Taglio del nastro alla mostra di Piattella alla ‘Pescheria’, Ricci: «Ripartiamo dalla cultura»

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26 giugno 2020

uno (34)PESARO –  «Ripartiamo dalla cultura. Dopo il primo spettacolo teatrale italiano post lockdown con Celestini e i 18 anni della biblioteca San Giovanni, ora la mostra di un artista amato dai pesaresi e legato al territorio. Un’altra opportunità di rinascita».  Lo ha detto Matteo Ricci all’apertura della personale di Oscar Piattella, che torna ad esporre a Pesaro dopo 18 anni con «Disgregazione e unità. Solcando la misura rinascimentale di Urbino» (RILEGGI QUI ALTRO ARTICOLO PU24).

«Un titolo molto attuale – ha evidenziato il sindaco – perché durante il lockdown la società si è disgregata sul piano fisico, con l’isolamento, per contrastare un nemico comune in nome del senso di comunità e di un bene collettivo come la salute pubblica. Al tempo stesso, il bivio tra disgregazione e unità sarà quello che avremo davanti nei prossimi mesi. Potrebbe prevalere la voglia di ricostruzione, con un Paese che ritrova lo spirito del Dopoguerra. Oppure  le tensioni sociali potrebbero portare a nuove conflittualità». La mostra, a cura di Alberto Mazzacchera, si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Raffaello e presenta l’evoluzione artistica dell’artista pesarese attraverso 55 dipinti su tavola, in tre sezioni legate da un preciso uso del colore. Nel Loggiato sono esposti due nuclei di lavori ‘storici': 10 opere ‘materiche’ (a partire dal 1957) e 18 opere ‘semi-materiche’ (anni 2000-2011). Mentre la chiesa del Suffragio accoglie i lavori più recenti: 26 dipinti e un grande polittico (anni 2014 -2020), riferimento alla Pala di Giovanni Bellini conservata ai Musei Civici. Piattella non ha nascosto l’emozione: «Venivo qui con mia madre a comprare il pesce. Sono nato nell’angolo di via Mazza, ho fatto le elementari al Perticari: chi l’avrebbe mai detto». Per il vicesindaco Daniele Vimini, «l’importante ciclo artistico e vitale di questo grande artista è la migliore cartolina per riappropriarsi della bellezza e dell’arte nella ripartenza delle attività culturali. Con l’autore ci rivedremo presto per altri appuntamenti legati alla mostra: venerdì 7 agosto presenteremo il volume dedicato a Oscar ‘Fratellanza e natura’. E Piattella donerà il suo polittico ai Musei Civici al termine della mostra: un grande gesto per la città». «Piattella – evidenziano gli organizzatori – nutre la sua ricerca di matrice informale solcando la misura del Rinascimento matematico del Ducato di Urbino. E rilegge, in chiave attuale, le magistrali fughe prospettiche proponendo una sua personale e avvincente inquadratura. Una prospettiva altra, gravata del compito di introdurre lo sguardo verso l’infinito. Di qui l’idea di presentare l’artista in concomitanza ai tributi per Raffaello». L’esposizione è organizzata in collaborazione con il Comune di Pesaro e Regione Marche, con main sponsor Inveco Holding. Oltre al presidente della Fondazione Pescheria, presenti il curatore Alberto Mazzacchera,  il presidente di Inveco Holding Fernando Barbetti e i consiglieri regionali Andrea Biancani e Gino Traversini.

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