Spesa all’Ipercoop tra coppie giovani e mature, assediati da chi non rispetta le distanze e toglie le mascherine. Ma per la Prefettura…

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20 aprile 2020

PESARO – Tornato a casa dalla spesa all’Ipercoop Miralfiore, ho acceso il computer e il primo articolo letto è dedicato ai controlli del fine settimana.
Le violazioni contestate sono state 41 il sabato e 46 la domenica, con 1 persona denunciata per falsa dichiarazione o attestazione. Nelle due giornate sono state inoltre controllate 727 attività commerciali (481 nella giornata di sabato, 246 in quella di domenica senza alcuna contestazione di illeciti).
Caspita! SENZA ALCUNA CONTESTAZIONE DI ILLECITI!
IMG_6770Commenterebbe Rino Tommasi, il noto giornalista sportivo esperto di tennis e pugilato: questa è da circoletto rosso! Mi piace molto anche un commento tipico di Marco Travaglio, mutuato da Massimo Troisi: mo me la segno!
Ma chi è andato a fare i controlli era in divisa o si è presentato in borghese? Perché, è noto, la vista di una divisa ci induce a rispettare le norme, ma quando l’agente gira l’angolo, tana libera tutti.
Non si spiega altrimenti perché da quando la città è diventata zona rossa, ogni qual volta – una alla settimana – sono andato a fare la spesa mi sono imbattuto in diverse infrazioni al Decreto del Presidente del Consiglio che vieta alle coppie di fare la spesa insieme, di entrare nei negozi privi di mascherina o almeno di una protezione a bocca e naso, soprattutto di osservare la distanza di almeno un metro tra persone.
Mi limito a questo pomeriggio: arrivo all’Ipercoop attorno alle 16 e – ad anticipare uno scarso affollamento – trovo un parcheggio libero all’esterno, davanti alla porta mare. Mi munisco di guanti e mascherina ed entro nel centro commerciale. A darmi il “benvenuto” una signora che lascia l’Ipercoop camminando nel corridoio riservato a chi entra. Che non sappia leggere? Immediate rimostranze, ma sembra di parlare a un muro di gomma. Che la signora (?) si consideri immune? Purtroppo, non è la prima volta che accade, come sottolineato in un precedente articolo riguardante le stesso ipermercato.
Pazienza. Niente code nel corridoio. All’entrata un addetto con mascherina osserva l’affluenza. Bene.
Bene? Fino al passaggio tra gli scaffali, dove mi imbatto subito in una giovane coppia che, spingendo un carrello, occupa tutto lo spazio. Parlano fra loro, indicano gli acquisti da fare, disinteressati agli altri.
Devo tornare indietro, altrimenti più che una spesa diventa una rissa. Li trovo ancora, tra altri scaffali della pasta, delle conserve, del cibo in scatola.
Passo a un altro corridoio, tra yogurt, prodotti alimentari vegetariani, e anche qui avanza una coppia, assai più matura della precedente. Il comportamento è lo stesso. Per i due il tempo si è fermato a prima del Coronavirus.
Purtroppo, per l’Ipercoop pure. Mai abbiamo visto un dipendente rimproverare le coppie che fanno spesa insieme. Anzi, in un’occasione, a inizio aprile, un addetto al controllo della lunga coda ha fermato uno dei due coniugi arrivati insieme. L’altro si è giustificato: ma siamo insieme! L’addetto ha replicato: non si potrebbe. Oggi passate, la  prossima volta no.
Confermano alcuni amici che accade ovunque d’incontrare persone prive di mascherine o la che tolgono una volta dentro il supermercato, coppie che fingono d’arrivare separate e poi fanno acquisti insieme. Calpestate norme che non solo sono una protezione per noi stessi, ma anche un segno di rispetto per gli altri. In un paese civile, ovvio.
E la prefettura racconta che negli esercizi commerciali non sono stati riscontrati illeciti.

3 Commenti to “Spesa all’Ipercoop tra coppie giovani e mature, assediati da chi non rispetta le distanze e toglie le mascherine. Ma per la Prefettura…”

  1. Luca scrive:

    Vivo da 10 anni a Brescia, ma nato e cresciuto a Pesaro! Mi stupisce quanto riscontrato all’ipercoop.
    Devo dire che qua, in 5/6 volte che ho fatto spesa, tutto si svolge ordinatamente e rispettando le norme. Mai visto coppie fare la spesa, e presenza fissa di un volontario fuori pronto a bacchettare chi magari entra senza guanti.
    Solo un anziano, un giorno che tra gli scaffali teneva la mascherina che copriva solamente la bocca.
    Saluti

  2. Esse scrive:

    Business Is business..
    Perfettamente d’accordo… Aggiungerei sl tuo racconto che chi entra dovrebbe fare la spesa in maniera “veloce’ e invece girano e rigirano il negozio, un modo per passar tempo poi anche per far due chiacchiere se incontrano qualche conoscente…
    Alla fin fine i responsabili chiudono pure un occhio l’importante è vendere vendere vendere…
    La gente all’inizio svuotava i supermercati ora un po’ meno ma gli acquisti son certo di quelli importanti…
    È tempo di crisi e mi fa impressione veder colombe e soprattutto le uova pasquali invendute…
    Mi piacerebbe sapere il fatturato di questi grandi supermercati come son stati a marzo…
    Chissà poi se i lavoratori del settore avranno avuto lauto premio economico e non una semplice stretta di mano..
    Ops è vietato stringer le mani.

    • Luca scrive:

      Fidati, mia moglie ora è in maternità, ma sa dei conti che girano nel supermercato dove lavora.
      Hanno un +20% su marzo, rispetto ai mesi precedenti ed è una media catena di vendita…
      Personalmente io la spesa la faccio in fretta e furia, anche perché son dell’idea che, magari sbaglio sia chiaro, si rischia più ad andare a far spesa che a lavorare, visto che fondamentalmente sono gli unici esercizi o i pochissimi ad essere aperti.

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