Biancani: “Al San Salvatore è possibile garantire cure adeguate alle partorienti ed ai neonati nei casi di gravi emergenze o complicazioni per la presenza del polo chirurgico”

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11 luglio 2020

Andrea Biancani

Andrea Biancani

PESARO – In seguito al dibattito apertosi in questi giorni sulla possibilità di un mancato ritorno alle piene funzioni del dipartimento materno-infantile del presidio San Salvatore Centro di Pesaro dell’AO Marche Nord, il consigliere Andrea Biancani ha presentato un’interrogazione con la quale chiede al Presidente se e quando sarà ripristinata la piena funzionalità del dipartimento.

La chiusura temporanea è maturata infatti per rispondere tempestivamente all’emergenza Covid-19 che ha travolto l’intero sistema sanitario.

Durante la fase più acuta dell’emergenza l’azienda ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord si è prontamente organizzata per garantire la sicurezza di gestanti e neonati allocando temporaneamente tutti i reparti preposti all’accoglienza all’interno del presidio ospedaliero Santa Croce di Fano per scongiurare il rischio di contagio.

“La cittadinanza pesarese – afferma Andrea Biancani – sta manifestando notevoli preoccupazioni sui tempi del ripristino. In questi giorni- continua Biancani- ho ricevuto diverse segnalazioni che hanno evidenziato come nei casi materno-infantili di condizioni di grave emergenza o complicazioni, la struttura di Fano non garantirebbe le cure adeguate alle partorienti ed ai neonati che dovrebbero quindi essere trasferiti nel presidio di Pesaro dove c’è il polo chirurgico. Anche gli interventi di chirurgia ginecologica urgente vengono effettuati tutt’ora a Pesaro, sede elettiva da anni della gestione emergenze-urgenze e criticità ginecologiche, ostetriche e pediatriche. Senza contare che per la qualità e la sicurezza dei percorsi urgenti di ginecologia, ostetricia e pediatria non si può prescindere dalla disponibilità immediata delle strutture di emergenza-urgenza, chirurgia, urologia e centro trasfusionale per poter sostenere eventuali imprevedibili situazioni emergenziali”.

“I neonati molto prematuri – continua Biancani – vengono trasferiti nel presidio materno-infantile dell’AOU Ospedali Riuniti di Ancona ma, in assenza del ripristino della terapia intensiva neonatale di Pesaro, attualmente devono permanere ad Ancona anche in seguito al superamento della fase critica creando notevoli disagi ai genitori già provati dagli eventi. Se, come manifestato da diverse coppie di futuri genitori pesaresi, questi decidessero di recarsi a Rimini per far nascere i propri figli, questo fatto determinerebbe un incremento della mobilità passiva regionale”.

“Non posso non ricordare – afferma Biancani – che negli ultimi anni sono stati fatti numerosi investimenti al San Salvatore che hanno reso più accoglienti per i bambini gli ambienti del reparto di Pediatria ed hanno reso più sicuro il lavoro dei sanitari con la disponibilità di personale specializzato e strumentazione idonea”.

Infine Biancani sottolinea: “La situazione attuale si è creata in seguito ad una grave emergenza sanitaria che ha obbligato a prendere decisioni in tempi rapidi, tali da modificare l’assetto organizzativo del San Salvatore, che è stato un importante punto di riferimento per i malati di Covid-19 dell’intero territorio. Occorre dare una risposta definitiva alla città di Pesaro anche in seguito alla mozione votata all’unanimità dal Consiglio comunale, nella quale si evidenzia la necessità di avere risposte chiare rispetto al futuro del dipartimento materno-infantile del presidio San Salvatore Centro di Pesaro dell’AO Marche Nord. Sono convinto che lo spostamento sia legato al momento di incertezza che stiamo vivendo. Per evitare inutili tensioni con i cittadini vanno date le necessarie garanzie all’intero territorio che sta chiedendo sicuramente servizi di qualità ma che siano anche diffusi nell’intero territorio”.

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