a favore). Jean- François Delfraissy, consulente scientifico del presidente francese Macron, lo ha detto a chiare lettere: “Il Paese va riaperto, ma anche nelle prossime settimane, forse nei prossimi mesi, ci saranno 18 milioni di persone che dovranno rimanere confinate”. Questi 18 milioni sono gli individui che, sono parole dell’esperto, “hanno superato i 65 o i 70 anni”. Sulla stessa linea, anche se un po’ più sfumata, è la dichiarazione della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen: “Gli anziani dovranno restare isolati, per motivi di protezione, almeno fino alla fine dell’anno”. Questa idea circola anche in Italia. Insomma costoro vorrebbero rapinare agli anziani anche un paio di estati della loro vita, estati che potrebbero essere le ultime non perché moriranno di Coronavirus ma perché potrebbero essere colpiti da quei mille accidenti che sono propri della vecchiaia.

    Lasciamo pur perdere che se questa ipotesi divenisse un provvedimento concreto sarebbe del tutto incostituzionale, violerebbe l’articolo 3 della nostra Carta che sancisce un principio fondante della democrazia: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Ho detto “lasciamo perdere” perché ormai delle libertà costituzionali si è fatta strame col pretesto di una epidemia. E poiché non è possibile stabilire ‘ictu oculi’ se una persona ha superato i 65 anni o 70 anni gli appiccicheranno sul petto una stella gialla. Gli anziani sono gli ebrei del Duemila.

    Ma ciò che colpisce di più è la totale illogicità del provvedimento. Gli anziani muoiono di Corona molto più facilmente dei giovani ma se, come tutti, rispettano le regole, non infettano più degli altri. Se io, anziano, voglio correre più rischi degli altri la decisione non può che essere mia. Diversamente che in altri tempi l’individuo non appartiene a Dio (per cui un tempo si puniva il suicida, dissacrandone la sepoltura perché ormai si era sottratto alla giustizia umana, o anche il tentato suicidio con pene severe) né alla società, appartiene solo a se stesso. In una società moderna, laica, “ognuno è libero di fare ciò che vuole, nella misura in cui non nuoce agli altri” che è l’ipotesi che stiamo esaminando perché l’anziano che si espone ai rischi dell’epidemia può nuocere solo a se stesso.

    Ci sono poi alcuni corollari. E’ noto, è medico, che agli anziani, più che ai giovani, per tenersi in forma è essenziale muoversi: camminare veloci, se si può, andare in bici, nuotare. Un anziano che si ferma è perduto, finisce rapidamente in una sedia a rotelle.

    Allentate le misure di isolamento i nostri figli se ne andranno al mare o ai monti e l’anziano resterà solo. Secondo un recente studio (2015) della Brigham Young University di Provo, Stati Uniti, la solitudine uccide più del fumo, aumenta le possibilità di morire del 30%. E se anche un anziano riuscisse a disciularsi da solo, verrebbe respinto dagli alberghi, dai Residence, dagli stabilimenti balneari col pretesto della sua età.

    L’aria viziata di un appartamento è più pericolosa dell’aria all’aperto. Non per nulla in un primo tempo le Autorità italiane avevano permesso di correre o di svagarsi nei giardini, solo che i cretini facevano gruppo, e quindi focolaio, e si è dovuto ritirare questa saggia decisione.

    In ogni caso sia chiaro che se qualcuno, poliziotto o persona normale, si azzarda a dirmi “che cosa fa in giro lei che è anziano?”, poiché al momento sono sano, sono ancora forte e batto a braccio di ferro i ventenni (chiedere al simpatico, palestrato, cameriere cubano-spagnolo, Ramiro, che serve al Nhero e ogni volta che viene sconfitto prende a pretesto che non è concentrato perché deve badare ai clienti) lo abbatto col mio bastone Masai.

    Massimo Fini

    Il Fatto Quotidiano, 18 aprile 2020

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  2. STEFANO GIAMPAOLI scrive:

    Chi scrive quanto sopra non è Stefano Giampaoli ma il giornalista e scrittore Massimo Fini.

  3. STEFANO GIAMPAOLI scrive:

    Articolo tratto da IL CORRIERE DELLA SERA: Articolo uno delle fasi due, tre, quattro e successive: giù le mani dagli anziani. Non provateci neanche a relegare per un tempo indefinito i vecchi nelle loro case, non pensateci neanche ai vecchi al semiergastolo domiciliare. Tutti fuori e gli over 70 chiusi a chiave fino a settembre? Archiviatela come una battuta. In Italia, per fortuna, c’è una Costituzione che vieta le discriminazioni di interi gruppi, in blocco, colpiti per il solo fatto di esistere? Possibilità di arrivare in manette domiciliari fino a Natale, come ha ipotizzato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen (che tra l’altro ha 62 anni, e sta sempre fuori di casa)? Una barzelletta macabra, nulla di più. Da notare che i vecchi — chiamiamoli così, i vecchi, come quelli finiti nell’ecatombe delle Rsa — non sarebbero nemmeno i contagiatori, gli «untori» da tenere isolati in quarantena, ma i contagiati, i fragili da tenere chiusi nello sgabuzzino per consentire agli altri di muoversi sena preoccupazioni. Dunque, basta, chiuso il discorso: i vecchi potranno uscire quando potranno uscire tutti gli altri, la Costituzione che sancisce l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge non verrà strappata.
    Resta la sensazione che il virus abbia anche fortemente intaccato il nostro senso della libertà. Stiano vivendo un sacrificio mostruoso, che ci serve per contrastar la pandemia. Stiamo rinunciando, e non si può fare altrimenti, a libertà fondamentali come la libertà di movimento, di lavorare, di istruirsi, di pregare nei luoghi di culto liberamente scelti, di scambiarsi affetti e consuetudini sociali, persino di divertirsi malgrado i profeti del nuovo Medioevo penitenziale, ma non dobbiamo abituarci mentalmente e culturalmente alla fine della libertà. Stiamo per rinunciare con i tracciamenti telefonici a un valore essenziale della grande civiltà borghese oramai al lumicino, la libertà della vita privata, ma con spirito di sacrificio. Giù le mani dai vecchi, dunque. Anche perché i loro persecutori predicano la clausura come un esperimento, visto che non sanno nemmeno quale potrebbe essere il vantaggio di queste misure discriminatorie. La società libera ha bisogno degli anziani e infatti le distopie totalitarie, come La fuga di Logan, prevedono lo sterminio di chi supera una certa età. Viva i vecchi, liberi.
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  4. Esse scrive:

    Hai ragione in tutto…
    Il giorno che sopra la testa ha svolazzato elicottero per segnalare questi presunti “delinquenti”. Pensavo alla grancassa governativa che proclamava che erano stati fatti nel mese di marzo 6.000.000 di controlli…
    Se avessero adottato la stessa forza per combattere criminalità non ci sarebbe più mafia o camorra o ndrangheta…
    Ho orrore di ciò che sta accadendo, se riapriranno gli stadi non sarà per il calcio… E tutti genuflessi a questi “scienziati” che stan solo a far salotto in TV come se i 23.000 morti non esistessero…
    Un governo debolissimo, e si nasconde dietro il virus quasi ad allungare la sua agonia…
    E la gente chiusa in casa che per una settimana ha cantato e poi ha compreso che pure questa manifestazione veniva poi usata come un consenso al potere…
    Il mondo sta cambiando, prima facevano le guerre e nelle ultime Iraq Siria Libia son state rase al suolo ma la radice del male non è stata estirpata. Le macerie divengono un affare per ricostruire e cambiar padroni. Ora è in atto questa guerra silenziosa dove alla fine tutto resterà intatto, con gli Stati falliti, con governi fantoccio che rappresentano potentati…
    E il popolo? Il popolo morto per la quarantena anzi le quarantene, con il cervello fritto dai bollettini di morte, dai decreti, dal lavaggio del cervello del #ioredtoacasa… Ora pure con app su smartphone…
    Lobotomia di massa…
    Quando han parlato gli inglesi dell’immunità di gregge comincio a credere che dicevano il giusto… Da un lato ci son le vittime di virus e dall’altro un numero minore ma va considerato poi il futuro che sarà a breve termine, anzi brevissimo termine e sarà un Paese e il Mondo a pezzi ridotto in povertà…
    La conta dei morti giornaliera sarà la stessa di un prossimo domani…
    Son catastrofista o penso a complotti fantasiosi… Può essere. Spero pure di sbagliarmi, chissà… Ne possiamo riparlare tra 2o3mesi vedremo un po’…
    Una dittatura nasce dalla paura, togli le libertà con l’appoggio inconsapevole del popolo, poi lo rincoglionisci così ci saran capre pronte a seguir un caprone…
    Arrivederci tra 2o3 mesi…

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