Classi Pollaio, anche il presidente della Provincia Paolini scrive al Ministro Azzolina per l’insostenibilità dei tagli d’organico

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19 maggio 2020

Giuseppe Paolini

Giuseppe Paolini

PESARO – “Mi unisco alle preoccupazioni espresse dall’assessore all’Istruzione della Regione Marche Loretta Bravi e dal presidente Luca Ceriscioli sui tagli agli organici del prossimo anno scolastico operati dal direttore dell’Ufficio Scolastico delle Marche Ugo Filisetti. Come presidente della Provincia di Pesaro e Urbino e sindaco del Comune di Isola del Piano, ho ricevuto anch’io molti segnali di allarme da dirigenti scolastici e amministratori locali, poiché il direttore dell’Ufficio scolastico regionale ha ulteriormente dimostrato di voler ignorare le caratteristiche del nostro entroterra, personalmente rappresentate più volte, la vulnerabilità delle zone terremotate e gli innumerevoli problemi che i tagli inesorabili e progressivi agli organici scolastici causano con la creazione di ‘classi pollaio’ persino di 33 studenti in presenza di disabili”. E’ quanto evidenzia il presidente della Provincia Giuseppe Paolini in una lettera inviata al ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina e per conoscenza ai parlamentari eletti nel territorio provinciale, alla Regione Marche (Ceriscioli e Bravi), ai consiglieri provinciali, ad Upi, Anci e Uncem Marche, all’Ufficio scolastico Marche e all’Ufficio scolastico provinciale.

Paolini, nel sottolineare come la decisione del direttore Filisetti sia stata presa “senza minimamente considerare l’emergenza sanitaria che condizionerà l’avvio dell’anno scolastico, in cui si dovranno necessariamente adottare modalità di distanziamento sociale per prevenire la diffusione di ulteriori epidemie”, fa presente al ministro: “la composizione troppo numerosa delle classi è un ostacolo alla sicurezza e alla didattica, come Lei stessa ha più volte sottolineato, in qualità di prima firmataria del disegno di legge 877 del 5 maggio 2018, che aveva l’obiettivo di formare classi al massimo di 22-23 alunni, saggia proposta purtroppo bloccata da mancata copertura finanziaria”. 

Il presidente della Provincia richiama dunque l’attenzione del ministro Azzolina “su questa insostenibile situazione che riduce il mondo della scuola a rigida applicazione di parametri numerici valutati da tutti, e in primis da Lei, inadeguati”, invocando un intervento “deciso e risolutivo”. Poi aggiunge: “Sono pronto a scendere in campo a fianco della Regione Marche, insieme a Upi, Anci e Uncem Marche, per rivendicare la rimozione degli ostacoli che penalizzano da troppi anni l’organizzazione scolastica nelle Marche e nei territori provinciali”. Con una considerazione: “La drammatica attualità che stiamo vivendo deve insegnarci tutti i limiti di una storia politico-sociale parametrata esclusivamente su costi da ridurre e comprimere anche sul versante di diritti fondamentali quali la Sanità e l’Istruzione. Richiamo alla memoria di tutti l’’Atto di indirizzo Politico Istituzionale per l’anno 2020” del 7 febbraio scorso da Lei proposto, che pone al primo punto delle priorità ‘Lo studente al centro’: se ci aiuteremo a realizzare questo, daremo veramente una svolta agli scenari che hanno dominato il discorso pubblico su scuola e formazione, affinché non si parli mai più della scuola come costo sociale da tagliare”. 

Quindi un auspicio: “Confido nella Sua sensibilità e competenza per affrontare e risolvere le criticità delle scuole della provincia di Pesaro e Urbino e dell’intera Regione Marche”.

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