Ceriscioli e il suo bilancio di fine mandato: “Obiettivi rispettati nonostante emergenze come Coronavirus, sisma e il caso Aerdorica”

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27 maggio 2020

BlogImageANCONA – “Tanti semafori verdi per il programma elettorale realizzato quasi nella sua interezza dalla giunta regionale in questi cinque anni di mandato segnato da due emergenze, il sisma e il Covid, dal caso Aerdorica e dal trasferimento di competenze delle Province”. Lo afferma il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli che questa mattina, insieme agli assessori, ha fatto un bilancio di quanto realizzato nel corso della legislatura e testimoniato da un documento digitale on line dove punto per punto ogni cittadino con un semplice clic potrà verificare la realizzazione dei singoli aspetti del programma. (link: https://www.regione.marche.it/5anni.pdf)

Un semaforo verde, giallo e rosso indica quanto fatto. Un bilancio che si sarebbe dovuto tenere a fine febbraio e che è stato posticipato a causa dell’emergenza pandemica ed il conseguente rinvio delle elezioni.
“Lo facciamo oggi – ha detto Ceriscioli – in un giorno lieto, che registra per la prima volta zero contagi. Come amministratore, è per me una abitudine quella di andare a rendicontare quanto fatto rispetto a quanto promesso ai marchigiani. Un rapporto che dovrebbe essere normale tra amministratori e cittadini. Come sono andate le cose? Ogni settore previsto ha avuto obiettivi, impegni ed investimenti – ha proseguito il presidente –. Abbiamo dato il segno di un governo che rispetta gli impegni con i cittadini anche in situazioni straordinarie come quelle in cui ci siamo venuti a trovare quando siamo stati colpiti dal terremoto e dall’emergenza sanitaria che ha precedenti solo nell’epidemia della Spagnola nel 1920.  Oggi  – ha continuato il presidente – è anche l’occasione per ringraziare tutti i dipendenti che lavorano nella Regione. Se abbiamo realizzato gran parte del programma è stato grazie al contributo di tutti. La politica fa la programmazione, ma poi chi fa camminare i progetti sono i Servizi.  Una famiglia che si è molto allargata con le Province: siamo ormai migliaia di persone che lavorano nell’ente e dentro ogni misura c’è il contributo di chi ci ha permesso di arrivare a risultati così importanti”.
Ceriscioli con onestà intellettuale ha indicato anche i semafori gialli e rossi. Rosso per esempio per il collegamento tra A14 e porto di Ancona. “Era un punto forte – ha spiegato -. Sapevamo che c’era un progetto in corso, con un accordo tra Comune, Regione e un’impresa, ma la cosa è ancora da realizzare con Anas che sta valutando uno studio alternativo, nonostante con Conte ponemmo con forza questo tema. Si tratta di un impegno che rimarrà a chi governerà la Regione se la riterrà una priorità come noi. Tre i semafori gialli. Uno relativo al sostegno all’imprenditoria femminile, ma c’è un motivo preciso: la Commissione europea non consente misure dirette per imprese di questo tipo ma grazie a misure trasversali si è comunque incentivato il settore dando una risposta anche se non come volevamo. Giallo anche per la Fano – Grosseto: ottenuti oltre 300 milioni di euro, ma non abbiamo visto un metro di strada realizzata. I soldi sono un passo avanti ma non sufficiente. Stessa cosa per il quadrante sud: 30 milioni stanziati per il miglioramento della Salaria, ma ancora non c’è un metro di cantiere a parte ad Acquasanta”.

Dopo il presidente sono intervenuti tutti gli assessori di giunta che hanno sottolineato quanto fatto per i settori di competenza. I singoli interventi sono disponibili al link: https://youtu.be/qNVS2SDQtrk 

L’assessore al Turismo e alla Cultura Moreno Pieroni ha rimarcato l’importanza di aver riunito in un unico assessorato due settori trainanti e interconnessi per l’economia marchigiana; il passaggio dagli 8 milioni del 2015 ai 60 di oggi per la promozione e l’accoglienza; i 22 milioni per il rinnovo delle strutture ricettive; i 13 milioni per il risanamento di Aerdorica e l’attivazione di 47 nuovi voli fino al 2022; i 25 milioni dai 4 del 2015 per i grandi eventi legati a Rossini, Leopardi e Raffaello.

L’assessore al Lavoro, alla formazione e all’Istruzione Loretta Bravi ha parlato delle numerose azioni volte a connettere in un unico tessuto il mondo dell’istruzione e del lavoro con misure specifiche a partire dai cluster regionali e dai settori strategici in sinergia con i territori, le imprese e i Centri per l’impiego; della riformulazione della rete scolastica regionale dell’offerta formativa e del diritto allo studio; del sostegno al welfare familiare; delle politiche di tutela dei lavoratori con la cassa integrazione ordinaria  e in deroga e il reddito di cittadinanza.

L’assessore al Bilancio e al Personale Fabrizio Cesetti ha evidenziato i risultati di una sana gestione del bilancio: la riduzione del debito del 30%, gli investimenti e la riduzione pressione fiscale. Una virtuosità che ha consentito di mettere in campo la manovra da 210 milioni che verrà esaminata dal consiglio regionale. Drastica la riduzione dei costi politici di giunta e assessori, importante la valorizzazione del patrimonio e il risparmio per fitti passivi di circa 3 milioni. Per l’organizzazione del personale, attuata la riforma epocale delle province che ha cambiato la natura stessa della Regione: non più solo ente di programmazione ma anche di gestione. Nell’emergenza Covid, infine, vengono gestite 1.883 persone in smart working per continuare a fornire pronte risposte ai cittadini.

L’assessora alle Attività Produttive e alle Pari Opportunità Manuela Bora, sottolineando la solida eredità che lascia questa giunta, ha ricordato i 50 milioni di bandi per le imprese già approvati e disponibili, il grande sostegno alla innovazione e alla ricerca delle imprese (70 milioni per 250 aziende), la spinta alla green economy, la conclusione della graduatoria per l’internazionalizzazione con 5 milioni di euro, gli incentivi per le donne che tornano al lavoro dopo la maternità e la massima attenzione alla prevenzione della violenza di genere, che ha permesso di passare dai soli 2 centri antiviolenza esistenti all’inizio del mandato nelle Marche a ben 9 centri di cui 5 antiviolenza, 2 per l’emergenza e 2 di accompagnamento all’autonomia.

L’assessore ai Trasporti e alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti si è soffermato sui 33 milioni di investimenti nel trasporto pubblico locale per consentire il rinnovo del parco automezzi e garantire maggiore sicurezza ai passeggeri: 189 i nuovi pullman in circolazione e altri 219 in programma. Ha parlato poi dell’elettrificazione delle linee ferroviarie Ascoli-Porto d’Ascoli e Ascoli – San Benedetto del Tronto. Finanziata invece con 120 milioni la Civitanova – Albacina che si completerà entro il 2024. Due le nuove fermate realizzate e molto attese: Macerata Università e Tolentino dove sorgerà il nuovo polo scolastico post sisma. Entro il 2025 ci saranno inoltre 28 nuovi treni. Per quanto riguarda l’aspetto ambientale infine la raccolta differenziata ha superato il 70% nella Regione.

La vicepresidente Anna Casini in conclusione si è focalizzata sul nuovo assetto sostenibile e di qualità che è stato dato nel campo infrastrutturale e agricolo. In particolare ha parlato della rete ciclabile regionale, che grazie all’intercettazione dei fondi e alla capacità di visione politico amministrativa, sarà una vera e propria nuova rete infrastrutturale da nord a sud della regione. Questa infrastruttura si andrà ad aggiungere al grande valore della ciclovia adriatica e la sua progettazione affidata proprio alla Regione Marche in qualità di capofila, con percorsi che si integrano con quanto fatto dal settore turismo. Altro importante argomento trattato è stato quello dell’edilizia scolastica che vede investimenti complessivi nella regione per circa mezzo miliardo di euro già assegnato agli enti locali. Legandosi alla sostenibilità e alla qualità, ha infine ricordato il grande investimento fatto sui giovani agricoltori e nel settore del biologico.

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