VL Medical Lab, dalle idee di Piero Benelli nasce un progetto all’avanguardia in Italia e in Europa

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24 luglio 2020

Ario Costa e Piero Benelli mostrano il marchio di un progetto davvero unico

Ario Costa e Piero Benelli mostrano il marchio di un progetto davvero unico

PESARO – Ario Costa e Piero Benelli seduti uno a fianco all’altro, come nella prima trasferta della stagione 1988/89, la prima del medico sportivo con la Victoria Libertas, allora Scavolini, oggi Carpegna Prosciutto. Solo che oggi i due, come gli altri presenti, rispettano il giusto distanziamento, mentre allora l’esperienza che abbiamo vissuto da febbraio in poi sarebbe sembrata il tema di un film di fantascienza, anzi dell’orrore.

È la realtà. Bisogna adeguarsi, farsene carico, provare a uscirne com nuove idee, nuovi progetti.
Piero Benelli e Ario Costa posano insieme davanti a due marchi: il logo di VL Medical Lab – powered by Fisioclinics e quello della Victoria Libertas Carpegna Prosciutto.
Il VL Medical Lab è il tema della conferenza stampa ospitata da Fisioclinics, di cui il dottor Benelli è direttore sanitario. Si tratta di un progetto innovativo, probabilmente unico nel mondo del basket nazionale, e fors’anche internazionale. Un progetto che accompagna la quotidianità di pochi club al mondo, tutti nel calcio. E non è detto che i progetti delle società calcistiche abbiano gli straordinari contenuti che propone  VL Medical Lab.
Ario Costa, che della Victoria Libertas è il presidente, racconta il progetto partendo da una considerazione: “Le eccellenze del territorio. Una di queste è Fisioclinics, perché ha al timone il dottor Benelli, una grande professionalità unita a una straordinaria esperienza. Qui nasce un progetto per la nostra ripartenza, per il rilancio della Vuelle”.
Ripartire sul campo, ma non solo.
“Venivamo da una stagione complicata, deludente, frustrante – aggiunge il dottor Benelli -. Quando eravamo chiusi in casa, abbiamo pensato, ragionato, collegandoci con quelli che ormai sono diventati i nuovi mezzi di contatto. E ci siamo chiesti: cosa possiamo fare? Come possiamo ripartire? È nato questo progetto, a livello sanitario, ma non solo…”; come leggerete fra poco.
Prima, però, un piccolo passo indietro: tardo pomeriggio di martedì 7 luglio, Villa Cattani Stuart, presentazione di Jasmin Repeša e conferma contemporanea dello sponsor, la famiglia Beretta, con il marchio d’eccellenza del territorio: Carpegna Prosciutto.
L’allenatore croato, fra le tante belle parole, ne spende alcune per il settore medico. Ovvio sia stato conquistato dalle persone e dalla tecnologia di Fisioclinics.
Non potrebbe essere altrimenti, come sanno bene tutti coloro che hanno avuto la necessità di ricorrere alle cure del dottor Benelli e dei suoi collaboratori.
Ma tutto ciò non basta. Nella fervida mente dell’illustre medico sportivo (lo ha ricordato Ario Costa, lo ribadiamo noi: in questi giorni, senza il maledetto virus, il dottore sarebbe in Giappone, con la Nazionale maschile di pallavolo, a vivere i suoi quinti Giochi Olimpici), nasce un’idea, un progetto, che il presidente Costa sposa immediatamente.
Un progetto che richiede tempo, impegno, soprattutto passione.
Ed ecco che, a distanza di un mese, dopo le riflessioni del periodo di confinamento, con la collaborazione del personale della VL che s’occupa di comunicazione e marketing, nasce il logo VL Medical Lab.
“Non è legato al risultato immediato, anche se i risultati sono importanti, ma intende costruire qualcosa che renda la Vuelle ancora più visibile, radicata nel territorio, anzi sempre più un punto di riferimento della nostra realtà”, illustra il dottor Benelli, che poi fa ricorso alle immagini per approfondire il discorso, per rendere ancora più dirette le sua parole, peraltro appassionate, coinvolgenti. Perché, ci sentiamo di dirlo con la modesta esperienza del giornalista che segue la Victoria Libertas da 40 e più anni, questo progetto vale uno scudetto, anzi una Coppa dei Campioni.
Vi spieghiamo perché con le parole del deus ex machina del VL Medical Lab, che non è solo terapie, cure, prevenzione, riabilitazione, ma anche attenzione al rapporto con le altre eccellenze del territorio, a incominciare dagli atenei di Urbino e di Camerino, al rispetto dell’ambiente.
La motivazione e gli obiettivi
VL Medical Lab nasce dalla necessità di diventare attrattivi “fuori dal campo”, andando oltre i risultati sportivi. Essere sostenibli nel breve e nel lungo periodo a livello economico, sociale e culturale. Adottare un approccio strategico e progettuale. Investire sull’immagine, la reputazione e la visibilità del brand sportivo più rilevante del territorio. VL Medical Lab ha l’obiettivo di essere la prima innovazione di un progetto strategico di crescita, dentro e fuori dal campo. Costruire un ecosistema  capace di generare valore, anche a livello economico. Diventare una best practice del sistema sportivo, nel generare valore economico, sociale e culturale attraverso iniziative ad alto tasso di innovazione, integrazione e qualità.
Il progetto
È un progetto che nasce dall’ormai consolidata unione e collaborazione tra VL Basket Pesaro e Fisioclinics, con lo scopo di generare e promuovere una serie di iniziative, innovazioni e integrazioni in ambito medico sportivo, attraverso la creazione e il coordinamento di un sistema che genera valore culturale, sociale ed economico.
La squadra
Coordinatore dello staff e medico sociale: Piero Benelli.
Medico sociale e cardiologo: Massimo Mancino.
Fisioterapisti: Giovanni Pigalarga (dedicato a tempo pieno); Saverio Serafini; Roberto Tamburini (consulente osteopata).
Prevenzione e recupero infortuni: Claudio Bassi. Una  novità. Di lui il dottor Benelli racconta che viene da Milano e pure non rappresentando una novità assoluta (“soprattutto per il calcio”) è sicuramente un grande passo per il basket.
Riatletizzazione: Roberto Venerandi.
Settore giovanile: “Di solito – spiega il dottor Benelli -, lo staff che gli si dedica appare un ripiego: il giovane medico ai primi impegni, il fisioterapista che deve fare esperienza. No! Per noi il settore giovanile avrà la stessa importanza della prima squadra. Vogliamo che i giovani crescano bene e siano seguiti con la massima attenzione. Così anche le squadre del territorio che sono legate alla VL e quelle che rappresentano le società satelliti”.
I consulenti
Ortopedico: Raul Zini
Radiologo: Alessandro Bocconcelli
Nutrizionista: Alexander Bertuccioli (segue da anni Federica Pellegrini)
Optometrista sportivo: Andrea Cagno (“È una novità assoluta: attenzione, optometrista, non ottico. Andrea Cagno è un professionista torinese con base a Fano, molto affermato nel mondo del tennis. Segue Matteo Berrettini, oggi ottavo al mondo nella classifica ATP”.
Strutture di riferimento
Fisioclinics Pesaro (Fisioterapia, riabilitazione, visite medico-sportive, Risonanza magnetica).
Studio Radiologia Santini
Partner tecnici
Bauerfeind
TM Tecnomedical
EME Italy
Keforma
Biolab
Fidia
SVTA
Manifaktura
Arena
Aqquatix
Partner accademici
Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”
Unicam Università di Camerino
La ricerca
Tendinopatia rotulea, stifness e Osggod-Schlatter
Asimmetria salto
Screening di giovani per ricerca del talento
Programmi dedicati all’alta performance
Programmi per la prevenzione e la gestione degli infortuni
Il settore giovanile
Screening e valutazioni per/attraverso raccolta dati
Iniziative mirate alla ricerca del “talento” giovanile
Programmi di prevenzione della traumatologia specifica
Iniziative educative legate allo sport con il potenziale coinvolgimento delle famiglie
La formazione e la sostenibilità
VL Medical Lab, partendo dallo staff medico sportivo, approccia un modo innovativo e integrato di gestire una società sportiva; crea un ecosistema che unisce la parte sportiva, lo staff medico, il settore giovanile, le aziende, le istituzioni accademiche e il territorio; avvia un progetto più ampio che unisce al Medical Lab altri laboratori di ricerca e innovazione sui temi di: formazione (iniziative educative e di abilitazione al lavoro in partnership con realtà accademiche e professionali: dual career, corsi universitari, corsi executive, tirocini, conferenze); sostenibilità (iniziative con attenzione verso una nuova etica ambientale: riciclo, riuso, minori sprechi, energie rinnovabili).
Questi ultimi due punti, ma gli altri non sono da meno, meritano la massima attenzione da parte di tutti.
“L’ambiente è un tema che ho particolarmente a cuore – ha sostenuto con forza il dottor Benelli, che peraltro ne aveva parlato anche nella lunga intervista concessa a pu24.it dopo la guarigiome dal Covid-19, quando aveva dichiarato che “niente sarà più come prima” -. Non avete idea di quante bottigliette di plastica si gettano via nel mondo dello sport. Dobbiamo riflettere su questo tema e intervenire evitando gli sprechi, magari incominciando a utilizzare bottigliette di alluminio”. Greta Thunberg sarà felice di condividere le riflessioni del medico sportivo pesarese. Che merita di essere letto anche dagli atleti, non solo dai “suoi” cestisti e pallavolisti.
Quando si parla di dual career, s’intende che, spesso, alla fine della carriera sportiva, la maggior parte degli atleti, se non hanno accumulato guadagni colossali, ma talvolta anche se l’hanno fatto, si trovano spiazzati. Quando si spengono le luci della ribalta, il loro mondo svanisce. Cadere nel baratro della false amicizie è un attimo. E all’improvviso ci si ritrova senza alcuna certezza. Ecco l’importanza, magari attraverso lo studio o la consulenza di persone veramente amiche, di programmare il dopo. Le luci si attenueranno, ma non si resterà al buio.
I vantaggi
VL Medical Lab significa creazione e crescita di una comunità fatta di persone, strutture e organizzazioni che genera valore culturale, sociale ed economico; sviluppo e rafforzamento del senso d’appartenenza al progetto, al marchio, alla squadra e al territorio; aumento di consapevolezza e di valore percepito del brand (VL); raccolta e monitoraggio di dati per il miglioramento della performace sul campo e fuori; ottenimento e generazione di materiali, servizi e contenuti a livello tecnico, scientifico e gestionale; creazione di una comunità per una crescita di tutti i settori della società; riconoscimento del cosiddetto first mover advantage (il vantaggio della prima mossa) all’interno del sistema basket (e sport in generale).
L’evoluzione
Scalabilità del progetto: replicable all’interno di altre aree della società, oltre che ad altre discipline sportive ed altre società basandosi sul concetto di best practice (l’esperienza fatta); acquisizione di nuovi partner tecnici, accademici e di ricerca; divulgabilità (e vendibilità) dei dati e dei contenuti generati; possibilità di realizzare un centro studi e ricerche e un centro per l’alta performance sotto il brand VL Medical Lab; partecipazione a bandi e concorsi a diversi livelli; collaborazioni per brevetti e/o start-up.
Un grande progetto. Pesaro e la VL possono essere orgogliose.
“Un progetto aggregativo – conclude il dottor Benelli -: sono molto contento di avere dedicato questo tempo allo sviluppo delle idee nate durante i mesi chiusi in casa. È un modello originale, credo che non abbia eguali in Italia e, stando alle mie conoscenze, neppure in Europa”.
VL Medical Lab merita applausi e soprattutto successo. Glielo auguriamo di cuore.

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