Cna: “Per idraulici, elettricisti, caldaisti seguire il Codice di Autoregolamentazione per gli interventi in abitazioni”

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7 maggio 2020

caldaiaPESARO – Idraulici, elettricisti, caldaisti, impiantisti. In caso di interventi in abitazioni, condomini, locali commerciali o produttivi la cosiddetta Fase II impone anche a loro un codice di autoregolamentazione. Per fornire alle imprese del settore notizie utili in merito alle misure da adottare per la salute e sicurezza dei lavoratori, dei clienti e degli imprenditori stessi, che molto spesso lavorano giornalmente fianco a fianco con i loro dipendenti, CNA Installazione Impianti ha redatto un breve, ma completo, Codice di Autoregolamentazione per il corretto comportamento da assumere sul luogo di lavoro.

Il Codice di Autoregolamentazione, nel ricordare e sottolineare le principali indicazioni e le misure di carattere igienico sanitario contenute nel Protocollo 24 aprile 2020 per la sicurezza nelle aziende condiviso dalle parti sociali e fatto proprio dal Governo, prevede anche una sorta di “decalogo” rispetto ai comportamenti che lavoratori e clienti dovranno tenere nel corso delle varie fasi (prima, durante e dopo) di un intervento di installazione o manutenzione di un impianto, sia che si svolga in una abitazione privata, in un condominio o in un locale adibito ad attività commerciale e produttiva.

Nel Codice è inserito anche un “Protocollo intervento fuori sede” nel quale sono evidenziate tutte le operazioni, ed il loro ordine temporale, da svolgere: “Il nostro Codice di Autoregolamentazione – commenta Fausto Baldarelli di CNA Installazione Impianti –  è uno strumento agile e comprensivo a disposizione di tutte le aziende del settore che lo possono liberamente adottare uniformando, in tal modo, i comportamenti da assumere sul luogo di lavoro da parte dei nostri dipendenti, ma anche e soprattutto da parte dei nostri clienti. Comportamenti corretti, univoci e standardizzati in materia di salute e sicurezza – continua Baldarelli – possono sicuramente aiutarci ad uscire al più presto dall’emergenza sanitaria, a rimettere in moto la macchina produttiva del paese ed a consentire alle nostre imprese di tentare di recuperare, per quanto possibile, il fatturato perso in questi ultimi mesi”.

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