Dalla finale di Usa ’94 alla pista del Mwc di Misano: il “nostro” Roberto Saguatti incontra Dino Baggio

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9 luglio 2020

MISANO ADRIATICO – Dino Baggio, l’ex campione e nazionale di calcio,protagonista della “maledetta” finale dei Mondiali di Usa ’94. E’ stato uno dei più apprezzati centrocampisti degli anni ’80/’90, vincitore di diversi titoli e coppe, vestendo la maglia di importanti squadre tra le quali Juventus, il Parma delle meraviglie, Inter, Torino e Lazio. Dino è anche da sempre un grande appassionato di motori e non poteva rifiutare l’invito dell’amico Gianluca Di Fabio, titolare con l’ex campione dell’Audi Christian Pescatori della Scuola di pilotaggio “Sport Seve School Driving”, per provare l’adrenalina della pista, senz’altro differente da quella di uno stadio, a bordo della potente Porsche GT3. Al momento Baggio ha affrontato questo primo step come passeggero, di Pescatori che dall’alto delle sue esperienza di pilota poliedrico, Campione Italiano di F.3 e per ben due volte secondo alla 24 Ore di Le Mans con l’Audi ufficiale, non ha bisogno di presentazioni.

Oltre a Pescatori ad assistere Baggio in questo “battesimo” della pista, un altro “tutor” d’eccezione, il figlio di Di Fabio, il giovane Diego il pilota di Cattabrighe, che come molti ricorderanno lo scorso anno a soli 16 anni si è aggiudicato il Titolo Italiano del Mini Challenge classe “Lite” . Diego fra un test e l’altro della sua nuova Mini in versione “Pro”con la quale affronterà fra pochi giorni la nuova sfida del Mini Challenge, ha spiegato a Baggio, alcuni segreti fondamentali per il prossimo step che probabilmente vedrà l’ex Nazionale non più come da tradizione con “pantaloncini, tacchetti e parastinchi“ ma con casco e tuta.

Abbiamo incontrato Baggio il venerdì sera, invitati dall’amico Gianluca Di Fabio, in compagnia della graziosa signora Maria Teresa, protagonista di importanti programmi e show televisivi fra i quali il mitico“Non è la Rai” di Gianni Boncompagni , “Tira &Molla” con Bonolis, sempre con l’anchorman “interista”, “Buona Domenica “oltre a “Bulli & Pupe” ed alcune edizioni del Festivalbar, una carriera felicemente interrotta per il più impegnativo ruolo di mamma, di Alessandro e Leonardo, oggi giovani speranze del Monza di Berlusconi e Galliani, neo promosso in Serie B.

Presenti anche loro, alla “pazzia” motoristica del papà. Più che un intervista è stata una piacevole chiacchierata nel panorama unico della Terrazza del “Bel Sit” di Gabicce Monte. Siamo partiti da quello dove si presume chi scrive sia più preparato, cioè i motori. Baggio ha raccontato che fin da ragazzo ha nutrito la passione dei motori, se non avesse intrapreso la carriera di calciatore la sua seconda opzione era quella militare in Marina o Aeronautica, con il sogno di essere al comando di un mezzo marino o di un aereo. Rimanendo sui motori, il campione veneto ha proseguito che ovviamente raggiunta una certa fama come calciatore e conseguentemente una buona disponibilità economica, ha sfogato la sua passione “girando” nel proprio garage diverse auto, con una predilezione per le Porsche, quindi ecco che averne provata una addirittura in pista, anche se per oggi da passeggero è stato emozionante.

Successivamente ha raccontato le emozioni appena avute al fianco di Pescatori, come l’accelerazione, degli oltre 500cv della belva di Stoccarda, l’impressionante stile di guida, le staccate mozzafiato, quando ormai pensava che le curve del Santamonica diventassero… un rettilineo e tante altre fortissime sensazioni che gli hanno fatto venire la voglia di prendere in… mano il più presto possibile il volante. Detto da uno che ha provato l’emozione di una finale Mondiale ed alzato al cielo tre Coppe Uefa, vuol dire che il pomeriggio trascorso a Misano non è stato da poco. Ovviamente non si poteva non parlare di calcio, come detto Dino Baggio, ha vinto tre Coppe Uefa, due con il Parma “stellare” degli anni ’80 ed una con la Juventus. Baggio detiene anche il record oltre alle tre affermazioni europee, quello di aver segnato in tutte le finali la somma di cinque reti, compreso una doppietta. Infatti nonostante il suo ruolo di centrocampista per le sue doti fisiche, altezza e tiro potente, ha segnato parecchi gol nella sua carriera. E’ stato allenato da tecnici che hanno fatto la storia del calcio, come Nevio Scala, Carlo Ancellotti e Alberto Malesani, per i quali ha avuto solo parole di elogio. Ma quello che lo ha più colpito e insegnato certi segreti è stato il mitico Arrigo Sacchi, durante le sue presenze in Nazionale.

A proposito di Nazionale, non abbiamo resistito a chiedergli cosa ha provato in quella “sfortunata” finale di Usa ’94, persa ai rigori con il Brasile, per un errore del suo omonimo Roberto Baggio. Un episodio che ti rimane dentro per sempre, avrei preferito perdere “2 a 0” ha detto prima di cambiare discorso, lasciando intendere appunto quanto sia stato bruciante quell’episodio.

Tornando ai motori ho chiesto se ha mai pensato, visto la sua passione, di seguire gli esempi di altri illustri campioni del calcio che si sono avvicinati a questo affascinante mondo, come Daniele Massaro, diventato un ottimo pilota di Rally, o Alex Del Piero “socio” nel Team dell’attore pilota Patrick Dempsey, oppure Clarence Seedorf, co -fondatore di un team di moto GP. La risposta è stata che la sua passione si limita al puro piacere della guida, da gentlemen driver, sopratutto dopo la giornata odierna. Ora il suo impegno è quello di seguire Alessandro e Leonardo, quest’ultimo anche lui con una certa passione per i motori. I due Baggio “boys” stanno facendo bene nelle giovanili del Monza, credendo molto nel progetto voluto dall’accoppiata pluri-titolata di sempre calcisticamente parlando: Berlusconi-Galliani.

La serata è proseguita con tanti altri aneddoti , dei quali avremo modo di parlarne presto, visto che l’amico Gianluca Di Fabio, sta già programmando il …debutto di Dino Baggio come “pilota”, ovviamente … gentlemen. Ma chissà che l’emozione della pista, non possa conquistare Dino come è stata quella di calcare i più importanti stadi del mondo vestendo la maglia di gloriosi Club e quella prestigiosa della Nazionale Italiana.

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