CNA incalza Governo e Regione su indennità autonomi a 1.000 euro, sospensione F24 e ripresa delle attività

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24 aprile 2020

 

PESARO – I 25mila euro alle imprese previsti nel Decreto liquidità del Governo? Saranno in pochi a riceverli dalle banche che osteggiano in ogni modo la concessione dei finanziamenti nascondendosi dietro la burocrazia.

Senza rimanere a guardare la CNA di Pesaro e Urbino, grazie al suo Confidi di riferimento, Uni.co. e grazie ad una prima tranche di aiuti messi in campo dalla Regione Marche, ha già soddisfatto diverse imprese locali. Ma sono ancora troppo poche e servono ulteriori risorse.

Mentre vi è ancora grande incertezza relativa alla fine del lockdown nelle Marche, preoccupa è il fatto che nel prossimo provvedimento di aprile dovranno essere seriamente prese in considerazioni una serie di istanze necessarie per rasserenare il disagio sociale, prima che le preoccupazioni economiche.

Tra le numerose proposte in discussione ve ne sono alcune imprescindibili sulle quali la CNA Nazionale sta dando dura battaglia in ogni sede ministeriale.

e27d5b26-48fa-4823-94c0-0d0fb22481c9 (002)Il segretario della CNA di Pesaro e Urbino Moreno Bordoni e il presidente dell’associazione, Alberto Barilari (foto), le elencano. “Tra le richieste che abbiamo avanzato – dicono – ci sono infatti provvedimenti asimmetrici da sanare, come il credito d’imposta sugli affitti per gli immobili artigiani. Ed ancora l’immediata riapertura di settori a basso rischio e con produzioni stagionali che tardano ad essere concesse come l’edilizia e la moda. E poi ancora l’indennità per autonomi almeno a 1000 euro, poiché ad oggi risultano essere meno dignitose del reddito di cittadinanza e della cassa integrazione per i loro dipendenti; la sospensione dell’F24 che il buon senso estenderebbe a tutti ed invece sono ancorati a criteri almeno discutibili; l’appello accorato delle imprese alimentari di poter riprendere l’attività concedendo il servizio da asporto nel rispetto del distanziamento sociale, dei dispositivi di sicurezza e di tutti i protocolli sanitari previsti”.

 

Bordoni e Barilari ribadiscono infine la necessità di riprendere quanto prima una sostanziale situazione di normalità che naturalmente dovrà scontare un regime operativo ben diverso da quello che abbiamo conosciuto, di cui le nostre imprese sono già consapevoli e responsabilizzate. Diversamente, ogni giorno che passa avremo perso decine e decine di imprese. Occorre dunque fare presto e dare indirizzi precisi sulle riaperture”.

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