F1 Hamilton domina il Gp d’Ungheria, Ferrari in difficoltà con Vettel 6° ma doppiato e Leclerc 11°

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20 luglio 2020

BUDAPEST (Ungheria) – Ottava vittoria in carriera per Lewis Hamilton in Ungheria, ancora una volta inarrivabile, il Campione della Mercedes ormai avviato a raggiungere il settimo titolo mondiale eguagliando Michael Schumacher. Nessuno degli avversari al momento sembra in grado di contrastare il passo di questo formidabile campione assecondato da una altrettanto insuperabile Mercedes. Secondo posto per Max Verstappen, l’olandese ha rischiato di rovinare tutto andando a toccare le barriere nel giro di schieramento, con pista umida. Gran lavoro dei meccanici sulla sua Red Bull ed il giovane olandese li ha ripagati con un altro podio, resistendo al ritorno finale dell’altra Mercedes di Bottas. Partito male il finlandese pur salendo sul podio perde la leadership del campionato. Un gran premio sul toboga magiaro che sembrava poter riservare sorprese visto le possibili condizioni meteo variabili, sorprese che comunque possono riguardare gli altri piloti, perchè Hamilton ad oggi sembra essere un “highlander”, che nessuna condizione può fermare, basta pensare che all’ultimo giro tanto per “divertirsi” ha stabilito il giro più veloce.

Ferrari

Ancora una gara no per le Rosse di Maranello, nonostante qualche sensibile miglioramento rispetto a domenica scorsa, sopratutto nelle qualifiche di ieri, nonostante i distacchi pesanti, la “SF1000” si conferma una monoposto da rivedere profondamente, non vogliamo dire sbagliata per non essere troppo cattivi. Oggi purtroppo le polemiche nate dopo le prime due gare in Austria, sono destinate ad alimentarsi, un problema in più per l’Ingegner Binotto e per la squadra , impegnati a cercare una soluzione che almeno possa portare con qualche risultato a salvare quel che si può di questo mondiale “ridotto” ,con gare in successione a causa del Covid. Nemmeno le varie scelte di strategie adottate in gara hanno “aiutato”, Leclerc e Vettel. Il tedesco ci mette un po’ della sua esperienza e rimedia un poco consolatorio sesto posto, però primo dei doppiati. Deludente la prestazione di Leclerc le prova tutte nelle scelte di gomme ma si deve arrendere subendo diversi sorpassi e chiudendo undicesimo fuori dai punti. Una situazione che nessuno si aspettava e che sta anche alimentando rumors di possibili sostituzioni ai vertici a campionato in corso. A nostro parere non è la soluzione migliore, semmai la dirigenza troppo assente del Gruppo FCA, deve affiancare a breve un vero Team Principal, che possa permettere a Binotto di fare il suo mestiere bene come ha già dimostrato di poterlo fare. Un Team come la Ferrari non può essere sulle “spalle” di un solo uomo, ed i risultati si vedono.

LA TOP TEN

Quarto posto per Lance Stroll con la Racing Point, la ormai dichiarata “copia” della Mercedes strabiliante ieri in qualifica monopolizzando la seconda fila, oggi ha perso per strada Perez, impigliato nelle scelte degli pneumatici , il veloce messicano chiude settimo dietro a Vettel . Comunque il Team “Rosa” si trova a 40 punti in terza posizione del mondiale costruttori al pari della McLaren. McLaren oggi in difficoltà, con Sainz che chiude la zona punti , mentre l’astro nascente Norris non va oltre il tredicesimo posto. Comunque Racing Point e McLaren hanno oggi tredici punti di vantaggio sulla Ferrari e questo è un altro segnale di questo brutto inizio della Ferrari. Quinto Alex Albon, il giovane compagno di Verstappen, non brilla come l’olandese, ma è sempre concreto e porta con continuità punti importanti alla Red Bull. Ottavo posto alle spalle dei già citati Vettel e Perez , chiude Ricciardo ancora a punti con la Renault. Nono Kevin Magnussen, che porta in una giornata nuvolosa un raggio di sole alla Haas. Il danese ha occupato addirittura la top five all’inizio grazie ad una scelta azzeccata degli pneumatici quando la pista era ancora mezza umida.

Quindici giorni e si va in Inghilterra a Silverstone, pista dove, in condizioni normali è già scontata la previsione di vittoria. L’augurio è che due settimane di pausa,dopo tre gare una in fila all’altra possa permettere alla Ferrari di ragionare e studiare qualche soluzione. Magari tenendosi lontana anche dalle polemiche che non sono nel costume di Maranello, ma nelle quali Binotto si è messo, forse innervosito da tutto il bailamme che gravita intorno alla sua persona ed alla squadra.

ORDINE DI ARRIVO GP UNGHERIA

1. HAMILTON – MERCEDES

  1. VERSTAPPEN – RED BULL

  2. BOTTAS – MERCEDES

  3. STROLL – RACING POINT

  4. ALBON – RED BULL

  5. VETTEL – FERRARI

  6. PEREZ – RACING POINT

  7. RICCIARDO – RENAULT

  8. MAGNUSSEN – HAAS-FERRARI

  9. SAINZ – McLAREN-RENAULT

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