L’opera dell’uomo cancella il bel “sentiero dei diabetici”. Arriva un’altra pista ciclabile?

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5 agosto 2020

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Il “sentiero dei diabetici”

PESARO – Poteva  essere una idea fantastica trasformare la balza del fiume Foglia dalla parte opposta alla ciclabile, zona est guardando il mare per intenderci. Progetto già venuto in mente a Paolo Muratori, presidente dell’Associazione Diabetici di Pesaro, che l’aveva fatta pulire partendo dalla Scuola Edile zona industriale ex Mattatoio, non lontano dalla sua ditta. Era stata inaugurata due anni fa, l’avevano battezzata “il sentiero dei diabetici”. Numerose volte si era fatto questo bel percorso con gli amici dell’Associazione. Senza esagerare, era un sentiero, come quelli del Club Alpino Italiano, da tenere sempre pulito; come si dice nel Cai, un sentiero da adottare, da curare. Un lungo percorso che poteva diventare ancora più interessante perché poteva arrivare sino alle cave di Penserini ed oltre, e magari  verso Montelabbate; con un ponticello o di legno o meglio ancora stile tibetano poteva congiungersi con la pista ciclabile. In poche parole, poteva diventare una bella  opera naturalistica, in mezzo ad una specie di oasi fluviale selvaggia.

Così è cambiata la balza sul fiume Foglia: da un bel sentiero fitto di vegetazione allo sterrato

Così è cambiata la balza sul fiume Foglia: da un bel sentiero fitto di vegetazione allo sterrato

Invece pochi giorni fa abbiamo scoperto, percorrendola, che, più che pulirla, si è rasa al suolo. Anche se erano rimasti dei lunghi pezzi  ricchi di  fitta vegetazione, dopo il ponte dell’autostrada lo scenario muta velocemente: da  una piccola foresta cambogiana, fitta e piena di vegetazione, si passa ad uno scenario completamente diverso: una desolante desertificazione. La  balza sta diventando una strada sterrata, percorribile anche in automobile, una vera pista da cross, terra adagiata, anzi buttata nel letto del fiume.

Che si voglia fare di un ex sentiero naturalistico, un’opera dell’uomo? Che si  possa creare una seconda ciclabile, una strada asfaltata, dall’uomo ci si può aspettare di tutto. Quello che non ci si può attendere è che i cittadini siano sempre all’oscuro di tutto. I cittadini non possono essere interpellati solo quando si deve votare, desiderano conoscere  i progetti che vengono ideati.

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