L’Università di Urbino ricorda la scomparsa dell’imprenditore romagnolo Luigi Valentini, laurea honoris causa dell’ateneo nel 2011

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20 aprile 2020

Valentini (a sinistra) con il Rettore Pivato durante la laurea honoris causa in Economia del 2011

Luigi Valentini (a sinistra) con il Rettore Stefano Pivato durante la laurea honoris causa in Economia del 2011

URBINO – E’ morto a 84 anni Luigi Valentini, industriale romagnolo dell’arredamento originario di Verucchio, il cui nome è da sempre associato agli stabilimenti Valentini situati lungo l’Autostrada A14. E’ venuto a mancare domenica mattina nella sua casa di Covignano (Rimini) e a ricordarlo è l’Università di Urbino:  “Era il 23 marzo 2011, quando nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Urbino, la Facoltà di Economia conferiva la Laurea Honoris Causa all’industriale romagnolo Luigi Valentini. ‘Portatore dei valori delle sue origini contadine’ riportava la motivazione “, quali il rispetto per il prossimo e l’amore per il lavoro, con una particolare sensibilità verso il sociale, l’arte e la cultura, Valentini ha sostenuto economicamente il restauro ed al recupero degli affreschi nel Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Rimini, adoperandosi in donazioni a svariate associazioni benefiche contribuendo anche all’acquisto di importanti attrezzature mediche per l’ospedale di Rimini”.

Nato a Verucchio nel 1936, Valentini fu un esempio di self made man: terminati i primi studi per necessità ma anche per passione nel lavoro avviò nel 1959 un’attività imprenditoriale assieme al fratello Giovanni in qualità di artigiano, aprendo una bottega di falegnameria a Borgo San Giuliano di Rimini. L’attività intrapresa, innovativa per quel momento, consisteva nel produrre dei semilavorati per mobili: la prima esperienza del genere in Italia. Nel 1984, a seguito del ritiro dall’attività industriale del fratello Giovanni, rilevò le sue quote e rimase unico proprietario della Industrie Valentini S.p.A. Attraverso altre società entrò poi nel settore immobiliare contribuendo a realizzare opere importanti come la nuova darsena di Rimini, ritenuta dagli esperti fra le più belle d’Italia, e la darsena di Cattolica. Numerose le sue attività successive che lo hanno distinto come una figura poliedrica di riferimento nell’imprenditoria del nostro territorio.

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