F.1 Gara pazza in Austria. A Bottas il primo Gp del 2020, secondo uno strepitoso Leclerc, terzo Norris, quarto Hamilton penalizzato

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6 luglio 2020

Valtteri Bottas, pole e vittoria in Austria

Valtteri Bottas, pole e vittoria in Austria

SPIELBERG (Austria) – Valtteri Bottas vince il primo gran premio del 2020, davanti alla Ferrari di uno strepitoso Leclerc, terzo gradino del podio per Lando Norris, il giovane alfiere della McLaren, che come  Leclerc sfrutta meglio le gomme nel finale, entrambi …aiutati da Hamilton ,virtualmente secondo ,ma penalizzato per un contatto con la Red Bull di Albon.  Una gara pazza, caratterizzata da  un susseguirsi di colpi di scena, che se non fosse per il brutto motivo per il quale si è dovuto aspettare fino  ad oggi , si può dire per esorcizzare che attendere ne è valsa la pena. 

LA GARA  Il primo colpo di scena lo si ha pochi minuti prima della partenza, quando la giuria, con un ritardo imbarazzante, decide dopo reclami e contro reclami fra Red Bull e Mercedes, di penalizzare  Hamilton di tre posizioni in partenza, reo di una irregolarità commessa ieri durante le qualifiche. Si parte con lo scatto perentorio del poleman Bottas, che schizza via con la sua Mercedes  davanti a Max Verstappen, vincitore in Austria nelle due ultime edizioni, che prova la regola del non c’è due senza tre, con la Red Bull , proprietaria della pista. Hamilton inzia subito a recuperare e si porta a ridosso di Verstappen che  sta facendo un tira e molla con Bottas, il finlandese della Mercedes sembra comunque non avere problemi a gestire la  gara. All’ undicesimo giro il primo colpo di scena la Red Bull di Verstappen rallenta , rientra ai box e si ritira.  A questo punto la gara pare essere destinata come in un film già visto e rivisto , alla lotta fra le due Mercedes con Hamilton sempre più vicino a Bottas. Dietro si difende bene Albon terzo con l’altra Red Bull , davanti a Norris, Perez e Leclerc, che non perde di vista chi lo precede ma sembra non averne per provare attacchi. Nel frattempo Vettel risale anche grazie ad altri ritiri  e ad un sorpasso in  ottava posizione. Al  giro 25 un testa coda della Haas di Magnussen, provoca la prima safety car. Girandola di soste e dopo cinque giri si riparte, ed ecco che Vettel “ritorna al passato” toccandosi con il suo …sostituto Sainz, risultato  il tedesco riparte in ultima posizione. Al giro numero 52 dei 71 previsti altra Safety Car in pista, la quale non fa in tempo a rientrare che è costretta a riuscire per l’incidente di Raikkonen a muro con l’ Alfa Romeo Racing. Si riparte quando mancano dieci giri al termine con sole 13 monoposto in pista. Ed ecco l’altro colpo di scena  quello che definirà il podio, Albon prova a passare Hamilton con una manovra da  campione, ma i due si toccano e dopo cinque giri i commissari decidono che la responsabilità è di Hamilton, che si prende 5 secondi da scontare sul tempo finale. Nel frattempo un grande Leclerc aiutato da gomme  “fresche”, compie due sorpassi dei suoi, prima ai danni di Norris e poi su Perez, instaurandosi in terza posizione ,che dai box gli comunicano essere la seconda effettiva. Hamilton ferito ,con orgoglio da campione prova ad impensierire  Bottas tentando una vittoria virtuale come a dimostrare che il re non ha ancora abdicato .  Ma oggi il finlandese è perfetto come già ieri in qualifica e conquista una meritata vittoria.

Uno strepitoso Leclerc secondo

Uno strepitoso Leclerc secondo

FERRARI– Leclerc superlativo, dimostra di essersi guadagnato il posto di capo squadra, la Ferrari  sopratutto in qualifica non c’è,mentre in gara se riesce  a trovare il giusto connubio gomme- assetto con un Leclerc  così, il podio non è una chimera , anche se c’è da soffrire per arrivarci. Per la vittoria contro le Mercedes  ed i suoi piloti  non c’è ancora niente da fare. E una Red Bull che se non rompe o viene penalizzata  dalla guida dei suoi piloti , è anche lei un  cliente difficile.  Vettel  anche se porta un misero punticino alla squadra,  dopo l’ennesimo errore, il numero 22 nelle ultime due stagioni, sembra ormai lontano da Maranello. Peccato perchè da un campione come lui ci si aspettava una reazione-mista vendetta, che potrebbe  essere utile  per motivi diversi ad entrambe le parti.

LA TOP TEN-   Stupendo terzo sul podio Lando Norris ,con la McLaren-Renault il giovane  inglese al suo primo podio dopo un solo anno di F.1, riporta in alto il nobile team inglese, che sta attraversando una difficile  situazione economica. Detto di Hamilton rassegnato quarto, troviamo il neo ferrarista Sainz, buona la sua prestazione, ma le ha prese fin da ieri dal compagno Norris. Sesto posto per Perez con la Racing Point, “la copia rosa” della Mercedes, puntava in alto ma nel finale il coriaceo messicano si è dovuto arrendere alla rabbia di Leclerc, penalizzato anche da un calo degli pneumatici. Settimo posto per la ex Toro Rosso, la monoposto di Faenza quest’anno ribattezzata Alphatauri, portata ad un ottimo risultato da un altro giovane eccellente,Pierre Gasly. Ottavo il rientrante Ocon con la Renault, che ha visto il suo alfiere Ricciardo ritirato all’inizio. Nono il nostro Antonio Giovinazzi, che porta con tenacia e cattiveria l’Alfa Romeo Racing ,ad un risultato che visto le  pessime qualifiche di ieri suona come una vittoria. Ultimo punticino come detto per un Vettel anonimo, sconsolato o menefreghista, a voi la scelta.

Il Circus rimane nelle splendide colline di Zeltweg, perchè come sappiamo la prossima domenica si replica,  cosa unica, che accadrà per altre due volte in questo al momento mini -Mondiale, “uscito” dall’emergenza  Covid .                                           

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