Trasporti Fase 2, Biancani: «Sosteniamo mobilità sostenibile per tornare in strada in sicurezza, ma senza inquinare. Mascherine sui mezzi pubblici e incentivi per chi usa la bici».

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27 aprile 2020

Biancani in bicicletta

Biancani in bicicletta

ANCONA – Valorizzare e potenziare le piste ciclabili per la circolazione urbana, mezzi pubblici con distanziamento e sanificazione, dispositivi di protezione individuale per autisti e passeggeri, sconti sugli abbonamenti, servizi di trasporto a chiamata e incentivi per l’acquisto di mezzi green (biciclette e mezzi elettrici). Sono le proposte che il consigliere regionale Andrea Biancani (Pd), presidente della commissione ambiente e territorio, mette sul tavolo per fare in modo che nella pianificazione della fase 2 la mobilità sostenibile sia una priorità. In una interrogazione presentata nei giorni scorsi chiede una riorganizzazione del trasporto, pubblico e privato, non impattante, «perché il rischio – sostiene – è quello di vanificare tutti gli sforzi fatti finora per educare i cittadini a spostarsi con mezzi meno inquinanti». «Nella fase 2 – rileva Biancani – le persone ricominceranno con gradualità la vita lavorativa e sociale, con un ritorno a volumi significativi di spostamenti, soprattutto urbani. E’ presumibile che parte della popolazione, che precedentemente usava i mezzi pubblici, preferirà spostarsi con l’auto propria per evitare il rischio contagi, tanto da provocare una congestione del traffico motorizzato addirittura maggiore di quella precedente all’epidemia. Sarebbe un passo indietro che pagheremo caro, con il rischio di buttare al vento anni di investimenti in politiche ambientali e di peggiorare ulteriormente la qualità dell’aria. In questa emergenza – prosegue – i cittadini hanno dimostrato un senso di responsabilità e una capacità di adattamento straordinari. Non torniamo indietro sulla mobilità sostenibile, salendo tutti in macchina, puntiamo sulla bici e sui mezzi pubblici, rendendoli sicuri e convenienti». Nell’interrogazione Biancani invita all’utilizzo obbligatorio della mascherina su treni e bus, «per garantire una maggiore sicurezza agli autisti, al personale di controllo e una maggiore serenità alle persone che scelgono il mezzo pubblico».«La sicurezza garantita dall’obbligo delle mascherine – aggiunge il consigliere – potrà aiutare a far ripartire anche il settore del trasporto sui bus privati che sta vivendo una crisi enorme. I passeggeri si sentiranno più tutelati anche nel fare viaggi lunghi sui pullman delle linee private». Per ottenere questo risultato si sollecitano sostegni alle aziende di trasporto per riorganizzare i servizi e sanificare le vetture, ipotizzando anche corse a chiamata o su prenotazione, oltre a sconti sugli abbonamenti. Tra le proposte ci sono inoltre gli incentivi per chi usa la bici per andare al lavoro e bonus per acquistarle, aiuti per le consegne a domicilio di corrieri urbani che si spostano in bicicletta o cargo-bike e campagne informative per spingere i cittadini a spostarsi in modo eco-sostenibile. «In questo momento storico – conclude Biancani – siamo chiamati ad un cambiamento delle nostre abitudini e del nostro stile di vita. La nostra quotidianità, per convivere con il virus, dovrà necessariamente avere un approccio diverso nell’organizzazione del tempo e dello spazio, ma anche l’inquinamento è un tema di salute pubblica e la sostenibilità ambientale è il nostro futuro».

 

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