Terremoto 2016, Salvini: “Dal governo ennesimo schiaffo alle Marche, i cittadini non meritano Pd e Legnini”

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6 luglio 2020

matteo-salvini1ROMA – “Il governo dimentica le Marche, bocciando il pacchetto terremoto per il sisma 2016. Ennesimo schiaffo al territorio, che il governo ha umiliato anche durante l’emergenza Covid approfittando del servilismo del Pd locale. Per esempio quando Conte e Boccia hanno impugnato l’ordinanza sulla chiusura delle scuole, salvo poi sbarrarle pochi giorni dopo in tutta Italia. Le Marche meritano rispetto e non meritano né il Pd al governo, né un commissario alla Ricostruzione come Legnini, famoso soprattutto per le chat anti-Lega quando era vicepresidente del Csm. Ieri Legnini assicurava: “siamo sulla strada giusta”. Ennesimo bluff, ennesima presa in giro”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
TERREMOTO, PER CELANI (FI) SIAMO AI TITOLI DI CODA
“Quanto accaduto l’altro giorno alla commissione bilancio della camera dei deputati in merito alla bocciatura di alcuni provvedimenti che avrebbero accellerato il processo di ricostruzione dei territori distrutti dal terremoto dell’agosto 2016, negando anche alcune ulteriori provvidenze alle popolazione di quei borghi, ha dell’incredibile, o peggio del vergognoso. È l’ ennesima dimostrazione che a questo governo le sofferenze dei nostri territori non importa nulla, e peggio ancora, al PD regionale, Mangialardi compreso, interessa di più occuparsi delle future alleanze elettorali in vista delle prossime elezioni, terrorizzati da una più che probabile sconfitta, invece che lavorare per risolvere i problemi delle aree terremotate, ancor più allo stremo anche per gli effetti della crisi da Covid 19. Non è bastata al Pd regionale, ed al governo la spietata, e se volete, drammatica analisi fatta al suo insediamento dal commissario per la ricostruzione Legnini, circa i ritardi accumulati ad oggi dal processo di ricostruzione e tutti compresi in questi numeri: pratiche attese 80629, progetti depositati 12814 pari al 15,8% ; i provvedimenti di concessione dei contributi sono solo il 5,7%, ed i cantieri aperti, al 28 febbraio , solo 2890. L’importo dei contributi erogati alla fine di febbraio era solo di 355ml di € circa, a fronte di un plafond di 6,1 mld di euro. Per non parlare poi dei tempi biblici per l’istruttoria di una pratica! E il governo che fa? Boccia tutti i provvedimenti per riparare a questi disastri! E la regione? Silenzio assordante, perché la priorità è la rincorsa a cercare alleanze per le prossime elezioni, per scongiurare una sconfitta, che ormai appare certa. Spero che i marchigiani, e soprattutto il Piceno, prendano nota di tutto questo”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche Piero Celani (Fi).

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