Urbino Plays Jazz 2020, il programma. Appuntamento dal 31 luglio al 5 agosto

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23 luglio 2020

URBINO – Il festival Urbino Plays Jazz approda quest’anno alla sua sesta edizione con un’offerta artistica più ad ampio raggio rispetto alle edizioni precedenti. In quest’ottica progressiva il festival di musica Jazz voluto e ideato dall’associazione UJC, con il patrocinio del Comune di Urbino, Galleria Nazionale delle Marche, Accademia Raffaello, Club per l’Unesco di Urbino e il Montefeltro e alcuni importanti sponsor privati come IMAB GROUP e STARK si propone l’obiettivo di rappresentare un “modo per poter riavvicinarsi e ritrovarsi grazie alla musica”. La musica quest’anno, più che nei precedenti, diventa viatico per uscire, vivere la città e rivitalizzarne gli spazi. L’appuntamento è dal 31 luglio al 5 agosto.

L’associazione si è proposta quindi di perseguire in primis un obiettivo di tipo sociale, ma che inevitabilmente influenza la proposta artistica del festival, cercando con essa di arrivare ad abbracciare un pubblico più generalista, ma al contempo non rinunciando ad una elevata qualità sul palco. Quest’anno per la prima volta un omaggio speciale all’eterno Maestro Raffaello Sanzio, con una rivisitazione in musica di alcune delle sue opere più importanti da parte di due artisti di fama mondiale come Simone Zanchini e Mario Marzi, che porteranno il jazz e la classica all’interno dello stupendo Cortile di Palazzo Ducale. Insieme al duo si esibirà anche il giovane artista urbinate Filippo Gualazzi, fresco di chiamata a partecipare alla Biennale di Venezia 2020, che eseguirà per l’occasione un mapping immersivo su di una delle quattro facciate del Cortile.

Ad aprire la manifestazione il 31 luglio sarà un’artista di fama nazionale che porterà sul palco un progetto fresco, energico e che strizza l’occhio al pop, con solidi artisti che propongono un suono ed arrangiamenti davvero interessanti, andando ad unire vari generi e stili con una forte influenza nu soul. 

Serena Brancale un’artista energica ed eclettica che sa vivere ed interagire col pubblico.

Sabato 1 agosto il Sam Paglia Trio con l’aggiunta di un sassofonista di eccellenza, Alessandro Scala, porterà sul palco una scarica di funk e soul appoggiato sul caldo e vibrante suono dell’organo Hammond di Sam Paglia, artista riconosciuto non solo in Italia ma anche in Europa.  

Protagonisti della terza giornata di domenica 2 agosto sei giovani artisti marchigiani che si sono distinti a livello nazionale prendono parte al Tour Music Fest 2018 arrivando in finale a Roma e posizionandosi 3° in tutta Italia. EEF Early Ettringite Formation è un sestetto di giovani musicisti marchigiani. Il gruppo propone un progetto di musica inedita dalle sonorità originali, decisamente Rock ma con molteplici influenze, dal Jazz, Funk alla Fusion.

Il quarto appuntamento di lunedì 3 agosto propone una indubbia eccellenza marchigiana rappresentata dal trombonista Massimo Morganti uno dei massimi esponenti dello strumento a livello nazionale, che si aggiunge ad un quartetto di talento che ha come leader il giovane trombettista Ivan Elefante. Il quartetto propone musiche originali ispirate ai grandi trombettisti che si sono distinti nella storia del Jazz per lirismo ed esaltazione del canto, questa è la ricerca su cui basa il progetto.

Il quinto appuntamento di martedì 4 agosto è un inedito, due artisti di fama mondiale ed originari dei territori del Montefeltro, riporteranno in musica quello che le immagini di alcune delle più importanti opere di Raffaello Sanzio gli hanno ispirato e trasmesso. A fare da cornice alla performance del duo, un visual mapping creato dall’artista urbinate Filippo Gualazzi, giovane talento che si sta distinguendo sia in Italia che all’estero aggiudicandosi premi e partecipazioni ai più importanti, festival, mostre e manifestazioni nel settore della digital art.

Per la chiusura di mercoledì 5 agosto un’artista di fama mondiale, che si è esibito in tutto il mondo con alcuni dei maggiori esponenti della musica Jazz come Elvin Jones, Manu Katché, Richard Bona, Michel Petrucciani, e allo stesso tempo con famosissimi artisti legati ad altri generi come Pino Daniele, Jovanotti, Niccolò Fabi ed altri ancora.

Con lui sul palco ci saranno Andrea Rea al pianoforte, Daniele Sorrentino al contrabbasso e Luigi Del Prete alla batteria, un quartetto collaudatissimo che con assoluta creatività si muove fra melodie e sonorità blues, hard bop, funk e altro ancora, una fantastica formazione ed un’importante firma per concludere al meglio le sei giornate del Festival.

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