Lettera minatoria a Ricci, tanti attestati di solidarietà rivolti al sindaco

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23 aprile 2020

PESARO – Ha destato scalpore la lettera minatoria ricevuta dal sindaco di Pesaro Matteo Ricci pubblicata su Facebook dallo stesso primo cittadino (rileggi qui altro articolo Pu24) alla quale sono seguiti tanti attestati di solidarietà che riportiamo di seguito:

La solidarietà del PD Pesaro

La lettera minatoria ricevuta dal sindaco Matteo Ricci

La lettera minatoria ricevuta dal sindaco Matteo Ricci

Oggi il sindaco di Pesaro ha ricevuto a casa una lettera in cui gli si minaccia la morte. «Il gesto è da condannare sotto ogni profilo. Proprio alla vigilia del 25 aprile, dimostra il clima di intolleranza e di odio che da troppo tempo investe la politica. Da molto tempo anche grazie all’utilizzo dei social le persone si sono abituate e si sentono autorizzate ad usare termini e frasi che più che voler esprimere un pensiero diverso dal proprio interlocutore, esprimono la volontà di prevaricazione, anche fisica. Non perderemo mai occasione per denunciare questi fatti, anzi ci batteremo in ogni sede affinché vengano rispettate le idee di tutti e perché questi gesti rimangano isolati, e poi puniti severamente», afferma la Segretaria Francesca Fraternali.

La politica si gioca nel campo con le idee e le proposte, individuando l’avversario e mai il nemico. «Le minacce personali sono da rifiutare in modo assoluto; quelle anonime aggiungono elementi di codardia e di bassezza che rendono il gesto ancora più ripugnante. Naturalmente siamo certi che un gesto così vigliacco non avrà nessun tipo di effetto reale nell’azione amministrativa e politica», aggiunge il Presidente dell’assemblea comunale del PD e consigliere Michele Gambini.

Vicinanza da tutto il partito e dal gruppo consigliare PD – il nostro capoguppo Massimiliano Amadori, Giampiero Bellucci, Rito Briglia, Maria Rosa Conti, Luca Di Dario, Anna Maria Mattioli, Lorenzo Montesi, Chiara Panicali, Silvia Terenzi e lo stesso Michele.

La solidarietà di Timoteo Tiberi, presidente dell’Associazione Pesaro #Ungranbelpo’

Qualche mese fa abbiamo vinto in tutti i quartieri. Pochi mesi prima le liste collegate a Matteo Ricci vincevano le amministrative al primo turno.
Quello che ci ha permesso di vincere non è solo il precedente buon governo, ma il miracolo di aver coinvolto tante persone, tante energie nuove, attorno alla gestione della cosa pubblica.
Appassionare così tanta gente al proprio quartiere e alla propria città, fargli fare politica, la bella politica, fatta per il proprio territorio e le persone, non è facile. La politica non ha sempre dato belli esempi di sè, la gente non ritiene un valore l’impegno per gli altri attraverso di essa e per questo a volte fare politica non è apprezzato e molti evitano di dare il loro contributo.
Nonostante questo siamo riusciti a coinvolgere tantissimi cittadini.
Per questo la lettera di minacce di morte al sindaco ricci oggi ci addolora e ci spaventa immensamente. Non solo per la persona e per la sua famiglia, ma soprattutto perché chi fa politica non dovrebbe mai temere di essere ucciso per le sue idee e il suo impegno. Perché è già difficile fare politica ma se tra i rischi ci fosse la.morte come si potrebbe chiedere ai cittadini di impegnarsi? Come si potrebbe sperare in una comunità attiva e coinvolta? Come sopravviverebbe la democrazia?
Per questo è dovere di tutti condannare tali gesti estremi, per questo sbaglia chi alimenta l’odio.
Perché la paura della morte non deve fermare di nuovo, come in passato, la partecipazione di tutta la comunità alla politica.

La solidarietà del PSI Pesaro-Urbino

La Federazione Socialista di Pesaro Urbino ed il Consigliere regionale Rapa Boris si stringono in un abbraccio di solidarietà, massima espressione dei valori socialisti, nei confronti del Sindaco Ricci per la lettera minatoria ricevuta. Minacce e atti violenti sono fuori dal confronto democratico, atti di questo genere sono gravi e non devono fare abbassare la guardia di fronte e manifestazioni che stanno frequentemente riaffiorando, gravi e vili intimidazioni che non fermeranno l’impegno del Sindaco nel portare avanti le battaglie a difesa di legalità e democrazia.

La solidarietà del centrodestra pesarese (clicca qui per leggere l’articolo dedicato)

La solidarietà dei consiglieri M5S Pesaro:  Esprimiamo la nostra solidarietà al Sindaco Matteo Ricci,per il gesto  incivile che gli è stato rivolto. 

La solidarietà di Cgil-Cisl-Uil Pesaro-Urbino

Ieri pomeriggio abbiamo appreso della lettera minatoria ricevuta dal Sindaco Matteo Ricci. CGIL CISL e UIL nell’esprimere vicinanza e piena solidarietà al primo cittadino, condannando con forza il gesto intimidatorio di cui è stato oggetto. Un gesto che non può essere in alcun modo neppure lontanamente compreso, e che dunque rigettiamo, verso non solo una persona ma verso un’intera Istituzione intorno alla quale si stringe tutta la comunità.

Come sempre il sindacato rigetta e condanna tutte le forme di violenza e chiede che questo accaduto non incida in alcun modo nello sforzo di tutti facciamo affinché questo momento di difficoltà per tutto il nostro Paese, sia affrontato insieme, con utilità di intenti e dunque possa anche essere quanto prima superato.

Nella speranza che chi si è reso responsabile di questo gesto sia al più presto individuato, CGIL CISL e UIL auspicano che tutte le Istituzioni, le forze politiche, le rappresentanza sociali lavorino per garantire un clima il più sereno possibile nell’interesse comune.

La solidarietà del presidente della provincia di Pesaro-Urbino Giuseppe Paolini

Il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Giuseppe Paolini esprime solidarietà al sindaco di Pesaro Matteo Ricci dopo la lettera minatoria ricevuta. “So cosa vuol dire, anni fa ricevetti un proiettile in una busta anonima consegnata dal postino a mia moglie. Pensi subito alle persone care che hai intorno e questo ti preoccupa. Partendo dal concetto che la madre degli imbecilli è sempre incinta, alla fine non ci fai caso, ma ha fatto benissimo il sindaco Ricci a rivolgersi alle forze dell’ordine, come feci anch’io, nella speranza che l’autore venga smascherato. Esprimo la solidarietà a nome dell’amministrazione e di tutti i sindaci del territorio provinciale”

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