Cinema e teatri delle Marche chiusi. CNA Cinema lancia uno spot per non dimenticarli

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6 maggio 2020

 

Sequenza 12_3 copia (002)ANCONA – Dopo la lettera appello inviata nei giorni scorsi al presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, CNA Cinema e Audiovisivo Marche ha realizzato uno spot per ricordare come un’intera categoria – quella dei lavoratori del cinema e dell’audiovisivo (registi, attori, sceneggiatori, produttori, fonici, scenografi, truccatori, parrucchieri, costumisti, sarti, creatori di effetti speciali) e dei teatri (attori, musicisti, maestranze) – sia stato dimenticato dalle istituzioni. In questo periodo di lock down si è parlato molto di imprese della produzione, della manifattura, dei servizi ma poco o nulla di quelle dello spettacolo e in particolare del cinema. Nelle Marche, come nel resto d’Italia, sono stati i primi a dover interrompere la lavorazione di film, cortometraggi, di produzione audiovisivi e di spettacoli e saranno gli ultimi a tornare al lavoro. Se per tutti gli altri c’è un 16-18 maggio e primo giugno, per questo settore non si hanno ancora certezze. Al di là di qualche vago annuncio si naviga a vista.

Ecco perché il Coordinamento di CNA Cinema e Audiovisivo delle Marche ha deciso di dare voce a questo mondo come meglio sa fare: con un breve filmato (1 minuto) nel quale ricorda come i luoghi dello spettacolo siano desolatamente chiusi da quasi tre mesi. Uno spot che si ispira a Nuovo Cinema Paradiso, indimenticato capolavoro di Giuseppe Tornatore. Attraverso suggestive immagini girate nelle sale vuote dei cinema marchigiani scorci di teatro (si intravede chiaramente il Teatro della Fortuna di Fano), lo sguardo malinconico di un bambino vuole rappresentare il nuovo cinema e il teatro che aspetta di tornare al suo pubblico. Una voce forte, emozionata che vuole farsi sentire: Non dimentichiamo il cinema e il teatro, il claim dello spot che sarà diffuso sui social e attraverso il programma Fuori Tutti in onda su tutte le televisioni di Marche, Abruzzo ed Emilia Romagna.

“Anche attraverso questo spot – dice Henry Secchiaroli, Coordinatore di CNA Cinema e Audiovisivo Marche – vogliamo che si comprenda l’importanza del settore del cinema e dello spettacolo troppe volte trascurato dalla politica e dalle istituzioni. Si parla tanto dell’importanza dell’industria culturale, di arte, bellezza, di promozione del territorio, ma poi mancano risorse ed interventi concreti.  E’ ora che si dia spazio a questo settore e si aprano nuove opportunità per le tante aziende e maestranze delle Marche”.

Anche Massimiliano Giometti, del Coordinamento di Cna Cinema Marche e tra i più grandi gestori di sale del centro Italia si appella alle istituzioni. “Questa emergenza ha messo completamente in ginocchio un settore che vive e si sostiene sugli incassi al botteghino: dalla distribuzione alle sale di programmazione. “Bisogna porre rimedio con misure specifiche – aggiunge – anche perché il contagio più pericoloso è quello psicologico. I segni devastanti di questa pandemia lasceranno una traccia pesante per tutto il comparto. Occorre per questo che vengano adottate misure strutturali a sostegno di un settore che tra esercenti, distribuzione, produzione e indotto crea centinaia e centinaia di posti di lavoro nella nostra regione”.

Sono infatti oltre 300 le case di produzione nelle Marche e anche per loro le prospettive, tra incertezze politiche e legislative, mancanza di misure certe e sostegno del comparto, non si intravede un futuro tranquillo.

Per questo CNA Cinema e Audiovisivo delle Marche ha scritto nei giorni scorsi un accorato appello assieme ad una serie di proposte al Governatore Ceriscioli. L’Associazione intanto sta lavorando attivamente, anche grazie al consigliere Andrea Biancani, affinché si possa presto arrivare ad una nuova legge regionale sul cinema.

Spot visibile al link https://youtu.be/KpeFYjNVwWA

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