Un libro al giorno: Nel bianco

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22 aprile 2020

FollettPESARO – Una premessa: gli scrittori anglo-americani contemporanei non mi appassionano. Mi piacevano gli esponenti della beat generation, Jack Kerouac, Allen Ginsberg e William Burroughs. E adoro Philip Roth. Credo che i prossimi giorni sarà un piacere scrivere della sua monumentale Pastorale americana.

Stephen King e Joanne Rowling, Dan Brown e Ken Follett non mi prendono. Riesco a leggere con piacere solo John Grisham, ma credo che dipenda dalla comune passione per il football americano, che lo scrittore ha rafforzato con Il professionista, protagonista un quarterback, il regista nelle squadre di football, venuto a giocare nei Panthers Parma, rivale, negli anni Ottanta, degli Angels Pesaro.
Con sorpresa, mi sono accorto che nella biblioteca di famiglia c’è posto per Nel bianco, romanzo di Ken Follett, scrittore gallese: è di Cardiff, una città che mi è cara, come tutti i centri minerari.
Pubblicato sedici anni fa, il libro anticipa i giorni nostri, l’attualità.
Forse, mica tanto forse, i governi dovrebbero inserire gli scrittori fra i consulenti, nel gruppo degli esperti, possibilmente prima che accada  qualcosa di grave, di inatteso. Oggi la chiamano la task force per il lockdown. Ma si può in un paese – l’Italia – che occupa uno degli ultimi posti per la conoscenza delle lingue straniere, come confermato nell’articolo che riguarda l’anestesista arrivata dall’Ucraina? Non era meglio Unità di pronto intervento per il confinamento?
Purtroppo no. E il giornalismo ha le sue colpe, visto che assorbe con fare pedissequo i termini adoperati dai politici.
Gli scrittori, invece, hanno la fantasia che manca ai politici e ai giornalisti e per questo anticipano i tempi. Chi meglio di Jules Verne? I suoi libri hanno fatto sognare generazioni. Pensate che è morto nel 1905, 64 anni prima che l’uomo mettesse piede sulla Luna. Per lo scrittore francese era accaduto già nel 1865: Dalla Terra alla Luna. E che dire di Ventimila leghe sotto i mari (1870) e de Il giro del mondo in 80 giorni (1873)?
Questa lunga premessa – direte voi – come si concilia con il romanzo di Ken Follett?
È la vigilia di Natale e in una cittadina non lontana da Glasgow, in un bianco scenario invernale trasfigurato dalla neve e dal ghiaccio, scatta l’allarme rosso in un elegante edificio vittoriano, sede dell’Oxenford Medical. Qualcuno, nonostante i sofisticatissimi sistemi di sorveglianza – il laboratorio è soprannominato per questo “il Cremlino” – è riuscito a sottrarre dall’area protetta due dosi di un farmaco sperimentale, un antidoto del Madoba-2, una pericolosissima variante del virus Ebola su cui da tempo si stanno conducendo ricerche. Il dipartimento della Difesa americano, che ha fatto grossi investimenti sul progetto, non nasconde la sua preoccupazione. E così pure Stanley Oxenford, lo scienziato proprietario del laboratorio, e Antonia Gallo, la sua affascinante collaboratrice, responsabile della sicurezza. Nessuno di loro sa che questo è solo l’antefatto: un nuovo terribile furto verrà compiuto di lì a poche ore. Portare fuori dal laboratorio il virus significa una cosa sola: pericolo di contagio e morte per il mondo intero. Chi può volere una simile catastrofe?
Non resta che leggere il libro per sapere se Antonia Gallo riuscirà a recuperare la fiala e a scongiurare il pericolo.
Nel bianco, di Ken Follett (Mondadori)

La cronologia della nostra rubrica:

26 marzo: La confraternita degli storici curiosi, di Jodi Taylor
27 marzo: “Riapriamo le librerie”. Un applauso a Matteo Renzi 
28 marzo: Una passeggiata nella Zøna, di Markijan Kamyš 
29 marzo: Arenaria, di Paolo Teobaldi
30 marzo: Lezione di italiano, di Francesco Sabatini
31 marzo: La ladra di frutta, di Peter Handke
1 aprile: Il Cammino di Santiago, di Paulo Coelho
2 aprile: Il sesso come sport, di Bruno Fabbri
3 aprile: Cleo e Giò, di Helen Brown
4 aprile: New York, il Romanzo, di Edward Rutherfurd
5 aprile: Se mi mandi in tribuna, godo, di Ezio Vendrame
6 aprile: L’assassinio del commendatore, di Haruki Murakami
7 aprile: Ovunque tu sia, di Romana Petri
8 aprile: I diavoli di Zonderwater, di Carlo Annese
9 aprile: Coach Woden and me, di Kareem Abdul-Jabbar
10 aprile: Patria, di Fernando Aramburu
11 aprile: Farmacia dell’anima (La riapertura delle librerie)
12 aprile: Non gioco più, me ne vado, di Gianni Mura
13 aprile: Michael Jordan, la vita, di Roland Lazenby
14 aprile: Il silenzio e il furore, le vite di Gioachino Rossini, di Vittorio Emiliani
15 aprile: L’ultimo respiro del corvo, di Silvia Brena e Lucio Salvini
16 aprile: Omaggio a Luis Sepúlveda
17 aprile: La morte a Venezia, di Thomas Mann
18 aprile: Il mondo di Gianni Mura
19 aprile: La mappa dei libri perduti, di Violet Moller
20 aprile, Triade minore, di Luigi Ferrari
21 aprile: Mozart in viaggio verso Praga, di Eduard Mörike

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