ROF, la “Città della Musica” tradisce Olga Peretyatko, protagonista di un grande concerto

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10 agosto 2020

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PESARO – Gli assenti hanno sempre torto. A maggiore ragione quelli che si riempiono la bocca con la “Città della Musica”, ma domenica sera non si sono presentati in Piazza del Popolo, dove Olga Peretyatko ha incantato i presenti con un concerto raffinato, suggestivo, intrigante, all’altezza dei grandi eventi del passato, quando il “cuore di Pesaro” presentava ben altro colpo d’occhio.
Misurando a palmi, c’erano più o meno, in verità più meno che più, duecento spettatori. Molti dei quali interessati al concerto perché colleghi del soprano russo. Fra gli altri, abbiamo notato Juan Diego Flórez, Dmitry Korchak e famiglia, ma anche Giuliana Gianfaldoni, bravissima Fannì nella Cambiale di matrimonio.
Ben sostenuta dal maestro Nikolas Nägele che ha diretto una Filarmonica Gioachino Rossini molto puntuale nel sostenere l’impegno del direttore e la voce dela cantante russa, Olga Peretyatko ha ignorato il grande vuoto davanti ai suoi occhi, tanto da dare l’impressione che cantasse di fronte al tutto esaurito del Teatro Bol’šoj di Mosca o al Metropolitan di New York. Ha cantato con gioia, passione, eleganza, straordinaria padronanza delle proprie qualità vocali, elevando ancor più il già alto valore del programma proposto, tra Rossini, Mozart e Glinka.
Il pubblico ha apprezzato, applaudendola con caldo trasporto, accarezzandola con continui “brava, brava”. E lei ha civettato con gli spettatori, il direttore e l’orchestra, come quando, introducendo la bellissima cavatina di Ljudmila “Grustno mne, roditel’ dorogoy!” (“Caro genitore, sono triste”), da Ruslan e Ljudmila di Michail Ivanovič Glinka, ha spiegato la scelta: “ Mi hanno chiesto: cosa c’entra Glinka a Pesaro? Lo chiamo il Rossini russo, è il belcanto russo”.
Un’ora e 45 minuti di concerto, con un applauditissimo bis, che ha dato ampio spazio alla Filarmonica Gioachino Rossini che ha eseguito sei sinfonie (tre di Rossini, due di Mozart, una di Glinka), meritando le ovazioni dei presenti (compresi quelli che si erano fermati alle transenne delle diverse entrate alla piazza). Che, ripetiamo, erano pochi, pochissimi, per un programma così interessante, per una voce così seducente.
Ciò induce a due riflessioni: la prima è che nel ROF che deve convivere con il Covid-19 si sente maledettamente la mancanza del pubblico straniero, che negli ultimi anni si era attestato attorno al 70 per cento delle presenze. La seconda è che l’ottimismo degli amministratori – a incominciare da Daniele Vimini, vice sindaco, assessore e presidente del ROF,  che, intervistato dal’Ape Musicale, aveva dichiarato: “Pesaro è una città malata di spettacolo dal vivo” – è smentito dai fatti. E non sarà il probabile tutto esaurito del concerto di Juan Diego  Flórez, che è così amato da fare il pienone anche se canta le canzoni di… Albano, a cambiare la situazione, oggettiva. Peggio ancora, non si è concretizzato il rapporto con il territorio, auspicato dallo stesso Vimini durante la conferenza stampa che annunciava ufficialmente che il ROF non s’arrendeva al Covid-19. “ Questa edizione tutta in centro storico avrà un fascino unico per il pubblico italiano”, aveva affermato Vimini il 16 maggio.
Purtroppo, i numeri del concerto di domenica sera sono impietosi, anche se è stato un piacere ascoltare il dialogo di una coppia tedesca, sentire parlare due amici francesi e uno storico appassionato, credo inglese, raccontare a un’amica di essere arrivato in automobile per paura di possibili contagi in aereo. “Ma non volevo mancare neppure quest’anno!”. Applausi.
Con la speranza che già stasera Nicola Alaimo, palermitano di Pesaro, riesca a catturare maggiori attenzioni di quelle riservate alla pure bravissima Olga Peretyatko.

Un commento to “ROF, la “Città della Musica” tradisce Olga Peretyatko, protagonista di un grande concerto”

  1. Angela scrive:

    Il pubblico pesarese fa il pieno nelle anteprime degli spettacoli delle edizioni ordinarie. Sarà forse per il costo emblematico del biglietto( con molte gratuità)?

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